Gamma iPhone 18, tra limiti e innovazioni

Emergono nuovi dettagli su iPhone 18e e iPhone 18 Pro.

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TLDR Riassumi

Apple potrebbe mantenere una distanza molto netta tra iPhone 18e e i modelli più costosi della gamma. Secondo il leaker Digital Chat Station, il prossimo iPhone economico atteso nel 2027 userà ancora un display LTPS a 60 Hz, lo stesso tipo di pannello visto sull’attuale iPhone 17e.

Questo significa niente ProMotion a 120 Hz e niente display Always-On. Una scelta che farà discutere, soprattutto perché diversi smartphone Android nella stessa fascia di prezzo offrono già da tempo pannelli a 120 Hz.

La strategia di Apple, però, sembra chiara: il modello “e” resta il punto d’ingresso della gamma, con alcune rinunce pensate per non avvicinarlo troppo agli iPhone principali.

Il passaggio a un pannello LTPO, necessario per gestire refresh rate variabile da 1 Hz a 120 Hz, potrebbe arrivare sugli iPhone “e” solo dal 2028, quindi con il possibile iPhone 19e.

Anche in quel caso, però, non ci sono certezze. Apple starebbe lavorando a una nuova tecnologia LTPO+ per i modelli più costosi, e solo dopo potrebbe liberare i pannelli LTPO standard per il resto della gamma.

In pratica, chi aspetta un iPhone economico con ProMotion dovrà probabilmente avere ancora pazienza.

Se iPhone 18e sembra destinato a restare più conservativo, iPhone 18 Pro potrebbe rappresentare uno dei salti tecnici più interessanti degli ultimi anni.

Una presunta immagine della scheda madre condivisa su Weibo da WHYLAB e Ice Universe mostrerebbe il chip A20 Pro con una nuova tecnologia di packaging chiamata WMCM, cioè Wafer-Level Multi-Chip Module.

Rispetto alla classica struttura package-on-package, dove la RAM viene posizionata sopra il processore, questa soluzione sposterebbe la DRAM lateralmente. Il vantaggio sarebbe una migliore dissipazione del calore e una gestione più stabile delle prestazioni sotto carico.

Il nuovo A20 Pro dovrebbe usare anche memoria LPDDR6 con bus a 96 bit, pensata per offrire più banda e maggiore efficienza energetica.

La dimensione complessiva del chip sarebbe simile a quella di A19 Pro, ma il Neural Processing Unit apparirebbe più grande. Questo suggerisce un focus evidente sulle prestazioni AI, ormai sempre più centrali con Siri AI e Apple Intelligence.

iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e il primo iPhone pieghevole dovrebbero inoltre usare il processo produttivo TSMC a 2 nm, con miglioramenti attesi sia in potenza sia in consumi.

La distanza tra modelli base e Pro sarà ancora più evidente

Questi due rumor raccontano bene la direzione della prossima gamma iPhone: Apple sembra voler rendere i modelli Pro sempre più avanzati, mentre gli iPhone più economici continueranno a ricevere aggiornamenti più graduali.

Da una parte iPhone 18e resterà probabilmente senza ProMotion. Dall’altra iPhone 18 Pro potrebbe avere chip più efficiente, più RAM, migliore gestione termica e un’architettura pensata per sostenere carichi AI più pesanti.

La differenza tra comprare un iPhone base e un iPhone Pro, quindi, potrebbe diventare ancora più evidente.

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