Il design dei prodotti Apple è davanti ad un punto di svolta? | Editoriale

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Mentre la concorrenza sforna terminali molto all’avanguardia dal punto di vista del design, proponendo terminali full borderless senza alcuna notch, Apple si appresta a compiere delle scelte non poco difficoltose. Il team di design industriale è in rinnovamento, alcune mosse non hanno riscosso troppo successo mentre, lato iPhone, la presenza del FaceID sembra rappresentare un grosso limite per la realizzazione di un display senza tacca ed il futuro potrebbe rappresentare presto un punto di svolta sulla strada delle scelte di design da intraprendere.

Descrivere ed analizzare il processo creativo e decisionale che porta alla realizzazione di qualunque prodotto è sempre un’impresa ardua. Dal punto di vista dell’utenza ciò può risultare abbastanza semplice in quanto poi, in ultima battuta, il tutto si declina nell’insieme delle considerazioni “chiavi in mano” che portano alla scelta di acquistare o meno quel dato prodotto.

L’analisi del “dietro le quinte”, invece, per gli analisti, per noi commentatori o appassionati, non è altrettanto semplice. Partiamo da un presupposto (troppo spesso dimenticato): la realizzazione di qualunque prodotto, qualunque, è la sommatoria di scelte che devono sottostare ad un insieme di compromessi interconnessi tra loro. Compromessi che, in ultima analisi, sono spesso economici ma anche ingegneristici e tecnologici. È il motivo per cui tutti vorremmo uno smartphone la cui batteria possa durare una settimana, essere bello e sottile, prestazionale, senza inutili protuberanze nel comparto fotocamere ma in grado di fare belle foto, con un display risoluto, luminosissimo e bello. E, hey, che costi poco, of course. Naturalmente questo device non esiste per una serie di motivazioni economiche, tecnologiche ed ingegneristiche. È all’ordine del giorno trovarsi a commentare scelte apparentemente incomprensibili di grandi aziende ma che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno motivazioni nei compromessi che i progettisti hanno dovuto affrontare, compromessi che spesso al grande pubblico risultano poco comprensibili o non possono essere noti perché afferenti alle scelte aziendali, strategiche o di marketing.

Design Over functionality

Apple è stata la prima azienda tecnologica a “nobilitare la tecnologia vestendola nel modo più esteticamente appagante possibile“.

Era uno dei leit motiv di Steve Jobs, uno dei capisaldi che ha spesso portato il compromesso nel design alle massime estremizzazioni, è un concetto che, benché ci sia una discreta porzione di pubblico che piange senza trovare alcuna consolazione la sua triste e prematura dipartita, è ancora fortissimo in Apple.
Moltissimi utenti hanno amato i design arditi e bellissimi di questa azienda, altrettanti l’hanno aspramente criticata, negli anni, per questo.

Prendendo in esame solo l’ultimo periodo senza dilungarci troppo, design molto estremi hanno, ad esempio, creato non pochi problemi a diversi prodotti: dal sistema estremo di raffreddamento del Mac Pro, al design sottile sui MacBook Pro che ha spinto il sistema di dissipazione al limite, senza contare la famosa, annosa e imbarazzante questione che abbiamo approfondito in lungo ed in largo nei nostri approfondimenti nel nostro podcast (qui e qui) sui problemi alla tastiera a farfalla dei MacBook.

Sotto accusa

E’ evidente che sotto accusa sono finiti i factotum della progettazione della mela: il team di design industriale di Apple guidato da Jony Ive. Secondo molti ex dipendenti è questo il team che ha le redini della progettazione a Cupertino. Si tratta di un team che lavora a budget sostanzialmente illimitato e a cui i team di produzione devono spesso e volentieri sottostare. Abbiamo raccontato di queste dinamiche in questa puntata del podcast, per chi volesse approfondire.

Team di design che, sul fronte iPhone, da quando è stato rilasciato iPhone X, non ha mai più smesso di creare discussioni.

Il curioso caso del design di iPhone X

All’uscita di iPhone X, il primo vero anno zero dopo il rilascio del primo iPhone, questo prodotto ha polarizzato come non mai l’utenza Apple. Si abbandonava il tasto home e con esso un amatissimo lettore di impronte digitali, si passava, dopo anni e anni di rumors, al display OLED e si eliminavano le ormai desuete “cornici”.


