Apple vuole guadagnare ancora di più dall’App Store (e questo ha fatto arrabbiare Schiller)

Apple starebbe studiando nuovi modi per aumentare ricavi e margini dell’App Store sotto la guida di John Ternus ed Eddy Cue. Una situazione che non sarebbe piaciuta a Phill Schiller.

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TLDR Riassumi

app store

Apple starebbe preparando una nuova strategia per aumentare ulteriormente i ricavi generati dall’App Store, una piattaforma che secondo le stime citate da Bloomberg vale già circa 30 miliardi di dollari all’anno per l’azienda.

A guidare il progetto sarebbero il nuovo CEO John Ternus ed Eddy Cue, responsabile della divisione Servizi, che ha appena ripreso il controllo dell’App Store dopo il passo indietro di Phil Schiller. L’obiettivo sarebbe aumentare i margini e trovare nuove fonti di ricavi ricorrenti legate allo store.

Non è ancora chiaro quali modifiche Apple abbia intenzione di introdurre, ma Bloomberg parla genericamente della volontà di ottenere maggiore redditività dalla piattaforma, senza indicare nuove commissioni, abbonamenti o formule specifiche.

La nuova strategia sarebbe però collegata anche alla recente decisione di Phil Schiller di lasciare la gestione dell’App Store, pur rimanendo in Apple come Fellow. Le operazioni quotidiane passeranno a Carson Oliver, mentre Cue tornerà a supervisionare direttamente la piattaforma, ruolo che aveva già ricoperto fino al 2015.

Secondo Gurman, Schiller sarebbe stato poco convinto dell’idea di cercare ulteriori profitti dallo store, temendo nuovi attriti con sviluppatori e autorità di regolamentazione. Non ci sarebbe stato uno scontro interno, ma il dirigente avrebbe preferito non essere coinvolto nella nuova fase.

Una posizione coerente con quanto emerso già nel processo Epic Games, quando Schiller raccontò di aver espresso dubbi sulla commissione del 27% che Apple voleva applicare agli acquisti effettuati attraverso link esterni, temendo di peggiorare il rapporto con gli sviluppatori.

Le nuove normative e le decisioni dei tribunali stanno progressivamente riducendo la capacità di Apple di imporre le proprie commissioni. Secondo Appfigures, i ricavi da commissioni dell’App Store negli Stati Uniti sono diminuiti del 18% dall’inizio del 2026, mentre segnali simili sono arrivati da Giappone e Brasile dopo l’introduzione di nuove regole.

Negli Stati Uniti Apple non può inoltre applicare commissioni ai link che indirizzano gli utenti verso sistemi di pagamento esterni in seguito alla battaglia giudiziaria con Epic Games, anche se la società sta ancora contestando la decisione davanti alla Corte Suprema.

Nel trimestre concluso a giugno, i Servizi hanno comunque stabilito un nuovo record per Apple, contribuendo a un fatturato complessivo di 109,4 miliardi di dollari.

Il problema per Apple non è quindi un App Store in crisi, quanto una piattaforma estremamente redditizia che rischia di perdere parte dei margini costruiti negli ultimi anni.

La nuova gestione Ternus-Cue sembra voler reagire proprio a questo scenario, cercando nuove strade per monetizzare lo store. Resta da capire quali soluzioni verranno scelte e, soprattutto, se sarà possibile aumentare i ricavi senza riaccendere lo scontro con sviluppatori e regolatori.

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