App Store: ancora un posto per piccoli dev? [Speciale iPhoneItalia]

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L’App Store è senza dubbio la forma più conosciuta del “Digital Delivering”, cioè quel mercato in cui a pagamento è possibile scaricare qualsiasi programma. La sua popolarità non sarebbe tale se non grazie ai piccoli sviluppatori che abbracciarono subito l’idea dello Store online di Apple, ma c’è ancora posto per loro?

L’immagine che abbiamo voluto proporvi spiega in parte ciò che vogliamo indicare, e “denunciare” con questo articolo: App store è ancora posto per i piccoli dev, o è riservato solo alle grandi software house?

Sicuramente non tutti lo ricorderanno, ma all’inizio, se non fosse stato per i piccoli dev che rilasciavano le loro applicazioni, l’App Store non avrebbe fatto “gola” alle grandi software house (vedi Gameloft, EA, Chillingo ecc.) .

Nei primi mesi, le software house non crearono abbastanza problemi ai piccoli dev, in quanto non venivano effettuati i porting di giochi che nel frattempo diventavano famosi su console.Il problema però scaturì da tutt’altra fonte: le aziende, cominciarono, oltre ad effettuare il porting di giochi (come Assassin’s Creed, Grand Theft Auto, Call Of Duty ) , a creare veri e propri “mostri“, come N.O.V.A.Hero of Sparta , o i famosissimi Angry Birds e Cut the Rope.

Una buona parte di utenti, vedendo queste applicazioni prodotte dalle grandi S.H., preferisce effettuare la propria “spesa” su queste app (che in genere parte da 0.79€ per arrivare fino a 8€) , piuttosto che spenderli su software minori.

E’ proprio qui che inizia “l’isolamento” dei piccoli sviluppatori: le loro applicazioni, in quanto non molto spesso riescono a vedere la top 200 di iTunes, possono sopravvivere solo per “sentito dire” o per “passaparola“, o tramite svariate pubblicità attraverso vari blog; in ogni caso, fortunatamente,  riescono comunque a vendere le loro app.

Ad aggravare la già non facile situazione di questi, ci pensa il Jailbreak , che tramite un particolare programma, permette di scaricare giochi illegalmente: ne segue quindi che molti sviluppatori si vedono “crackare” il proprio lavoro, restando nella maggior parte dei casi impotenti, e senza guadagnare un soldo da quei download.

Oggigiorno, moltissimi dev stanno rendendo gratis le loro applicazione che un tempo erano a pagamento: in molti, proprio per il fatto della pirateria, sentendosi sfiduciati a continuare a lavorare per niente, ed implementando iAd, che diventa l’unica fonte del loro guadagno.

Gli sviluppatori che aderiscono al Network iAd possono facilmente incorporare una varietà di formati pubblicitari nelle loro applicazioni. Apple venderà e fornirà le pubblicità, e gli sviluppatori riceveranno lo standard di settore pari al 60 percento dei ricavi del Network iAd, che è pagato attraverso iTunes Connect.

E’ evidente quindi, che Apple, oltre a non proteggere per niente gli sviluppatori da ciò, favorisce la pratica del Jailbreak, forse per motivi economici.

Ma cosa ne pensano gli sviluppatori?

Ne abbiamo selezionati 5, ponendo la seguente domanda:

molte app di dev minori vengono regolarmente crackate: chi conosce quindi un determinato programma, le scarica da lì, oppure, chi non lo conosce, non le compra perchè le vede “inutili” o “troppo costose” (e parliamo di solo 0.79 cent o 1.59 euro), e vanno a spendere i loro soldi in app di grandi case come Gameloft, EA, Chillingo, ecc.

App store: è ancora un posto per i piccoli dev?

