Notizie della settimana: Jailbreak e nuovi colori per iPhone

09 luglio 2018 di Francesco Siciliani (@FrSiciliani)

Scopriamo tutte le migliori notizie della settimana, in modo da riepilogare cosa è successo nel panorama tecnologico ed Apple negli ultimi sette giorni. Oggi si parla dei possibili nuovi colori per iPhone, di Netflix e del Jailbreak appena rilasciato.

Notizie della settimana

Continua il nostro appuntamento settimanale che vi permetterà di scoprire le migliori notizie della settimana così da informarvi anche se non avete potuto leggere con attenzione tutti i nostri articoli.

iPhone 11 su GeekBench?

Su GeekBench sembrerebbero essere apparsi alcuni dati relativi ad un nuovo iPhone. L’iPhone viene identificato come iPhone 11,2 e si caratterizzerebbe per 4GB di RAM e iOS 12. Il SoC sembrerebbe esa-core e potrebbe essere il nuovo Apple A12.

Nei punteggi di benchmarking, il nuovo iPhone ha ottenuto 4.673 punti nel test single core e 10.912 punti nel test multi-core. L’iPhone X raggiunge invece punteggi di 4.200 in single core e 10.000 in multi-core. Molto interessanti anche i dati della GPU, con incrementi del 40% rispetto ai punteggi registrati su iPhone X.

iPhone e nuovi colori

Ming-Chi Kuo ha pubblicato un nuovo report che parla delle future colorazioni di iPhone. La vera novità di questo report pubblicato da Kuo riguarda le colorazioni: l’iPhone da 6.5 pollici sarà disponibile in nero, bianco e nuova colorazione oro. Il modello LCD, invece, sarà disponibile in grigio, bianco, blu, rosso e arancione, proprio per avvicinarsi ai più giovani e ricordare la stessa strategia utilizzata con l’iPhone 5c.

Jailbreak iOS 11.3.1

Parlando di Jailbreak, il Team Electra Team ha annunciato che il Jailbreak per iOS 11.3.1 è ora disponibile. Questo Jailbreak supporterà i dispositivi con iOS 11.2 fino ad iOS 11.3.1. Il team, guidato da CoolStar, è riuscito a completare il processo di jailbreak tramite l’uso di un proprio bypass APFS in quanto Spark era instabile. Ancora, sembrerebbe che il team abbia un nuovo bypass APFS pronto per iOS 12, quindi la situazione si fa sempre più interessante.

Per scoprire come eseguirlo, ecco la nostra guida dedicata.

Netflix, arriva il piano Ultra

Netflix starebbe testando un nuovo piano in abbonamento chiamato “Ultra”, che potrebbe essere disponibile per tutti già dalle prossime settimane. Si tratterebbe di un abbonamento separato rispetto agli altri moduli quindi che non andrebbe ad intaccare i piani già presenti, anche se alcuni utenti lamentano la riduzione da 4 a 2 schermi per il piano “premium”. Questo nuovo piano dovrebbe integrare anche l’audio in HD. Vi aggiorneremo non appena ne sapremo di più a riguardo.

Beta iOS 12 e nuovi software

Inoltre Apple ha anche rilasciato le nuove beta di iOS 12, watchOS 5 e tvOS 12. Le novità di questa nuova terza sessione beta riguardano per il momento principalmente watchOS. Come infatti annunciato alcuni giorni fa è stata resa disponibile l’attesa funzione Raise To Speak per Siri, che ci consentirà sostanzialmente di poter interagire con Siri tramite il nostro Apple Watch semplicemente ruotando il polso, effettuando così la nostra interrogazione senza dover necessariamente anteporre il comando ‘Hey Siri’.

Potete leggere tutti i dettagli relativi alle novità di iOS 12 beta 3 nel nostro articolo dedicato.

Inoltre, Apple ha attivato l’accesso ai soli sviluppatori per il download della versione iniziale dell’app Shortcuts, una delle novità più attese di iOS 12. Con questa app è infatti possibile creare automazioni personalizzate attivabili tramite Siri.

Apple Music vs. Spotify

Parliamo ora di servizi musicali in streaming e vi segnaliamo che ora Apple Music ha più abbonati di Spotify. Dal report emerge che ora Apple Music negli Stati Uniti ha superato Spotify per numero di abbonati, anche se non vengono condivise le cifre esatte (si parla di “più di 20 milioni di abbonati“).

Apple, Siri e una nuova disputa legale

Apple quindi è finita nel mirino di AVRS (Advanced Voice Recognition Systems) a causa di Siri e del brevetto numero 7.558.730, chiamato “Riconoscimento vocale e trascrizione tra utenti con protocolli eterogenei“. Tale brevetto era stato in un primo momento accantonato nel 2001 per poi essere rispolverato nel 2009, due anni prima della nascita di Siri. L’azienda contesta ad Apple la capacità di Siri di elaborare comandi vocali su più protocolli e sistemi operativi, come iOS e macOS. Questo di fatto infrange la tecnologia brevettata da AVRS, la quale sostiene che Apple non abbia mai ascoltato le loro diverse segnalazioni in merito alla violazione del brevetto stesso.

Chiaramente vi invitiamo a leggere tutti i nostri articoli per avere a disposizione sempre le ultime notizie e tutti gli approfondimenti (qui il link al nostro canale YouTube). Ci ritroviamo settimana prossima con questo recap, nel caso in cui perdiate qualche news durante la settimana!

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