OPINIONS: parliamo del Self Service Repair Store di Apple

Un approfondimento dedicato al tanto atteso programma Self Service Repair di Apple che arriverà presto anche in Italia.

Il nuovo programma Self Service Repair consentirà a tutti gli utenti di riparare gli iPhone a casa, grazie a manuali, kit e parti originali disponibili sull’apposito store di Apple. Cosa cambierà per gli utenti?

apple Self Service Repair

OPINIONS è una nuova rubrica targata iPhoneItalia che tratterà gli argomenti più caldi del momento dai diversi punti di vista dei nostri blogger.

Giuseppe Migliorino

apple self riparazioni

Diciamolo subito, Apple ha attivato il suo programma Self Service Repair non per spirito di solidarietà verso gli utenti, ma per evitare una serie di cause legali negli Stati Uniti e in Europa relative al diritto alla riparazione. I legislatori stanno infatti premendo affinché le aziende che vendono prodotti tech facilitino la riparazione fai-da-te degli utenti, obbligandole a distribuire manuali e parti originali. Ed è quello che Apple sta facendo, dobbiamo dire con netto anticipo rispetto a tanti altri e alle stesse leggi non ancora promulgate.

Il servizio è ora disponibile solo negli Stati Uniti, ma arriverà in Italia antro la fine dell’anno. Da un primo sguardo allo store, ci accorgiamo che Apple ha fatto le cose per bene. Già ora tutti – anche in Europa – possono scaricare i manuali gratuiti che contengono tutti i passaggi per riparare/sostituire batterie, display, speaker a altri componenti degli iPhone.

Ho dato uno sguardo al manuale dell’iPhone 13 Pro Max ed è davvero ricco di dettagli, oltre che relativamente semplice anche per chi ha poca esperienza con le riparazioni di dispositivi elettronici. Tra l’altro, questi manuali saranno utilissimi anche per tutti quei tecnici non ufficiali Apple che hanno aperto dei centri riparazione in Italia, visto che ora potranno avere tra le mani guide ufficiali per evitare qualsiasi rischio.

Dall’altro lato della medaglia, i centri assistenza non ufficiali non saranno felici di sapere che presto tutti potremo riparare a casa il nostro iPhone. C’è da dire che non tutti – me per primo – avranno il coraggio di mettere le mani su un dispositivo così costoso senza avere esperienza in merito, per cui sono convinto che questi centri assistenza perderanno pochissimi clienti. E lo stesso vale per gli Apple Store e i centri autorizzati.

Oltre alla poca esperienza di molti utenti, infatti, va considerato un altro aspetto: i prezzi. È vero che Apple mette ora in vendita kit e componenti per effettuare le riparazioni fai-da-te, ma a conti fatti si arriverà a risparmiare qualche decina di euro, senza considerare tutti i rischi connessi e il tempo che dovremo dedicare alla riparazione.

Come accennato, personalmente continuerò a rivolgermi ad Apple o a centri assistenza di cui mi fido, con la consapevolezza che ora anche quest’ultimi avranno accesso a manuali e parti originali e certificate.

Francesco Siciliani

Ho accolto questa novità con grande entusiasmo perchè la libertà di riparare autonomamente un dispositivo elettronico è impareggiabile e, soprattutto, non comporta disagi dati dai tempi di attesa pressoché azzerati.

Certo, come diceva Giuseppe, non tutti gli utenti si sentiranno al sicuro nel farlo da soli e preferiranno rivolgersi ad un centro ufficiale o specializzato per le riparazioni. In più, data la differenza di costo non eccessiva, anche chi ha la passione per le riparazioni fai da te – come nel mio caso – potrebbe prediligere le mani esperte di un tecnico Apple.

Questo discorso, tuttavia, vale sugli iPhone e sui prodotti Apple più recenti e costosi mentre è diverso, a mio avviso, l’approccio verso i dispositivi più datati. Un vecchio modello, dato il valore inferiore, potrebbe essere riparato con maggiore tranquillità, seguendo le guide ufficiali di Apple e montando componenti originali. Il problema è che, ad oggi, sono coperti solo modelli relativamente nuovi e non sappiamo cosa succederà in futuro. Anche per i Mac, sappiamo che arriverà il supporto ai modelli con chip Apple Silicon ma non abbiamo idea del destino dei precedenti modelli Intel.

Immaginate, per un momento, di dover cambiare la batteria ad un MacBook con qualche anno sulle spalle e poterlo fare con componenti originali direttamente immersi nelle comodità del vostro studio o della vostra casa: è in questi casi che il programma di riparazione fai da te vincerebbe a mani basse sull’assistenza tecnica standard. Spero che, almeno per le parti soggette ad usura il programma Self Service Repair di Apple possa estendersi anche ai modelli più vecchi.

Claudio Sardaro

Self Service Repair di Apple: mi sembra quasi di vivere un sogno. Non avrei mai immaginato che, proprio un’azienda come Apple, alla fine cedesse a questa cosa. Rispetto a quanto ho potuto leggere dai manuali ufficiali, alcune riparazioni sembrano alla portata di tutti. Altre, necessitano a mio parere di un intervento tecnico eseguito per mano di personale esperto. A mio parere, questa manualistica, avvantaggerà i centri di riparazione terzi che, in ogni caso, in alcuni mercati hanno già avuto la possibilità di certificare il proprio lavoro.

Soprattutto per quel che riguarda smartphone e tablet, visto il livello raggiunto da molti dispositivi, sarà a mio avviso molto frequente la necessità di riparare i propri device invece che acquistarne di nuovi. Il cambio della batteria di uno di questi dispositivi, diventerà sempre più alla portata di tutti.

Come i miei colleghi, probabilmente anche io preferirò affidare i miei device a centri di riparazione specializzati, ma con una consapevolezza diversa. Avrò la possibilità di scegliere di far montare pezzi di ricambio originali sul dispositivo e non solo quelli “certificati come originali” da alcuni centri. Negli anni, il mercato ha visto tipologie di pezzi di ricambio molto diversi tra loro. Ora, gli utenti più esigenti, avranno la certezza di ottenere il meglio anche dalle riparazioni dei centri terzi.

Oltre a rendere disponibili eventuali manuali di riparazione di prodotti più datati, mi auguro che il listino dei pezzi di ricambio possa coprire anche generazioni di dispositivi più datati. Ovviamente è più probabile sostituire parti come batterie in dispositivi più vecchi che più nuovi.

Che dire, per ora brava Apple! A questo punto, mi auguro che sempre più aziende che operano nel settore seguano le orme dell’azienda di cupertino anche per quanto riguarda le riparazioni in autonomia.

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