
Per Apple è una di quelle giornate che finirà inevitabilmente nei libri di storia dell’azienda. Oggi, 31 agosto 2026, è ufficialmente l’ultimo giorno di Tim Cook come CEO di Apple, 15 anni dopo aver raccolto un’eredità che, nell’estate del 2011, sembrava quasi impossibile da gestire.
Da domani, il nuovo CEO sarà John Ternus, fino a oggi Senior Vice President of Hardware Engineering e da oltre vent’anni uno degli uomini più importanti dietro allo sviluppo dei prodotti Apple.
Non si tratta di una decisione improvvisa, visto che Apple aveva annunciato il passaggio di consegne lo scorso 20 aprile, specificando che il processo di successione era stato preparato da tempo e approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione. Durante tutta l’estate Cook e Ternus hanno lavorato insieme per rendere la transizione il più graduale possibile.
Tim Cook non lascia davvero Apple
Da domani Tim Cook diventerà Executive Chairman del consiglio di amministrazione di Apple, mentre Arthur Levinson, che occupava la posizione di Chairman, passerà al ruolo di Lead Independent Director. Anche Ternus entrerà contemporaneamente nel consiglio.
È un dettaglio importante, perché Cook continuerà ad avere un ruolo significativo soprattutto in alcune delle aree più delicate che oggi circondano Apple. La stessa azienda ha confermato che si occuperà, tra le altre cose, dei rapporti con i responsabili politici a livello globale.
Inoltre, Cook dovrebbe continuare inoltre a seguire personalmente alcune delle complesse relazioni dell’azienda con l’amministrazione statunitense e con il governo cinese, lasciando a Ternus maggiore spazio per concentrarsi sulla gestione interna, sui prodotti e sulle prossime grandi sfide tecnologiche.
La sensazione è quella di una successione molto diversa rispetto a quella vissuta nel 2011, perché questa volta Apple ha avuto anni per preparare il cambiamento e Cook rimarrà accanto al nuovo CEO, almeno nella fase iniziale.
Quindici anni che hanno trasformato Apple
Quando Tim Cook diventò CEO nell’agosto del 2011, Apple era già una delle aziende tecnologiche più importanti al mondo, reduce dagli anni che avevano prodotto iPod, iPhone e iPad. Il dubbio era capire se potesse continuare a crescere senza Steve Jobs.
Quindici anni dopo, i numeri raccontano quanto sia cambiata l’azienda.
Secondo un’analisi del Financial Times, durante la sua gestione il valore di mercato di Apple è cresciuto di oltre il 2.000 percento, arrivando nell’ordine dei 4.000 miliardi di dollari, mentre l’azienda ha distribuito agli azionisti più di mille miliardi di dollari. Nel frattempo sono stati venduti oltre tre miliardi di iPhone e la base installata ha superato i 2,5 miliardi di dispositivi attivi.
Ma ridurre l’era Cook alla sola crescita finanziaria sarebbe abbastanza semplicistico.
Sono arrivati Apple Watch e AirPods, Apple ha costruito progressivamente il proprio business dei Servizi e soprattutto ha completato una delle trasformazioni tecnologiche più importanti della propria storia con Apple Silicon, abbandonando Intel sui Mac e portando internamente una parte sempre maggiore della progettazione dei chip.
Non tutto però è stato perfetto. Negli ultimi anni Apple ha ricevuto critiche soprattutto per il ritardo accumulato nell’intelligenza artificiale generativa, per una politica considerata talvolta troppo prudente sui nuovi prodotti e per le crescenti tensioni regolatorie intorno ad App Store e servizi. Anche la dipendenza dalla Cina continua a rappresentare uno dei dossier più complessi che la nuova dirigenza dovrà affrontare.
Chi è John Ternus, il nuovo CEO di Apple
Ternus è entrato in azienda nel 2001, inizialmente all’interno del Product Design team, e negli anni ha assunto responsabilità sempre maggiori nello sviluppo hardware. Nel 2021 è diventato Senior Vice President of Hardware Engineering, prendendo la guida delle squadre responsabili di iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e altri dispositivi.
Ha quindi vissuto dall’interno praticamente tutta la trasformazione moderna dell’azienda e, soprattutto, arriva alla posizione di CEO con un profilo fortemente legato al prodotto e all’ingegneria. Apple sottolinea tra i suoi contributi anche lo sviluppo di nuove tecniche produttive e materiali, dal maggiore utilizzo dell’alluminio riciclato fino al titanio stampato in 3D utilizzato su Apple Watch Ultra.
Negli ultimi mesi la sua presenza pubblica è aumentata sensibilmente, con interviste, presentazioni e apparizioni insieme a Cook, quasi a preparare gradualmente clienti e investitori al nuovo volto dell’azienda.
A luglio, parlando della successione, Cook aveva definito Ternus la persona perfetta per il ruolo, mentre il futuro CEO aveva descritto come straordinaria l’opportunità di guidare un’azienda nella quale lavora ormai da 25 anni.
Il primo test arriverà subito
Il 9 settembre, appena nove giorni dopo l’inizio ufficiale del suo mandato, Apple terrà l’evento “Surprise and shine”, quello che potrebbe diventare immediatamente uno dei keynote più importanti della nuova era.
Sono attesi iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, nuovi Apple Watch e soprattutto il primo iPhone pieghevole, un prodotto sul quale proprio Ternus avrebbe avuto un ruolo centrale durante le fasi di progettazione e sviluppo. Reuters sottolinea come l’evento del 9 settembre rappresenterà il primo vero grande appuntamento pubblico della nuova Apple guidata da Ternus.
Per 15 anni la domanda è stata se Apple potesse continuare a essere Apple dopo Steve Jobs. Da domani quella domanda cambia ancora una volta.
Ora bisognerà capire che Apple sarà quella di John Ternus.
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