
Le AirPods con fotocamere, il nuovo modello a cui Apple starebbe lavorando per rivoluzionare la modalità d’uso degli auricolari, sfruttando Visual Intelligence, erano ormai attese non prima del 2027. Ma secondo le ultime indiscrezioni, non sembrerebbe proprio così.
Due modelli, non uno solo
Quando se ne è iniziato a parlare, il riferimento era ad un unico dispositivo, contraddistinto dal nome in codice B798. Questo modello, inizialmente previsto per il 2026, e successivamente slittato al 2027, sembrerebbe essere il modello di punta. Ma non sembrerebbe essere l’unico.
Secondo l’ultima newsletter Power On di Mark Gurman, infatti, al B798 si dovrebbe affiancare una variante con funzionalità più limitate denominata B790, la quale potrebbe debuttare già entro l’anno. Si tratterebbe quindi di una sorta di fratello minore del prodotto atteso nel 2027, ma sul quale non si conoscono al momento ulteriori dettagli.
Alcuni riferimenti al nome B790 erano già affiorati il mese scorso nel codice di iOS 27, quando lo sviluppatore Sam Henri Gold li aveva scovati analizzando la beta 2 di iOS 27.
A cosa servono le fotocamere
Da ciò che emerge dai rumor, non si tratterà di fotocamere in grado di registrare video e scattare foto, ma più che altro di sensori visivi, il cui unico obiettivo è portare Visual Intelligence sugli auricolari: poter fare domande su ciò che si ha attorno senza tirare fuori l’iPhone dalla tasca.
Questi sono i possibili scenari d’uso ipotizzati dagli analisti:
- chiedere informazioni su un oggetto inquadrato
- ricevere promemoria contestuali basati su ciò che la fotocamera rileva
- indicazioni stradali più ricche, con l’AI che cita un punto di riferimento concreto al momento della svolta
- possibile controllo gestuale in aria
C’è poi il capitolo accessibilità, in cui, logicamente, le fotocamere potrebbero avere un impatto veramente importante.
Come dovrebbero essere fatte
I report precedenti suggeriscono che le AirPods con fotocamere dovrebbero avere steli più lunghi rispetto alle AirPods Pro, per ospitare i sensori, mentre il design dovrebbe restare molto simile. Non dovrebbe mancare anche un piccolo LED che si accende quando i dati visivi vengono inviati al cloud, una scelta di trasparenza sulla privacy analoga a quella già adottata da altri wearable con fotocamera.
A maggio i prototipi erano nella fase DVT (design validation testing), penultimo stadio prima della produzione di massa.
“AirPods Ultra”. O forse no?
Sulla denominazione finale del prodotto, ci sono più dubbi che certezze. Alcuni sostengono che che non si tratterà di una linea di prodotto diversa e che quindi potrebbero rientrare sotto la denominazione delle AirPods Pro 4. Altri invece ritengono che il nome potrebbe essere AirPods Ultra, il che sarebbe coerente con l’utilizzo sempre più ampio che Apple fa di questo termine.
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