Se il design dello schermo ripiegato è riuscito a minimizzare la famosa tacca inferiore e quello simmetrico delle cornici ha trovato grande apprezzamento (insieme al sistema a gesture decisamente sublime che ha spazzato, come meglio non poteva, l’iconico tasto home) la famosa notch e la camera “a semaforo” hanno scatenato tantissime critiche.

La tacca, soluzione alquanto ineludibile per l’adozione di tutta la sensoristica dedicata al FaceID, ha fatto inizialmente discutere ma, un po’ come la doppia fotocamera posteriore, è stata sostanzialmente accettata sull’altare del compromesso che queste soluzioni portano.

Tuttavia, complice la concorrenza feroce, i tanti brand in gioco, la corsa alla differenziazione ed un mercato in contrazione, tutto ciò sta portando ad un ciclo di novità ed aggiornamenti molto veloce e quasi inaspettato. Se i foldable appaiono più un esercizio di stile (esercizio in cui gli enormi compromessi appaiono ancora troppo preponderanti sui pregi della soluzione), sono gli ultimi nati della concorrenza (Samsung e brand cinesi in testa) che stanno mettendo sotto scacco alcune soluzioni della mela e la scelta di puntare su FaceID (compromesso che si porta dietro la notch) potrebbe rappresentare presto un “peccato originale” che potrebbe rivelarsi un boomerang per il design dei prossimi iPhone.

Il problema FaceID

Oggi che Vivo, One Plus (gli ultimi in ordine di tempo) presentano bellissimi display senza alcuna tacca e design “full borderless“, altri come Samsung o Huawei riescono a minimizzare al massimo la tacca, buco, isola che sia.

Per Apple, replicare alcune di queste soluzioni sarà difficile se non impossibile senza un cambio di rotta nell’immediato futuro.

FaceID, infatti, è stata una scommessa dell’azienda, una scommessa che è costata molti sensori (peraltro non a buon mercato), grande notch, compromesso estremo sull’estetica generale del frontale che rischia di portare l’estetica di iPhone (del prodotto iconico dell’azienda iconica per quanto riguarda il design industriale, Apple) rapidamente in fuorigioco.

E se un prodotto medio gamma cinese tra brevissimo arriverà con un design borderless mentre il più caro, per quanto possa essere innovativo e pieno di “buona tecnologia”, avrà ancora un’enorme, grossa tacca nel mezzo, questo potrebbe essere un problema.

Soluzioni

Neanche le ipotetiche soluzioni, volendo fare un po’ di fanta-design sono semplici.

Realizzare un sistema che preveda l’adozione su iPhone di uno slider o di una camera popup è un qualcosa non certo impossibile ma difficilmente ipotizzabile per lo stile di Apple. Inoltre, ciò potrebbe facilmente comportare dover fare a meno del FaceID o comprometterne l’efficacia. Apple sarebbe costretta a lavorare sulle frazioni di secondo per rendere sempre più istantaneo il FaceID per poi rallentare la procedura di sblocco per attendere l’apertura dello slider. Dal punto di vista funzionale sarebbe quella che definirei affettuosamente una porcheria. Non di meno non va dimenticato che slider o popup costringono ad essere molto rimaneggiati con lo spessore delle lenti sul sensore e ciò costringerebbe ad utilizzare sensori molto piccoli.

L’altra soluzione è portare lo speaker sulla cornice come i moderni prodotti Android, minimizzare il più possibile la notch e utilizzare una sensoristica che permetta al FaceID di essere più performante possibile (insieme alla camera anteriore che, nelle soluzioni a slider o popup, per una questione di spazi, non potrà mai alloggiare sensori particolarmente grandi e di qualità).

Questo vorrebbe comunque dire non rinunciare a FaceID e alla notch ancora per molto tempo. Potrebbe non essere una tragedia ma sarebbe la prima volta in cui Apple, in maniera così decisa ed estrema, sceglierebbe la funzionalità sul design, sull’estetica, in controtendenza al suo credo.


E qualche indizio che Apple stia andando proprio in questa direzione ce lo dicono i recenti rumors attorno ai prossimi iPhone: si parla, infatti, di un design ulteriormente più spesso per alloggiare più batteria e, almeno in teoria, un sensore fotografico più grande. Sta cambiando la Apple della “resa estetica sopra ogni cosa“? Saranno le scelte giuste? In fondo, abbiamo sempre tutti criticato Apple per i design troppo estremi ma, senza ipocrisia, ne abbiamo anche amato il design e questa domanda non ha una risposta così facile. Può un prodotto top di gamma apparire meno bello ed intrigante e forse anche meno tecnologico (magari senza esserlo davvero) rispetto alla concorrenza? Onestamente credo di no, pur apprezzando l’apertura alla funzionalità rispetto al design.