Riportiamo quindi le loro risposte

Andrea Mazzoni, sviluppatore di Queen: The legend, ha detto:

Secondo me i piccoli sviluppatori vengono penalizzati meno rispetto alle grandi aziende che sviluppano App per iPhone. Infatti le applicazioni craccate più frequentemente sono navigatori o giochi abbastanza complessi che non sono prodotti da piccoli team di sviluppo. App Store è un ottimo posto per gli sviluppatori “privati”, anche se un po’ di visibilità non guasterebbe. È raro che delle applicazioni poco conosciute, che spesso sono quelle sviluppate da una o due persone, vengano craccate. Non è un caso che l’ app che ho sviluppato con Beppe (@DjBeppee), nonostante l’ elevato numero di download, non sia ancora apparsa su Installous. È solo un esempio, ma penso che lo stesso valga per tutti gli altri developer italiani

Eugenio, sviluppatore di iStrongBox, ha detto:

Non è una domanda a semplice a cui rispondere però ci provo.

La mia idea di sviluppare applicazioni da portare su appstore è nata un po per gioco, nel senso che ho iniziato ad acquistare dei libri che parlavano di object-c che è il linguaggio di programmazione usato per creare un’applicazione per iphone/ipod/ipad.Col tempo ho creato delle cavolate che usavo solo io dato che non le avevo portate su appstore in quanto molto semplici e futili, anche se di app inutili è pieno.Alla fine decisi di fare qualche applicazione un po più “seria” e che potesse essere utile a più persone e quindi decisi di fare istrongbox, da ottobre è su appstore e già quello mi riempie mi gioia in quanto sono riuscito a partorire la mia prima applicazione per iphone.

Ritornando alla domanda principale, se si parte con l’idea di voler guadagnare milioni di euro con la propria applicazione beh credo che sia un tantino azzardato.Un piccolo dev non può competere con le grandi aziende di sviluppo che hanno milioni di euro da investire in pubblicità e quantaltro, a mio avviso i piccoli sviluppatori devono seguire un proprio percorso e cioè quello di farsi conoscere pian piano sui vari siti/forum dedicati al mondo apple e cercare di realizzare prodotti nuovi con idee nuove e non cloni di cloni che non servono a nessuno.

Per quanto riguarda la pirateria, come ben sappiamo esistono siti dai quali si possono scaricare le applicazioni gratis invece di pagare 0.79 centesimi o al massimo 1.59€.Quello che mi da fastidio è che uno sviluppatore impiega tanto tempo per creare un’applicazione la mette in vendita a 0.79 centesimi ed infine dopo tutti gli sforzi fatti se la ritrova craccata.Io mi chiedo, è possibile che una persona non abbia 0.79 centesimi da spendere per un’applicazione? stiamo parlando di un caffè!Se l’applicazione non ti piace una volta acquistata, puoi sempre richiedere il rimborso dicendo che non ti piace o che non è come ti aspettavi.Perché scaricare un’applicazione craccata e ledere il duro lavoro di uno sviluppatore?

William Gabriele, sviluppatore di iTools Game, ha detto:

Domanda difficile da rispondere! 😛

Comunque l’AppStore è stata una grandissima miniera d’oro in passato… molte idee NON erano ancora state sviluppate ma con il passare degli anni gli sviluppatori hanno inventato App davvero incredibili…alcune inutili ma comunque carine….
Oggi SECONDO ME l’app store NON è più una miniera d’oro e ritengo che se un giovane dev NON abbia una grande idea vincente faccia poca strada….. NON dico che non guadagni dei soldi ma NON farà il botto come negli anni passati.
Riguardo la pirateria…… Facendo riferimento all’italia purtroppo l’italiano se può “risparmiare” (RUBARE), lo fa……
Molti usano la scusa “vabbè prima la scarico e se mi piace poi la compro” PUTTANANTE penso io!!!! Io al supermercato NON apro le confezioni dei prodotti per assaggiare e POI FORSE li acquisto!!!!
Ugual discorso per coloro che scaricano dal mulo gli MP3 e poi dicono che comprano la canzone su ITUNES sono CAZZATE….. per sentire la musica ci sono i 30 secondi di iTunes e se NON bastasse c’è youtube!!!
Tornando al discorso APPSTORE è assolutamente vero che il booom lo hanno avuto i giochi con grafica 3D delle grandi software house quindi molti utenti acquistano giochi, che essendo LUNGHI e COMPLICATI da realizzare il piccolo Dev neanche si avvicina all’idea di programmare!!!! 😛
Il nuovo fronte secondo me sarà il MAC APP STORE e li che secondo me i dev devono buttarsi!! Comunque rispondendo precisamente alla domanda secondo me…..<
SI c’è ancora posto per i piccoli Dev sull’Appstore a patto di avere idee vincenti!!!! 😀

