
Apple continua a rafforzare il proprio reparto dedicato all’intelligenza artificiale e questa volta ha puntato su alcuni degli sviluppatori che hanno contribuito alla nascita di uno dei prodotti AI più apprezzati di Google.
Dalla documentazione pubblicata nel database europeo legato al Digital Markets Act emerge infatti un accordo tra Apple e Huxe, startup fondata da tre ex membri del team di NotebookLM, il servizio che Google ha recentemente ribattezzato Gemini Notebook.
Non si tratta, però, di una vera acquisizione della società, visto che Apple avrà il diritto di presentare offerte di lavoro ad alcuni dipendenti di Huxe e riceverà una licenza non esclusiva sulla proprietà intellettuale della startup.
Huxe era stata fondata da Raiza Martin, Jason Spielman e Stephen Hughes, tutti precedentemente coinvolti nello sviluppo di NotebookLM, poi diventato nel luglio scorso Gemini Notebook e cresciuto da semplice esperimento di Google Labs fino a superare i 30 milioni di utenti, trasformandosi in un vero assistente per ricerca e studio capace di analizzare documenti, produrre riassunti e soprattutto generare le ormai note conversazioni audio in stile podcast.
Huxe aveva provato a portare lo stesso concetto ancora più vicino alla vita quotidiana dell’utente. L’app poteva infatti creare briefing audio personalizzati partendo da email e calendario, generare conversazioni su argomenti specifici e costruire feed audio continuamente aggiornati dedicati, ad esempio, a notizie e sport.
La startup aveva raccolto 4,6 milioni di dollari nel 2025, ma nel maggio di quest’anno ha annunciato la chiusura del servizio. Apple ha comunicato l’accordo alla Commissione Europea il 9 giugno, pochi giorni dopo lo stop definitivo di Huxe.
Cosa potrebbe interessare ad Apple
La documentazione non rivela né quali dipendenti entreranno effettivamente in Apple né come verrà utilizzata la tecnologia di Huxe, quindi qualsiasi collegamento con prodotti specifici resta per ora una possibilità e non una certezza.
Il campo di applicazione, però, è particolarmente interessante, perché un sistema capace di trasformare automaticamente informazioni personali, appuntamenti, email e notizie in briefing audio intelligenti e personalizzati si sposerebbe molto bene con la direzione che Apple sta prendendo con Siri e Apple Intelligence.
Una futura Siri potrebbe, ad esempio, creare al mattino un riepilogo audio degli appuntamenti, delle email importanti e delle informazioni rilevanti della giornata, oppure trasformare un determinato argomento in una conversazione più approfondita da ascoltare durante un viaggio.
E c’è anche un collegamento abbastanza naturale con Apple Podcast, dove funzioni di questo tipo potrebbero portare alla creazione di contenuti audio personalizzati e dinamici.