Perché ogni scelta ne porterà a cascata tante altre. Perché sconfessare il FaceID forse non è neanche ipotizzabile. O forse perché Apple, qualunque scelta farà, farà sempre, inevitabilmente discutere. So solo che ho sempre tifato, per spirito corporativo, per il reparto ingegneria, almeno fino a quando ho letto che quel team riteneva assolutamente non fattibile inserire il lettore ottico del battito cardiaco su Apple Watch lì dove si trova oggi. Il team ingegneristico voleva inserire quel sensore nel braccialetto in modo da leggere il battito all’interno del polso, lì dove le vene sono maggiormente visibili. Ne seguì una guerra fratricida (questo avrebbe stravolto il design di Apple Watch). Vinsero loro, quelli del design industriale, con la cocciutaggine che caratterizzava Steve Jobs quando si parlava di compromessi. E meno male.

Jony Ive, pensaci tu.

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Commenti 39

  1. Giancarlo Di Domenico
    Complimenti Giovanni per aver rivoltato come un calzino l’intero argomento. Quello del design, fiore all’occhiello da sempre di Apple, potrebbe seriamente essere un problema per Apple stessa. In un mercato, quello degli smartphone, che diventa sempre più saturo, tutti cercano di innovare quello che piano piano sembra diventare meno innovabile. Ne è un chiaro esempio Samsung che con il foldable ha forse fatto il passo più lungo della gamba, almeno per il momento. Vedremo cosa riuscirà a combinare il team di Ive nel prossimo futuro (e non solo su iPhone). La notch al momento è un elemento indispensabile per il Face ID, si ok lo si potrà ridurre, ma eliminarlo del tutto forse significa eliminare il Face ID stesso. Io, al momento mi trovo molto meglio con il Face ID che non con il Touch ID. Chi vivrà vedrà...
    1. Giovanni Longo
      Grazie Giancarlo. Ho cercato di limitare le mie opinioni personali ma avendoci riflettuto un po' credo che da un top di gamma si dovrebbe avere/pretendere il TOP. Fatto salvo che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca io preferirei avere il top della tecnologia, in ogni aspetto. Quindi preferirei la funzionalità all'estetica ma credo che molti farebbero la scelta contraria.
  2. michele
    Complimenti Giovanni! Credo che ascoltare ogni puntata del vostro podcast mi faccia male, ho letto tutto l'articolo con la tua voce in mente :) In ogni caso, è il dubbio più grande che ho quello della prossima mossa di apple per quanto riguarda il design dell'iphone. Non mi stupirei se anche il prossimo iPhone avrà un design simile a quello degli attuali X/XS. Fino a quando non ci saranno soluzioni alternative al FaceID egregiamente funzionanti come quest'ultimo, o ancora un FaceID magari da integrare sotto al display, io la tacca me la farei star bene. Comprendo però che per l'utente medio, sarebbe qualcosa di incredibilmente anacronistico. Quindi ho letto con una punta di scoraggiamento questo articolo, conscio che probabilmente non c'è una tecnologia ancora pronta per consentire ad apple di stupirci di nuovo, ma come hai scritto tu, non possiamo che affidarci al buon Jony Ive. Ultima cosa e chiudo, non dimentichiamoci che il design di iphone 6, seppur rivisto e limato, ce lo siamo portati dietro fino ad iphone 8, ed anche quello era un design abbastanza "vecchio". Ciò mi fa pensare che apple non proverà ad ogni costo ad innovare il design degli attuali X/XS. PS spero in una grandangolare nel nuovo iphone e nella modalità notte. Ammetto però che questa tripla camera che arriva quasi per insegurie il mercato mi sa poco di Apple
    1. Giovanni Longo
      Ciao Michele, grazie mille. Condivido le tue speranze, anche io sono assolutamente certo che il design a settembre non cambierà e probabilmente neanche più in là riguardo al frontale. Allora se notch deve essere, che lo sia sfruttando al massimo la soluzione. Chi sfrutterà slider e popup avrà un forte compromesso, Apple può e deve spingere con la qualità del sensore frontale (oggi buono ma non eccellente). Deve continuare a migliorare il FaceID e limare la dimensione del notch il più possibile magari riposizionando la capsula auricolare, piazzando due speaker per avere un vero effetto stereo (che sui modelli Max non sarebbero male).