Antonio Giarrusso, sviluppatore di iMatematica, ha detto:

Da quando le grandi software house sono entrate in modo massiccio su AppStore, i piccoli developer vengono sempre più oscurati. Apple cerca di dare continuamente rilievo alle grandi app, ma con buone strategie di marketing anche i piccoli sviluppatori possono acciuffare la loro fetta di mercato! Il problema è che da una parte ci sono i colossi delle software house, e dall’altra migliaia di applicazioni create in poche ore, per lo più inutili, che affollano lo Store in cerca di successo (vedi iFart et simila). Quindi per noi, il problema più grande, è emergere dalla folla! E secondo me le strategie sono solo tre: attraverso un forte marketing, o con una qualità maggiore del prodotto rispetto ai concorrenti, oppure creando un app del tutto nuova.

Le app crackate, però, sono un discorso a parte. E’ solo una piccola minoranza, circa il 10% degli utenti iOS totali, che hanno jailbrekato i loro dispositivi, e potrebbero perciò usare app crackate. Il fallito successo di una applicazione, quindi, non si può certo imputare ai download illeciti. Per limitare questo fenomeno, poi, si possono usare varie tattiche: applicazioni gratuite con banner pubblicitari, versioni lite, in-app purchase, o codice anticrack. Ma deve essere il developer a preoccuparsi di pensare come è sviluppata e verso chi è indirizzato la sua app! Se si sviluppa un videogioco, certamente sarà indirizzato ad una fascia di utenza di età compresa tra i 14 e i 25 anni. La parte più giovane di questa utenza potrebbe non possedere una carta di credito. Il gameplay di un gioco, inoltre, non può essere compreso attraverso una descrizione o le immagini, per cui senza una versione Lite si è destinati a vedere la propria app su Installous e a sprofondare nelle ultime posizioni delle classifiche AppStore.

I fattori in gioco, insomma, sono molti, ma se un piccolo sviluppatore indipendente crea qualcosa di utile e sorprendente, di certo si farà largo nella massa su AppStore! Bisogna solo capire cosa vuole la gente…

Francesco Scaglione, sviluppatore di iAddebito, ha detto:

Allora, l’AppStore ormani è il principale negozio di applicazioni per dispositivi mobili. Per le grandi case come Gameloft, EA ecc… questi store sono delle miniere d’oro, per i piccoli svillupatori invece questa è una piccola avventura, io pubblico la mia applicazione su AppStore sapendo che non farò grandi guadagni, perché magari al contrario di Gameloft non ho un team che si occupa delle pubblicità ecc.. a volta può andare bene o a volta l’applicazione vende qualche copia e poi si ferma li. Credo che l’AppStore sia un posto anche per piccoli devloper ma naturalmente non avranno lo spazio che Apple dedicata alle grande case come banner giganti nella home, pubblicità e altro. Quindi l’AppStore è un’avventura che può riuscire o no, naturalmente per far vendere e conoscre la propria applicazione c’è bisogna di molta pubblicità, una cosa importante che aiuta a far aquistare un’applicazione a un utente sono le recensioni più recensioni positive si ha e meglio è.

