
La Apple Developer Academy di Napoli celebra i suoi primi 10 anni a San Giovanni a Teduccio. Aperta nel 2016 in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Academy è stata la prima struttura Apple di questo tipo in Europa e ha formato oltre 3.000 studenti e studentesse provenienti da 80 Paesi.
Il programma, gratuito e della durata di nove mesi, offre formazione pratica in coding, design, marketing, project management e intelligenza artificiale. L’obiettivo è preparare nuovi sviluppatori, designer e imprenditori a lavorare nel settore delle app e dell’innovazione digitale.
Quest’anno l’Academy celebra 278 diplomati del primo anno e 56 del secondo anno.
In questi dieci anni, l’Academy non è stata solo un centro di formazione. È diventata anche un punto di riferimento per il territorio, contribuendo alla trasformazione di San Giovanni a Teduccio in un polo legato a tecnologia, creatività e nuove competenze.
Giorgio Ventre, direttore scientifico della Developer Academy di Napoli, ha sottolineato l’impatto del progetto sulla città e sulla vita degli oltre 3.000 studenti passati dall’Academy. Molti ex studenti, infatti, hanno scelto di restare a Napoli per costruire la propria carriera o lanciare nuove app.
Dall’Academy all’App Store
Tra le storie più significative c’è quella di Raffaele Fulgente, Nicolas Mariniello e Fabio Pizzano, che si sono conosciuti all’Academy nel 2022 e hanno fondato Flipping Hues.
Dal loro lavoro sono nate app come Sunlitt, finalista agli Apple Design Award 2024, e Moonlitt, vincitrice di un Apple Design Award 2026 nella categoria Interazione. Un esempio concreto di come l’Academy abbia aiutato studenti senza esperienza specifica su iOS o Swift a trasformare idee e prototipi in prodotti reali disponibili su App Store.
L’Academy ha dato vita anche a progetti con un forte impatto sociale. Natalia Pau e Mariangela Tricarico, conosciutesi nel 2018, hanno sviluppato Pharmadi, un’app pensata per migliorare la gestione dei servizi farmaceutici nell’assistenza domiciliare durante la pandemia.
In seguito hanno fondato Neryde, laboratorio creativo con cui hanno lavorato ad altri progetti, tra cui DayScar per la ricerca medica e MANN in Bike, una guida interattiva al cicloturismo per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Il punto comune è chiaro: partire da un problema reale e usare la tecnologia come strumento per risolverlo.
L’impatto dell’Academy non riguarda solo chi sviluppa app. Molti ex studenti hanno costruito percorsi professionali nel product design, nel fintech, nell’e-commerce, nei media e nell’imprenditoria digitale.
Tra questi c’è Yves Jakob, arrivato dalla Germania dopo un’esperienza da software engineer e oggi lead product designer nel settore fintech. Per lui, l’Academy è stata il punto di svolta per passare dallo sviluppo software al design di prodotto.
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