  3. Riccardo Ravaioli
    Potrebbero fare un foro nel display e basta come su S10e e usare un riconoscimento facciale non 3D ma comunque funzionale e aggiungere lo sblocco con impronta sotto il display
    1. Mc Murphy
      Non lo faranno mai,Apple non userà mai 2 metodi di sblocco biometrici. Poi non utilizzerà mai un foro uguale al Samsung 1 solo ma sicuro,il Touch ID sotto al display così come il Face 2D non sono molto sicuri O trovano il modo di sviluppare un Touch ID (ultrasonico?) sotto al display top a livello di sicurezza e rimuovono del tutto il Face ID (improbabile) O terranno la notch ancora per diversi anni (probabile) Questa soluzione temo farà crollare ancor più le vendite Basti vedere One+ 7pro Quanti spenderebbero oggi 1600€ per un Max quando con 800€ prendi un device veramente Top,bellissimo con display superbo e notchless,velocissimo in ogni operazione a cui manca solo la ricarica wireless ? Con il resto che avanzi volendo prendi un iPad Pro
      1. Riccardo Ravaioli
        Parliamoci chiaro, serve veramente tutta questa sicurezza per sbloccare un telefono!?!? I sistemi 2D studiati bene non basta una foto per sbloccarli.. stesso discorso per il Touch-id sotto lo schermo.. detto questo che è quello che piacerebbe a me, penso anch’io che Apple rimarrà sulla sua linea almeno per quest’anno..
  4. Roby Mj
    Scritto indubbiamente bene. Come sempre del resto. Alcune volte, traggo addirittura ispirazione a migliorare la mia punteggiatura, direi ogni volta impeccabile nei tuoi discorsi. Conditi di grande competenza, occhio obbiettivo e tanta informazione. Unica pecca: hai ripetuto piu' di tre volte la parola "concorrenza". Persino in momenti in cui si sarebbe dovuta escludere per giustizia italiana. Ma ormai, la usano tutti. Anche "oppo" e' concorrente per molti di voi opinionisti/youtubers/recensori. Ma io non saro' mai d'accordo. :) Ad ogni modo, il "problema" del notch lo devono affrontare altri. Se Apple dovesse compromettere un po di design a discapito di funzionalita', non ci sarebbe nulla di male. Francamente non credo lo faccia. Ma so' anche che questo design ci accompagnera' ancora per molto. Pero' l'analisi e' fatta anche di previsione e reazione. Mentre io non ho alcuna previsione. Ho una sola certezza: vendera' piu di tutti, fara' piu incasso di tutti e sara' criticata.........DA QUASI TUTTI :)
    1. Giovanni Longo
      Grazie Roby ma occhio a sottovalutare "i cinesi". Durante quest'anno Oppo dovrebbe presentare, anzi lo ha annunciato, la prima camera sotto il display.
      1. Roby Mj
        Beh, io non li sottovaluto, li descrivo molto meno "agguerriti". Sbagliando forse eh! :) E sono sempre aperto a nuove idee, se funzionali ed utili. Non solo per abbindolare. Se i cinesi continuano a copiare sempre lo stesso marchio (di cui non faccio il nome app..coff...coff..le), mi sembra facile che possano innovare anche loro un po. Ma poi il fatturato li inchioda.
  5. MatteoV
    Bell’articolo e ottimi spunti di riflessione. Personalmente dopo infiniti anni di Apple (da ben prima di iPhone) è la prima volta in tanti anni che avverto sempre meno la supremazia stilistica di Apple e inizio ad apprezzare (o almeno a guardare con meno pregiudizi) la concorrenza. Un “problema design” si inizia a porre davvero in casa Apple. iPhone X è stata una svolta a metà, troppi compromessi: oltre al notch, l’usabilità costringe a uno smodato e innaturale uso e abuso del pollice. E se per “design” si intende fusione tra funzione ed estetica che dire di Siri che oltre a funzionare sempre peggio, invade l’interfaccia in toto, ancora dopo anni? Altri dettagli? Io per pessimo design ci metto anche la confusionaria interfaccia di Apple Music (e quanti errori nei testi delle canzoni! Quelli di Google sono spesso migliori e più affidabili). Apple ha un serio problema di “controllo qualità” complessivo, i vari team che si sfaldano rivelano che un problema c’è. Design per Apple è sempre stato forma e funzione insieme. Se i team non sono in armonia ovvio che questo sì veda (in negativo) sul prodotto.
  6. Ciaoiphone4