Per uno svillupatore piccolo vedere che la propria applicazione viene pubblicata illegamente su questa rete è un “dramma”, perché un developer piccolo non fa più di 100 copie al mese al contrario delle grande case che ne fanno minimo 1.000 al giorno. E’ un dramma perché su Installous ci sono molti utenti e l’applicazione pirata può raggiungere oltre i 200 download al giorno quindi è una grossa perdita di soldi. Io che Apple non da voce ai piccoli svillupatori visto anche che lei guadagna il 30% su ogni copia aquistata quindi sono veramente tanti soldi, credo che Apple potrebbe ostacolare la pirateria offrendo agli svillupatori degli struementi che permetto di localizare le copie pirate e bloccarle. Credo che questo non sarà mai fatto.

E voi, utenti di iPhoneItalia: App store, è ancora un posto per i piccoli dev?


Un grazie di tutto cuore ai cinque sviluppatori che hanno accettato di risponderci

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Commenti 46

  1. Ottimo ed interessante pezzo su un aspetto importante del Appstore: credo che Apple dovrebbe favorire la visibilità degli svlupppatori "minori" con apposite sezioni, perchè spesso si possono trovare dei veri e propri "gioeilllini" e d il passaparola non sempre è efficace! Complimenti alla redazione per il bel taglio dell'articolo (è questo genere di articoli che "imploravo" a Migliorino qualche giorno fa, in un commenti cui poi mi ha risposto).
  2. tha vix
    OT: E' OT ma un articolino su GeoHot che sferra il colpo finale alla sicurezza della console Sony, rilasciando la segretissima key che consente di far passare un homebrew per codice ufficiale?
  3. Andrea Cervone mod
    @tha vix: Domenica, nella rubrica 7x7 ;)
  4. Gianmarco Forcella
    @Zippo: Ti ringrazio Zippo, ho faticato veramente tanto per fare quest'articolo :D
  5. dvddavi
    Un bell'articolo, complimenti, ma ormai su AppStore sono in troppi gli sviluppatori, poi se si devono spendere 90 euro di registrazione... a proposito, i 90 euro di registrazione sono da pagare 1 sola volta e poi basta oppure ogni anno?
  6. questo "Forcella" è un fenomeno O.o xD ahahah bell'articolo
  7. dvddavi
    per curiosità, i 90 euro di registrazione all'AppStore sono da pagare una volta e poi basta o ogni anno?
  8. dvddavi
    Bell'articolo, complimenti, ma per i piccoli sviluppatori la vedo dura
  9. dvddavi
    per curiosità, la spesa di registrazione al developer program è da pagare ogni anno o solo una volta?
  10. Riccardo
    in questo caso iAd può essere la soluzione.. Di certo il profitto sarà minore.. Ma per noi compratori avere molte app gratuite è vantaggioso xD
  11. @William Gabriele, sviluppatore di iTools Game Non so se leggerai mai questo commento, ma ci tenevo a precisare una cosa, prima di tutto, se vado al supermercato e apro un pacchetto di merende, se mi piacciono le compro, eccome! Stessa cosa per le ipa, scarico un'app (perchè voi sviluppatori minori non sviluppate MAI versioni lite delle app) e se merita la compro, eccome se la compro Riguardo agli mp3 è tutta un'altra storia, i cantanti nn contano sui download su internet, non si arricchiscono mica per quello, infatti la pirateria di mp3 non è rallentata affatto, al massimo è favorita per farsi pubblicità! Detto questo, ancora complimenti Gimmi ,)
  12. Fabio Mignogna
    i piccoli sviluppatori potrebbero usare anche le in-app, distribuendo l'applicazione gratis e rendendo vano il crack. tanto se non si guadagnava prima, tanto vale tentare un'altra strada.
  13. concordo con il pensiero degli sviluppatori...!! =) lunga vita agli sviluppatori italiani... un bell'articolone su uno dei problemi più importanti dell'app store... complimenti all'autore... finalmente un articolo che non parla solo di jb, android e contest
