Apple spiega perché ha aspettato così tanto per iPhone Duo e difende il prezzo elevato

John Ternus e Greg Joswiak raccontano perché Apple ha aspettato anni prima di iPhone Duo, come ha nascosto il progetto e perché considera giustificato il prezzo.

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TLDR Riassumi

Perché Apple ha aspettato così tanti anni prima di realizzare un iPhone pieghevole? E soprattutto, perché pensa che iPhone Duo valga 1.999 dollari negli Stati Uniti (e 2.369 euro in Italia)?

A rispondere sono stati direttamente il nuovo CEO Apple John Ternus e il responsabile marketing Greg Joswiak, che in un’intervista congiunta a Tom’s Guide e TechRadar hanno raccontato alcune delle decisioni più importanti dietro al primo iPhone pieghevole.

“Non volevamo lanciare un pieghevole a metà”

Secondo Ternus, Apple entra in una nuova categoria soltanto quando ritiene di aver raggiunto i propri standard in termini di qualità, durata e design.

iPhone Duo è stato visto internamente come un’opportunità per ripensare diversi elementi dell’iPhone, invece di limitarsi a prendere un modello tradizionale e aggiungergli una cerniera.

Joswiak è stato ancora più diretto parlando della concorrenza, dicendo che Apple ha studiato ciò che Samsung, Google e gli altri produttori stavano realizzando nel mercato dei foldable, ma ha giudicato molte delle soluzioni esistenti “non particolarmente stimolanti”.

Uno dei problemi identificati riguardava le proporzioni: alcuni pieghevoli, secondo Apple, danno quasi l’impressione di essere due smartphone uniti insieme.

Da qui la scelta del particolare rapporto 1:1,4, identico sui due display di iPhone Duo, pensato per rendere più naturale il passaggio dallo schermo esterno da 5,4 pollici a quello interno da 7,6 pollici.

Non bastava piegare l’iPhone: bisognava ripensare iOS

Apple sostiene inoltre che la vera differenza non sia soltanto nell’hardware. iOS 27 è stato profondamente adattato al nuovo formato: i controlli principali rimangono vicino al pollice quando si passa da telefono chiuso ad aperto, è possibile utilizzare due app contemporaneamente e salvare coppie di applicazioni da richiamare rapidamente.

Apple ha inoltre lavorato direttamente con diversi sviluppatori affinché le app non apparissero semplicemente “ingrandite” sul display interno. Netflix, Slack e Zoom sono tra le applicazioni già ottimizzate per il nuovo formato.

Joswiak ha paragonato questo lavoro a quello fatto ai tempi del primo iPad: l’obiettivo era evitare che Duo sembrasse semplicemente un iPhone ingrandito.

Apple non era soddisfatta dei display pieghevoli esistenti

Uno dei problemi più difficili da risolvere riguardava proprio il display interno. Ternus ha spiegato che lo strato superiore dello schermo pieghevole non può essere realizzato come quello di un normale iPhone: utilizza un materiale polimerico flessibile e ha richiesto una nuova implementazione della nanotexture.

Secondo il CEO Apple, molti pannelli pieghevoli concorrenti presentano superfici che possono apparire plasticose, ondulate o poco piacevoli al tatto.

Apple sostiene che la propria nanotexture permetta invece di ottenere una superficie percepita come molto più uniforme, riducendo al tempo stesso la visibilità della piega centrale.

Il display interno di iPhone Duo utilizza infatti una complessa struttura multistrato, mentre il dispositivo misura appena 5,2 mm da aperto.

Il progetto era talmente segreto da avere un nome in codice assurdo

Joswiak ha raccontato anche alcuni dettagli curiosi sulla segretezza. Ad esempio, Apple sapeva che da anni circolavano indiscrezioni sullo sviluppo di un iPhone pieghevole, ma avrebbe imposto sul progetto misure di sicurezza ancora più severe del normale.

Il dispositivo aveva anche un particolare nome in codice, che Joswiak ha però rifiutato di rivelare perché apparentemente non aveva alcun collegamento con il prodotto.

Alcuni leaker erano comunque riusciti a individuare correttamente alcune scelte di Apple, dettaglio che avrebbe spinto l’azienda a stringere ulteriormente le maglie attorno al progetto.

E il prezzo? “È come avere due prodotti”

iPhone Duo parte da 1.999 dollari negli Stati Uniti, mentre in Italia servono 2.369 euro per il modello da 256GB. Si sale a 2.619 euro per 512GB, 3.119 euro per 1TB e addirittura 3.869 euro per 2TB.

Ternus riconosce che sia più costoso degli altri iPhone, ma sostiene che Duo offra comunque un ottimo valore considerando la complessità ingegneristica del dispositivo.

Joswiak ha riassunto la filosofia Apple con una frase piuttosto semplice: si chiama iPhone Duo per un motivo, perché “è come avere due prodotti”.

Ovviamente si tratta di una giustificazione commerciale, ma spiega bene come Apple voglia posizionare il dispositivo: non come semplice modello superiore a iPhone 18 Pro, ma come una categoria differente, capace di comportarsi da smartphone compatto quando è chiuso e da piccolo tablet quando viene aperto.

Ricordiamo che i  preordini di iPhone Duo partiranno in Italia alle 14:00 del 16 ottobre, mentre la disponibilità è prevista dal 23 ottobre.

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