    Ottima analisi! Bravo Giovanni! Dal mio punto di vista in Apple si comportano ancora allo stesso modo, anche perchè Ive sa che è indispensabile e gli altri lo sanno benissimo; avendo molto potere essendo a capo del design ( cosi riporta il sito Apple: "Jonathan Ive is Apple’s chief design officer, reporting to CEO Tim Cook. Jony is responsible for all design at Apple, including the look and feel of Apple hardware, user interface, packaging, major architectural projects such as Apple Park and Apple’s retail stores, as well as new ideas and future initiatives"), potrebbe benissimo ricattare gli altri reparti e Tim Cook dicendo: "o me o loro". Non credo che gli altri dirigenti e i membri del consiglio di amministrazione siano cosi scemi da lasciarlo scappare, essendo la storia di apple dal 1998 in poi. Piuttosto bisogna vedere che potere ha Phil Schiller rispetto ad altri reparti per vedere se il marketing viene dopo o è lui che decide cosa implementare nei prodotti futuri, imponendo poi ai team ingegneristici cosa introdurre o perfezionare ( se fare uscire un modello S o un modello con nuovo nome, che cosa evidenziare nelle specifiche un anno e poi cosa scegliere l'anno dopo per attrarre i consumatori). Secondo me la scelta del design con notch è stata voluta: i designer si sono piegati solo al pubblico che voleva un design più pulito con meno bezel, ma erano limitati dalla presenza del touch id. Quando hanno deciso di fare arrivare il display fino al bordo inferiore perchè il team ingegneristico aveva dato il via libera al FaceID, avranno anche pensato di tagliare lo schermo nella parte alta, lasciando una cornice più spessa, ma sicuramente il team del design industriale ha pensato di fare i due corni e creare il design che oggi noi conosciamo per renderlo riconoscibile; basti pensare anche alle silhouette delle icone usate nel sistema operativo o esternamente. Ricordo poi che Jony Ive disse che iPhone X sarebbe cambiato totalmente da lì ad un anno: "Si tratterà di qualcosa di intrigante e affascinante. Quello che penso sia davvero notevole di questo iPhone X è che la sua funzionalità è determinata dal software. E proprio grazie alla fluidità del software, questo prodotto può cambiare ed evolvere. In 12 mesi, questo oggetto sarà in grado di fare cose che ora non può fare. Penso che sia straordinario. E penso che, quando ripenseremo all’iPhone X, lo considereremo un punto molto significativo della nostra storia" (da articolo del 10 novembre 2017 del vostro sito). Se effettivamente iOS 13 doveva essere iOS12, mi aspetto per quest'anno molte novità (anche estetiche) per gli iPhone della linea X e poco o nulla per l'8, 7, 6s,6, SE. Come ad esempio lo split-screen che vuole schermi non solo più grandi, ma soprattutto più lunghi come sulla serie x, in modo che in landscape possano affiancarsi due app con la larghezza della modalità portrait, con esclusione delle parti intorno al notch: basta vedere la risoluzione 2436x1125 -> 1125 x2= 2250, che essendo inferiore a 2436 esclude l'area del notch; lo stesso per iPhone xs max: 2688x1242 -> 1242x2= 2482
  7. JohnMisty
    si parla del face id come se fosse una zavorra senza neppure citare il fatto che sia, ad oggi, il più sicuro sistema di sblocco dei telefoni...e non mi sembra sia il caso di preferire un centimetro di schermo in più e rinunciare alla qualità e sicurezza di un sistema di protezione così affidabile e sicuro. Gli altri possono farlo perché NON sono riusciti a ricreare e copiare faceid e perché la gente non bada più di tanto alla sicurezza del proprio smartphone. Apple lavorerà a ridurre prima la tacca e poi nasconderla sotto al display quando la tecnologia lo renderà possibile. Nel frattempo ci godiamo il telefono più sicuro del mondo, a voi altri i cinesi con schermo senza tacca e sistemi di protezione indecenti
    1. Credo che alla maggior parte degli utenti, e forse non hanno neppure torto, non interessi un granché la sicurezza dello sblocco. Ho conoscenti che fino al Face ID non usavano nemmeno il codice di blocco. Il Face ID poi ha molti vantaggi ma anche svantaggi quindi, pur rappresentando lo stato dell'arte, non viene percepito come indispensabile.