  14. Gianmarco Forcella
    @sav: grazie :D
  15. mobijay
    Io penso che i piccoli dev siano spinti dalla "scommessa". E' un pò come il gratta e vinci, investo qualche euro e spero di vincere una grossa cifra. In questo caso si investe il tempo libero rincorrendo il "sogno" di sostanziali guadagni. E' la speranza che muove i piccoli dev, è la speranza che in questo momento rende appstore un posto dove ci sono migliaglia di app.
  16. Gianmarco Forcella
    @mobijay: bella riflessione! :D
  17. The_Dark_Master
    Se a sparire sono "sviluppatori" come quelli intervistati forse ci si guadagna in qualità visto i discorsi ed anche i lavori mediocri...
  18. Surobyt
    Voi che siete i primi promotori del jailbreak anche se riguardante la parte "legale"...... non penserete certo che chi lo effettua lo fa solo per avere sbsetting o altra caxxata che serve a ben poco.......prima o poi e senza ipocrisia sapete che i vostri utenti scaricano apps illegali.... E sapete anche che sono stati proprio gli argomenti riguardanti il JB che vi hanno fatto popolari. I prodotti Apple sono conosciuti per la loro stabilità ed efficienza .... il jailbreak va contro queste regole. Chi vuole determinate caratteristiche da un dispositivo può rivolgersi altrove ...non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena!!!!!
  19. zizimilan
    Poi ci sono anche sviluppatori scorretti che pubblicano app che sanno che verranno subito rimosse da app store per violazione di regole sul copyright e quando chiedi di inviarti l'app via mail perché e' sparita da app store rispondono che non possono... W gli sviluppatori corretti ...
  20. zizimilan
    O ti dicono di scaricare la versione craccata ...
  21. dariodario2497
    mmm provo a rispondere: secondo me, l'appstore permette l'esistenza appunto anche di piccoli dev, mentre un metodo tradizionali di vendita no. in app store se hai una buona idea e fai qualcosa di innovativo/divertente/utile vendi. mentre per i programmi pc o per i videogiochi tradizionali ciò è impossibile, quindi secondo me app store è l'UNICO posto in cui possono sopravvivere dei piccoli dev, certo se fanno cloni di altre app già conosciute è difficile che vendano (a meno che la qualità non sia nettamente superiore) se fanno cose innovative o divertenti allora posso riuscire a vendere. p.s.: l'app store ha anche reso note software house facendole diventare grandi. ad esempio la Rovio faceva solo porting per J2ME di giochi (pessimo...) come sappiamo i giochi J2ME sono il peggio in assoluto... e adesso grazie ad app store è conosciuta globalmente.
  22. dariodario2497
    @Surobyt: io ho jailbreak ed ho crakkato solo un app delle 189 che ho, è quell'app andava cracckata per forza visto che mi serviva ma era stata tolta da appstore. quindi... e comunque provalo il jailbreak, è utilissimo e poi ti ricredi, ne vale la pena anche senza crackkare app.
  23. Ciao raga, Sono David lo sviluppatore di Absolute Vintage ed altre app più semplici. A mio avviso c'é ancora posto per i piccoli dev... Se un'app é bella la gente la scarica, al contrario finirà fuori dalla top200.... Io con Absolute Vintage ma anche con le mie altre app ho avuto un'esperienza più che positiva nell'appstore che considero un posto favoloso nel quale investire e programmare... IAd sta diventando interessante ma nn é ancora disponibile intutto il mondo, solo usa uk francia e canada ... Questo é quanto vedo dai report... Cm é buona norma fare un'app a pagamento ed a seguire la veesione lite con iad e via! Lasciamo scegliere gli acquirenti! Riguardo al cracckaggio absolute vintage l'ho vista quasi subito disponibile