
Apple potrebbe avere in serbo una sorpresa in più per l’appuntamento “Welcome Home” del 13 ottobre: una nuova partnership con ADT, uno dei nomi più importanti negli Stati Uniti nel settore della sicurezza domestica.
Non c’è ancora alcun annuncio ufficiale, ma diversi indizi raccolti nelle ultime settimane suggeriscono che le due aziende stiano lavorando insieme proprio mentre Apple si prepara a lanciare il suo nuovo hub per la smart home.
Da luglio, ad esempio, ADT ha iniziato a pubblicare negli Stati Uniti diverse offerte di lavoro per tecnici specializzati in installazioni a bassa tensione, e alcuni dei nuovi assunti avrebbero ricevuto pochissime informazioni sulle mansioni reali, passando le prime settimane soprattutto ad affiancare altri tecnici in attesa di istruzioni più precise.
Secondo MacRumors, diversi dipendenti e responsabili avrebbero inoltre firmato accordi di riservatezza legati al progetto. E a quanto pare, questi nuovi tecnici avrebbero ricevuto iPhone come dispositivi di lavoro, mentre altri installatori ADT utilizzano normalmente smartphone Android.
Le informazioni sul progetto sarebbero dovute arrivare inizialmente a settembre, ma sarebbero poi state rinviate a ottobre, una tempistica che coincide quasi perfettamente con i ritardi accumulati dal nuovo ecosistema domestico di Apple.
Alcuni dei nuovi tecnici ADT avrebbero poi ricevuto indicazioni generiche legate a domotica e installazioni domestiche, elemento che rende plausibile un accordo in cui ADT possa occuparsi dell’installazione di HomePad o di altri accessori compatibili.
Apple starebbe parallelamente collaborando con aziende come LG per creare un’intera gamma di dispositivi smart home, tra cui serrature, termostati, sensori e videocamere.
In questo scenario, ADT potrebbe diventare il braccio operativo necessario per trasformare una serie di prodotti acquistati separatamente in un sistema realmente installato e configurato all’interno dell’abitazione.
La notizia riguarda direttamente gli Stati Uniti, ma non è escluso che Apple possa raggiungere accordi simili anche in Italia.