    2. Credo che alla maggior parte degli utenti, e forse non hanno neppure torto, non interessi un granché la sicurezza dello sblocco. Ho conoscenti che fino al Face ID non usavano nemmeno il codice di blocco. Il Face ID poi ha molti vantaggi ma anche svantaggi quindi, pur rappresentando lo stato dell'arte, non viene percepito come indispensabile.
    3. Giovanni Longo
      No, non è una zavorra. Preferire la funzionalità sul design, implicitamente e senza fare ulteriori divagazioni sul tema, vuol dire proprio questo. Dato che il focus era sul design, questo rappresenta un compromesso ed un dato distintivo dal punto di vista funzionale. Il compromesso sta cominciando a diventare forte, funziona finché il corrispettivo funzionale lo è altrettanto. FaceID è un sistema bello, intelligente, futuristico, certo. Ma non è assolutamente meno sicuro agli attuali lettori di impronte. Sulla sicurezza non ha nessun concreto reale vantaggio sull'utenza di tutti i giorni. Hai dei vantaggi di utilizzo ma anche dei svantaggi rispetti ai lettori senza contare che moltissima gente non ha la benché minima idea della differenza tra sblocco 2D o 3D. Quindi a fronte di uno svantaggio lapalissiano sul design, hai dei vantaggi relativi, specifici e che mi permetto di dire forse potevano essere raccontati meglio dalla stessa azienda. Hai un notch dove, a questo punto, potresti mettere un buonissimo speaker, una buonissima camera frontale. Delle due l'una. Se deve essere design che lo sia. Se deve essere funzionalità che quella tacca possa alloggiare le migliore tecnologia disponibile. Oggi, come scrivevo sotto, siamo al 50%. Può essere fatto di più e può essere comunicato meglio. IMHO.
      1. JohnMisty
        beh prima di tutto è utile ricordare che nel concetto di design rientra anche e soprattutto la funzionalità, forse tu intendevi bellezza estetica più che design devo supporre. Un oggetto non funzionale NON è un oggetto di "design". Inoltre sottostimi la differenza tra sensori d'impronta e faceID in termini di sicurezza, ti assicuro che ormai clonare un'impronta è diventato un gioco da ragazzi (per chi è seriamente intenzionato a farlo), mentre risulta ancora impossibile aggirare faceID, non parlo neppure degli indecenti sistemi di sblocco 2D che puoi aggirare anche con una banale fotografia...oggi Apple punta moltissimo sulla sicurezza e la privacy del proprio ecosistema, faceID è irrinunciabile, e l'utenza di apple è molto sensibile a questi temi. Infine, quello che tu vedi come un limite estetico, per me e tanti altri è un piccolo capolavoro di miniaturizzazione di tecnologie, ti assicuro, molto sofisticate e delicatissime nei posizionamenti e tarature. Quando apple ha scelto di rendere la strada difficile ai cloni è anche e soprattutto per brevetti come questo che resta leader indiscussa nel progresso tecnologico
        1. Giovanni Longo
          Certamente, nell'articolo penso sia chiara la contrapposizione tra funzionalità ed estetica. Non tra Pro o contro il FaceID, tra l'altro. E non metto in discussione che tu possa apprezzarne anche il lato più tecnologico, della soluzione, di miniaturizzazione. Anche perché per me è lo stesso. Ma non posso minimamente illudermi che là fuori la stragrande maggioranza vada in Mediaworld e davanti ad un iPhone guardandone il frontale possa pensare mostrandolo all'amico "hey, guarda che fantastica miniaturizzazione... e poi sto FaceID? Col piffero che con questo tu possa clonare l'impronta". Lo stesso marketing Apple nel promuovere al grande pubblico il FaceID, negli spot, nella campagne promozionali, lo ha promosso, giustamente, per quello che è. Un sistema di nuova generazione, automatico. Il Raise to wake abbinato al FaceID è un concetto di utilizzo proattivo in cui la macchina si "sveglia", ti riconosce ed è pronta all'uso senza alcuna interazione dell'utente. Questo è FaceID (ed è l'aspetto migliore). Gli aspetti di sicurezza sono importanti , certo, ma davvero possiamo pensare che se FaceID avesse riconosciuto 1 persona su 100mila invece che su un milione questo avrebbe davvero fatto la differenza? Tra l'altro il FaceID è stato "clonato" anche da Xiaomi. Se volessero, potrebbero introdurlo tutti. Non lo fanno per tutta una serie di motivazioni economiche, di design ed ingegneristiche. Ma sono scelte. Pure scelte, nulla più. Poi FaceID era solo un esempio, in fondo. Il più emblematico e non così scontato. Altri compromessi criticati e criticabili potrebbero essere mossi sui Mac o sui rumors sui nuovi iPhone (anche se su quest'ultimo aspetto direi che le critiche forse sono eccessive, ma vedremo il risultato finale).