in ipa... Beh per fortuna la percentuale di iphone jbckkati é molto bassa e non credo influisca poi molto sulle vendite... Certo é che la apple potrebbe svegliarsi e fare una sorta di verifica online x ogno acquisto... Quello che io nn capisco é perché perdersi per 79 centesimi??? Io capirei se fossero 50 o 70€ ....ma x così poco in nn perdo neanche il tempo a cracckare se nn altro x la garanzia... Vabbé poi ognuno avrà le sue scuse per la propria coscienza... Cmq é un gran bell'ambiente e mi ha già dato belle soddisfazioni e spero che quest'anno aumentino ;-) Ciao a tutti!!!!!!
  24. maximiliano
    Innazi tutto complimenti articolo interessante, e per dire la verita' sono cose che non mi sorprendono, anzi rafforzano di piu' i miei pensieri, che condivido con i giovani developer ai nostri corsi. Purtroppo la realta' e' cosi ma non e' colpa, attenzione, del piccolo o del grande ... primo il problema e' nostro! Noi non abbiamo una mente ed una visione aperta a 360 gradi! non pensiamo in grande ... noi siamo quelli del faccio tutto io ... tanto ... Secondo, l'appstore, per quello che riguarda le regole di pubblicazione, sono uguali per tutti! Una pagina di descrizione, che puo' essere scritta in due o piu lingue, 5 foto che mostrano meglio l'app, perche' allora alcuni ne mettono solo 2 ... ? app lite ed app a pagamento. Noi in Italia abbiamo, e posso dimostrarlo, delle buone idee il problema che non andiamo oltre! Molto spesso le idee sono accompagnate da una grafica ed un design indecente. Ci fermiamo alla pubblicazione... se poi vende va bene nel caso rottamiamo la nostra app su quei siti che si occupano di rottamazione ... :) fantastico ... davvero. Vi faccio solo un piccolo esempio che davvero e' divertente ..., io mi occupo di comunicazione e marketing ai corsi di iPhoneDeveloper, ed al corso tenuto a settembre a Pesaro abbiamo incontrato e conosciuto dei ragazzi che gia' avevano pubblicato un'app, tra l'altro non stupida, davvero un'idea geniale, ma si sono fermati li ... tra l'altro i download furono circa 10.000!! anche all'estero .. quindi direi wowoww, teniamo presente che il loro sito web era questo: http://bit.ly/fVR24J poi parlando con questi ragazzi, abbiamo cercato di dargli delle idee in merito, la prima e più importante e' che da nessuna parte veniva spiegata l'app ed il suo funzionamento... cosi girando qualche sito gli feci vedere questo: http://pushme.to/ come esempio ... ora potete vedere qui il nuovo loro sito: http://bit.ly/eyJwBH .... Pertanto in conclusione se avete visionato questi link, che cosa dobbiamo discutere ???? ditemi ???? su che basi ... (tra l'altro Eugene, developer di pushme.to lo conosco bene!) Ragazzi la Apple e' Apple, come dicono tutti i 5 racconti ... gia' il fatto di vedere l'app su appstore e' un sogno !!! non tutti ci riescono, il problema che noi siamo improvvisatori, abbiamo paura che se parliamo troppo ci rubano l'idea .... tutti sanno che su appstore ci sono circa 300.000 apps, molte che non servono a nulla ... bene allora che fare: studiati il mercato di riferimento, studiarsi la categoria che vorresti scegliere, scaricati queste app concorrenti ed estrapola le cose migliori per fonderle in una sola ... questo non vuol dire copiare ... attenzione ... ogniuno di noi risolve le cose come meglio crede ... un esempio ?? quante app su twitter ci sono???? certo ogniuno di noi ne utilizza una perche' ormai siamo abituati e pertanto cambiare si fa fatica (come succede sui software profi io ad esempio ho sempre usato illustrator dalla versione 1.0 che si chiamava Sys, poi venne freehand ... hmmhm orribile per i miei gusti.. ed io continuo ad usare illustrator, era il 1987 oggi siamo nel 