
Gli iPhone 17 potrebbero diventare più costosi già entro la fine di giugno. Non si parla ancora di una decisione annunciata ufficialmente da Apple, ma le dichiarazioni di Tim Cook e le ultime indiscrezioni di Mark Gurman indicano una direzione piuttosto chiara: Apple non riuscirebbe più ad assorbire l’aumento dei costi di memoria e storage.
La novità più importante è proprio questa: l’aumento non sarebbe necessariamente legato al lancio dei prossimi iPhone 18 Pro previsto per settembre. Secondo Gurman, i rincari potrebbero arrivare prima, forse in contemporanea o a ridosso della promozione Back to School, che Apple lancia tradizionalmente nel periodo estivo.
In pratica, chi sta pensando di acquistare un iPhone 17, un Mac o un iPad potrebbe trovarsi davanti a prezzi più alti molto prima del solito keynote autunnale.
Perché Apple vuole aumentare i prezzi
Il problema nasce dal boom dell’intelligenza artificiale. Le grandi aziende che costruiscono data center e infrastrutture AI stanno comprando enormi quantità di memoria, storage e componenti avanzati. Questo sta creando una pressione fortissima sulla filiera dei semiconduttori.
Tim Cook ha spiegato al Wall Street Journal che Apple ha provato finora a proteggere i clienti dagli aumenti, ma la situazione sarebbe diventata ormai insostenibile. Il CEO ha parlato di rincari inevitabili e ha paragonato la crisi delle memorie a un evento eccezionale, qualcosa che non aveva mai visto in oltre 40 anni nel settore.
Il punto è semplice: iPhone, iPad e Mac hanno bisogno di RAM e storage sempre più veloci e capienti, soprattutto con l’arrivo delle funzioni AI. Ma gli stessi componenti sono richiesti anche dai server che alimentano modelli di intelligenza artificiale, cloud e servizi generativi.
Al momento Apple non ha indicato quali prodotti saranno coinvolti, né di quanto saliranno i prezzi. I modelli più osservati sono però quelli dell’attuale gamma iPhone 17.
L’iPhone è il prodotto che fa più rumore, ma non sarebbe l’unico coinvolto. I costi di RAM e storage pesano anche su Mac e iPad, soprattutto sui modelli con più memoria e capacità di archiviazione.
Diversi produttori hanno già iniziato ad aumentare i prezzi o a modificare le configurazioni disponibili. Samsung, Microsoft, Sony e Dell sono tra le aziende citate nelle ultime analisi di settore. Apple, che spesso riesce a proteggersi meglio grazie alla sua forza nella supply chain, questa volta sembra avere meno margine di manovra.
Conviene comprare ora?
La risposta dipende dal prodotto, ma il momento è delicato. Chi ha già deciso di acquistare un iPhone 17, un Mac o un iPad potrebbe avere un motivo in più per non aspettare troppo. Non perché l’aumento sia certo da domani mattina, ma perché tutte le indicazioni vanno nella stessa direzione.
Chi invece punta agli iPhone 18 Pro o al futuro iPhone pieghevole dovrà probabilmente prepararsi a listini più alti. L’AI sta diventando una delle voci di costo più pesanti dell’intera industria tech, e Apple non sembra più intenzionata a coprire da sola la differenza.
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