    4. Credo che alla maggior parte degli utenti, e forse non hanno neppure torto, non interessi un granché la sicurezza dello sblocco. Ho conoscenti che fino al Face ID non usavano nemmeno il codice di blocco. Il Face ID poi ha molti vantaggi ma anche svantaggi quindi, pur rappresentando lo stato dell'arte, non viene percepito come indispensabile.
      1. JohnMisty
        Ma di certo Apple non può tarare le sue proposte sugli utenti più sprovveduti o distratti. Un iphone può usarlo senza rischi un manager, un presidente di Stato e un giudice senza paura di consentire l’accesso in modo semplice ai malintenzionati
        1. A spanne non vedo differenze di sicurezza tra lo sblocco con l'impronta digitale e il Face ID. Magari a livello di comodità (sempre opinabile). Trovo che con i telefoni che offrono entrambe le scelte chi ha particolari problemi di sicurezza potrebbe optare per lo sblocco con l'impronta digitale. Se poi sei un presidente di Stato usare un iPhone non è comunque una buona idea. Famoso è il caso di un noto presidente che lo usa nonostante i suoi stessi addetti alla sicurezza lo stigmatizzino.
    5. Così sicuro che io riesco a sbloccare l'iPhone Xs di mio fratello e lui il mio. Siamo gemelli ma bizigoti e diversi come immagine facciale. Ma tant'è, gli iPhone non vedono le differenze. Sicurezza? Sì, come no.
  8. Stefano
    Ottima disamina Giovanni (ti seguo anche sul podcast), sono passato ad iphone da Android perchè per me al primo posto c'è la sicurezza dei dati presenti sul mio smartphone, ben venga il face id rispetto allo sblocco con il volto della concorrenza che si inganna con una foto, non mi interessa del notch o del bordo più spesso. Purtroppo la corsa a chi ha i bordi più sottili sembra sia l'unica cosa che conta, io preferisco funzionalità e sicurezza al top !.
    1. Giovanni Longo
      Grazie Stefano, anch'io.
  9. ignorantonesquolastico
    Sicuramente il notch resterà (magari ridotto ma resterà) perché non verrà mai abbandonato il face id come sblocco. Parliamo del retro, sembra sarà fatto da tre fotocamere messe a quadrato sporgente beh spero proprio di no, lo ho già scritto svariate volte, già il semaforo è brutto a vedersi, questo è osceno. Questo nuovo iPhone e per la prima volta a livello di design (sembra) sarà inferiore ai concorrenti, l'unico vantaggio è l'ecosistema che è ancora superiore ai rivali (di prestazioni ormai non ha neanche più senso parlarne visto che tutti sono su un ottimo livello). La cosa che mi dispiace è che il mio watch (che è superlativo) non potrei più utilizzarlo, altrimenti probabilmente avrei già fatto il grande passo.
    1. Giovanni Longo
      grazie di aver colto l'occasione di parlare anche di altri aspetti "estetici". Mi sono fermato all'aspetto più lapalissiano come la questione Mac e FaceID ma sono molti gli aspetti in gioco. Non voleva essere un articolo Pro o Contro FaceID. Se posso dirti la mia, però, posso dirti che lato estetico se la questione FaceID guardando al mercato "mi preoccupa" i recenti rumors un po' meno. Non tollero la camera a semaforo, non mi piace e questi ultimi render (che vanno sempre presi con le pinze perché sono grossolani) mi piacciono molto di più. So bene che iPhone X è stato accolto come telefono "troppo spesso" e se lo spessore aumenterà ulteriormente non so quanto sarà accolta bene la cosa... ma so anche che questo può portare più batteria e sensori migliori quindi su quell'aspetto sposo in pieno la scelta. L'estetica finale la vedremo a settembre.
  10. Grizznation
