
Apple ha aumentato i prezzi di diversi prodotti anche in Italia, con rincari che colpiscono soprattutto MacBook e iPad. Di fatto, iPhone, Apple Watch e AirPods, almeno per ora, restano invece invariati.
La decisione era nell’aria da giorni, dopo le dichiarazioni di Tim Cook sui costi ormai “insostenibili” di memoria e storage. Il boom dell’intelligenza artificiale sta spingendo sempre più aziende ad acquistare grandi quantità di componenti per server e data center, riducendo la disponibilità per il mercato consumer.
Apple, dopo aver assorbito parte degli aumenti, ha deciso di trasferire una quota dei costi sui listini finali.
I nuovi prezzi Apple in Italia
Di seguito i principali prezzi italiani, IVA inclusa, confrontati con i listini disponibili fino al 24 giugno 2026.
| Prodotto | Vecchio prezzo | Nuovo prezzo | Aumento |
|---|---|---|---|
| MacBook Neo 256 GB | 699 euro | 799 euro | +100 euro |
| MacBook Air 13 pollici | 1.249 euro | 1.499 euro | +250 euro |
| MacBook Air 15 pollici | 1.549 euro | 1.799 euro | +250 euro |
| MacBook Pro 14 pollici M5 | 1.949 euro | 2.249 euro | +300 euro |
| iPad 11 pollici Wi-Fi 128 GB | 409 euro | 499 euro | +90 euro |
| iPad mini Wi-Fi 128 GB | 609 euro | 699 euro | +90 euro |
| iPad Air 11 pollici Wi-Fi 128 GB | 669 euro | 829 euro | +160 euro |
| iPad Air 13 pollici Wi-Fi 128 GB | 869 euro | 1.029 euro | +160 euro |
| iPad Pro 11 pollici Wi-Fi 256 GB | 1.119 euro | 1.319 euro | +200 euro |
| iPad Pro 13 pollici Wi-Fi 256 GB | 1.469 euro | 1.669 euro | +200 euro |
Il rincaro più pesante riguarda il MacBook Pro, che sale di 300 euro nella configurazione base indicata. Molto significativo anche l’aumento dei MacBook Air, che diventano meno accessibili proprio nella fascia più popolare.
Sul fronte iPad, il salto più evidente riguarda iPad Air e iPad Pro. Il modello Air da 11 pollici passa da 669 a 829 euro, mentre iPad Pro da 11 pollici arriva a 1.319 euro.
Perché Apple aumenta i prezzi
Secondo quanto dichiarato da Tim Cook, Apple ha cercato finora di proteggere i clienti dagli aumenti dei componenti, ma il costo di memoria e storage è cresciuto troppo rapidamente.
Il motivo è legato soprattutto all’intelligenza artificiale. Le aziende che costruiscono infrastrutture AI stanno acquistando enormi quantità di memoria ad alte prestazioni, usata nei server per addestrare e far funzionare i modelli generativi. Questo ha ridotto l’offerta disponibile e ha fatto salire i prezzi lungo tutta la filiera.
Per Apple il problema è doppio: da una parte deve usare sempre più memoria sui propri dispositivi per sostenere Apple Intelligence, dall’altra si trova a competere con data center e grandi aziende cloud per l’acquisto degli stessi componenti.
Apple fa sapere che si sta già muovendo per cercare di contenere i costi e rientrare al vecchio listino.
iPhone, Apple Watch e AirPods restano invariati
La buona notizia, almeno per il momento, è che i prezzi di iPhone, Apple Watch e AirPods non cambiano.
Apple sembra aver scelto di intervenire prima sui prodotti più colpiti dall’aumento dei costi interni, quindi Mac e iPad. Non è però escluso che futuri modelli di iPhone possano arrivare con listini più alti, soprattutto se la pressione sui componenti continuerà anche nei prossimi mesi.
Il rischio principale riguarda iPhone 18 Pro e il futuro iPhone Ultra pieghevole, già al centro di rumor su prezzi decisamente più elevati rispetto agli attuali modelli Pro.
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