2011). Poi nessuno si fa un piano di marketing, o meglio un business plan semplice? Allora ho un'idea x una app, bene ho trovato il prezzo giusto, perfetto, ho scelto la categoria esatta, super ….. hhmhm ed ora ?? e se poi la faccio ed investo tempo … hmhmh e non vende … allora prima di iniziare facciamo un piccolo calcolo: costo dello sviluppo diviso prezzo di vendita = totali download per raggiungere il pareggio! hmhmh pero' così tanti? allora ne varrà' la pena? e se aumento il prezzo? certo ci vogliono meno download! Questo spora e' un esempio, certo nel calcolo dello sviluppo devono entrare anche tutta un'altra serie di conteggi! E' giusto per darvi un riferimento! Beh con questo vi saluto, un saluto a tutti i piccoli dev! lunga vita! ;)
  25. Andrea Vettori
    Ciao, questo l'ho detto nel settembre 2008. Credo fosse una previsione corretta... *** Credo quindi, e lo dico con un po’ di tristezza, che chi potra’ guadagnare molto saranno le grandi case di software che saranno in grado di promuovere i loro programmi anche al di fuori dello store e pochi fortunati sviluppatori che avranno l’acume e la fortuna di sviluppare l’applicazione “del mese” che diventera’ molto popolare in poco tempo e che quindi portera’ grandi guadagni ma di solito per un tempo limitato. ***
  26. Ottimo articolo, mi piace sempre leggere da chi sviluppa in primis, tutti hanno detto che app store è ancora un posto per sviluppare belle app, e su questo ci credo anche io, devo dire che iAd puo' aiutare questi volenterosi sviluppatori a divertirsi, pubblicare e vedere dei guadagni. Ma mettere app con pubblicita' sullo store alternativo?
  27. @gianfranco: Bravo, bel pezzo di approfondimento con tanto di fonti. Complimenti Mauro
  28. Gianmarco Forcella
    @Maumau: Se ti riferivi a me, grazie :P
  29. dariodario2497
    @maximiliano: quoto quasi tutto, ma ci terrei a precisare che prima di appstore gli sviluppatori indipendenti o "per gioco" non avevano speranza di vendere nemmeno un app su nessuna piattaforma (a meno che non fosse una rivoluzione assoluta) la apple con app store ha anche fatto cresere piccole sftware house e ne sono nate di nuove oltre al fatto che ha permesso di avere le stesse oppurtunità anche per i piccoli dev.
  30. Non so se è gia stato fatto notare, ma c'è un errorino di concetto in questa frase? "Oggigiorno, moltissimi dev stanno rendendo gratis le loro applicazione che un tempo erano gratis:" Forse volevi dire "che un tempo erano a pagamento" ? Cmq ottimo articolo ;-)
  31. Gianmarco Forcella
    @Yuki: ahahahahah grazie per avermelo fatto notare! Mi stupisco però da solo che, avendo scritto l'articolo alle 00, non abbia fatto altre castronerie! xD Grazie dei complimenti :)
  32. Scusate. Anche se non c'entra molto con l'argomento, qualcuno conosce un app che tiene conto delle pillole e farmaci da usare, magari con una sveglia integrata. Perche in questo periodo sono molto malato e mi dimentico spesso degli orari per le pillole.Grazie per l'attenzione!!
  33. @Gianmarco Forcella Figurati :-) Cmq come ha detto qualcuno degli intervistati, il piccolo Dev dovrebbe riuscire ad avere quella idea geniale che fa il botto.
  34. maximiliano
    @dariodario2497: daccordissimo! proprio per questo fatto che dobbiamo adeguare la mentalita' al tipo di prodotto!
  35. Stefano631969
    Una soluzione,per i piccoli dev,potrebbe essere quella di vendere la stessa app sia nell AppStore che,all insaputa di Apple,nel Cydia store,ammesso che si possa fare.
  36. @Gianmarco Forcella: Sei di larga misura il miglior articolista di iphoneitalia... Te lo dico da redattore...
  37. Gianmarco Forcella
    @kalel: Così mi fai piangere però :'( Veramente, grazie! Miglior complimento non potevo ricevere :D
