
Tim Cook ha lasciato la guida operativa di Apple da poco più di un mese, ma continua a essere una delle figure più importanti dell’azienda. Dal 1° settembre il ruolo di CEO è passato ufficialmente a John Ternus, mentre Tim Cook è diventato Executive Chairman del consiglio di amministrazione, una posizione che gli permette di rimanere coinvolto nelle decisioni strategiche senza occuparsi direttamente della gestione quotidiana.
Un passaggio delicato, soprattutto considerando che Cook ha guidato Apple per quindici anni e che Ternus si trova ora a dover costruire una propria identità alla guida di Cupertino.
In una nuova intervista concessa a The Independent, l’ex CEO ha voluto chiarire proprio questo aspetto, spiegando che il rapporto con il suo successore è basato sulla fiducia e che non ha alcuna intenzione di interferire nelle sue decisioni.
Intervistato da David Phelan durante un evento organizzato presso l’Apple Music Hall di Londra, Cook ha raccontato come sia cambiato il suo lavoro dopo aver lasciato la carica di amministratore delegato.
Il rapporto con John Ternus, ha spiegato, è costruito su una fiducia reciproca molto forte, accompagnata da comunicazioni frequenti e approfondite. Questo, però, non significa che l’ex CEO continui a intervenire nelle scelte quotidiane del suo successore.
“Non interferisco. Non sono una persona che si intromette”, ha dichiarato Cook, chiarendo che oggi la sua attenzione è rivolta soprattutto alle relazioni con i governi e alle questioni politiche internazionali.
Si tratta di un ambito sempre più importante per Apple, considerando le discussioni con le autorità di tutto il mondo su concorrenza, privacy, regolamentazione dei servizi digitali e politiche commerciali. Tim Cook continuerà quindi a rappresentare l’azienda nei rapporti istituzionali e ad aiutare Ternus quando necessario, lasciando però al nuovo CEO la responsabilità di decidere come guidare Apple.
Uno dei passaggi più interessanti dell’intervista riguarda il consiglio che Cook ha voluto dare al suo successore. Quando Steve Jobs gli lasciò la guida di Apple nel 2011, gli suggerì di non prendere decisioni cercando continuamente di immaginare cosa avrebbe fatto lui al suo posto, un insegnamento che Cook sostiene di aver trasmesso anche a Ternus.
Ogni dirigente ha competenze e punti di forza differenti, e il compito di chi guida un’azienda è concentrarsi sugli ambiti nei quali può offrire il contributo maggiore.
Secondo Mark Gurman di Bloomberg, il nuovo CEO avrebbe deciso di dedicare una parte significativa del proprio tempo al lavoro dei team di Industrial Design e Human Interface, seguendo personalmente lo sviluppo dei prodotti e partecipando con maggiore frequenza alle attività degli studi di progettazione.
Una presenza decisamente più intensa rispetto a quella di Cook, che durante il suo mandato tendeva a delegare maggiormente questi aspetti ai responsabili dei singoli reparti.
Ternus starebbe invece cercando di mantenere un contatto diretto con chi progetta hardware e software, sfruttando proprio l’esperienza accumulata negli anni alla guida dell’ingegneria Apple.