  38. Ottimo articolo. Si sa quando esce il jb nuovo? Non resisto piu.... Grazie
  39. Gianmarco Forcella
    @Yumyum: No
  40. AlexilSecco
    Ottimo articolo, ottimo approfondimento! iPhoneItalia ha fatto un ottimo acquisto! ;)
  41. RobyOne
    Allora Ragazzi, mi chiamo Roberto ed anche noi abbiamo fatto qualche applicazione (www.bitween.com) volevo dirvi che fare lo sviluppatore non e' una cosa semplice , prima di tutto sono d'accordo con Maximiliano che senza strategia non si va proprio da nessuna parte e poi bisogna essere convinti dei propri risultati: ricordatevi che Rovio , firemint e Chillingo non erano nessuno prima che esistesse l'app store quindi hanno avuto l'idea giusta [ sono diventati delle software house serie che fanno prodotti di qualità Che dire l'app store non e' pu un posto per piccoli sviluppatori sicuramente ma non lo era neanche prima, la concorrenza c'e' e bisogna semplicemente rendersi conto che sviluppare costa: se lo fai per gioco a tempo perso allora puoi anche uscire con dei prodotti di nicchia ma se cerci di farlo bene allora ci devi mettere impegno. Noi cerchiamo di fare il nostro lavoro al meglio ed onestamente il mito che si diventa ricchi per noi oramai e' passato ma rimane la volontà di confrontarsi con i grandi per cercare di non rimanere nell'indifferenza.
  42. maximiliano
    @RobyOne: daccordo con te, tra l'altro ho visto il vostro sito, e vedo che state cercando di sviluppare un vostro brand! tanto di cappello ragazzi! ... in generale molti improvvisatori ... inoltre noi vediamo ai nostri corsi gente che viene e non ha mai scritto una linea di codice ... E' abbagliata dalla possibilita' di diventare ricca (un po' alla FB), e' abbagliata dall'appstore ... e dal fenomeno iPhone come oggetto Cool! Che dire ragazzi qui c'e' da chiaccherare per ore ... pero' ripeto come dice RobyOne sviluppare costa, ma non solo in termini di denaro, ma sopratutto in termini di tempo ... :) :)
  43. Giacomo
    assolutamente si.
  44. Rossano
    Cavolo scaricare ma i jb non dovrebbero braccare per fare in modo di aggirare i limiti imposti da sti monopolisti in fin dei conti tieni un device e vuoi l'ultima app per divertisti e gli altri devono scambiarsela tra loro lo fanno per un posto di lavoro a cass loro lo fanno per dare contro il network!!!
  45. Rossano
    Ho vi si inculca qualcosa in testa io oggi devo andare da un piccolo e uno alto e poi vediamo se riesco a cantarle!!!
  46. Domenico
    Complimenti per l'articolo. Anche io insieme ad un mio collega sviluppiamo da poco per iPhone e mobile in genere con la developlabs.it. Condivido molto di quello espresso nei vari commenti, posso dire che, pur essendo solo all'inizio, la mia impressione e che ci sia' ancora abbondante richiesta di applicazioni da parte delle aziende (anche la concorrenza è parecchia). Perciò, come per molte avventure, bisogna investirci tempo e risorse e non procedere a caso, ma dall'inizio alla fine curare il proprio prodotto. Cura nella realizzazione dell'app e pubblicità (e in internet la pubblicità non è cosi costosa, ci sono tanti metodi interessanti a basso costo) anche le app personali sono un modo per avere un ritorno econonico ma soprattutto per farsi pubblicità nei confronti delle aziende che necessitano della tua competenza. in sostanza io mi sto divertendo e credo che ci sia il margine per poter continuare con soddisfazione questa esperienza. e abbiate sempre in testa che esistono migliaia di app che ancora non esistono che a molti farebbero comodo (io due o tre le ho trovate ma le vedrete tra un po sull'appstore :P ) ciao Domenico
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