    Ne avevamo già parlato Giovanni e devo dire che questo editoriale è ben fatto ed esaustivo. Detto questo a me il notch non crea nessun problema, anzi ti dimentichi pure di averlo perché tanto quella con IOS è sempre stata una zona “morta” di display e pure se non ci fosse la tacca, con formati diversi dal 16:9 quando usi lo smartphone per multimedialità comunque hai le barre ai lati e se usi lo zoom perdi comunque una porzione di video o foto...quindi...il problema è che il mercato è fatto di gente che non sta sempre dietro a troppi dettagli e il design ha in importanza spesso preponderante (insieme al prezzo) e su questi due aspetti Apple rischia di scottarsi...va bene lo spostamento sui servizi ma se le vendite di iPhone continueranno a scendere, credo che potrebbe pensare di fare marcia indietro su alcune cose come il Face ID, magari con il sensore sotto lo schermo piuttosto che con soluzione tipo slider o popup
    1. Giovanni Longo
      Slider e Pop up non riesco neanche ad immaginarli... però, chissà...
  11. Ciaoiphone4
    Ottima analisi! Bravo Giovanni! Dal mio punto di vista in Apple si comportano ancora allo stesso modo, anche perchè Ive sa che è indispensabile e gli altri lo sanno benissimo; avendo molto potere essendo a capo del design ( cosi riporta il sito Apple: "Jonathan Ive is Apple’s chief design officer, reporting to CEO Tim Cook. Jony is responsible for all design at Apple, including the look and feel of Apple hardware, user interface, packaging, major architectural projects such as Apple Park and Apple’s retail stores, as well as new ideas and future initiatives"), potrebbe benissimo ricattare gli altri reparti e Tim Cook dicendo: "o me o loro". Non credo che gli altri dirigenti e i membri del consiglio di amministrazione siano cosi scemi da lasciarlo scappare, essendo la storia di apple dal 1998 in poi. Piuttosto bisogna vedere che potere ha Phil Schiller rispetto ad altri reparti per vedere se il marketing viene dopo o è lui che decide cosa implementare nei prodotti futuri, imponendo poi ai team ingegneristici cosa introdurre o perfezionare ( se fare uscire un modello S o un modello con nuovo nome, che cosa evidenziare nelle specifiche un anno e poi cosa scegliere l'anno dopo per attrarre i consumatori). Secondo me la scelta del design con notch è stata voluta: i designer si sono piegati solo al pubblico che voleva un design più pulito con meno bezel, ma erano limitati dalla presenza del touch id. Quando hanno deciso di fare arrivare il display fino al bordo inferiore perchè il team ingegneristico aveva dato il via libera al FaceID, avranno anche pensato di tagliare lo schermo nella parte alta, lasciando una cornice più spessa, ma sicuramente il team del design industriale ha pensato di fare i due corni e creare il design che oggi noi conosciamo per renderlo riconoscibile; basti pensare anche alle silhouette delle icone usate nel sistema operativo o esternamente. Ricordo poi che Jony Ive disse che iPhone X sarebbe cambiato totalmente da lì ad un anno: "Si tratterà di qualcosa di intrigante e affascinante. Quello che penso sia davvero notevole di questo iPhone X è che la sua funzionalità è determinata dal software. E proprio grazie alla fluidità del software, questo prodotto può cambiare ed evolvere. In 12 mesi, questo oggetto sarà in grado di fare cose che ora non può fare. Penso che sia straordinario. E penso che, quando ripenseremo all’iPhone X, lo considereremo un punto molto significativo della nostra storia" (da articolo del 10 novembre 2017 del vostro sito). Se effettivamente iOS 13 doveva essere iOS12, mi aspetto per quest'anno molte novità (anche estetiche) per gli iPhone della linea X e poco o nulla per l'8, 7, 6s,6, SE. Come ad esempio lo split-screen che vuole schermi non solo più grandi, ma soprattutto più lunghi come sulla serie x, in modo che in landscape possano affiancarsi due app con la larghezza della modalità portrait, con esclusione delle parti intorno al notch: basta vedere la risoluzione 2436x1125 -> 1125 x2= 2250, che essendo inferiore a 2436 esclude l'area del notch; lo stesso per iPhone xs max: 2688x1242 -> 1242x2= 2482
    1. Giovanni Longo
      Grazie a te, giustissime considerazioni. Per quello che ho potuto sempre immaginare e soprattutto dopo la dipartita di Steve, credo che TUTTE le scelte strategiche vengano decise il lunedì mattina nella consueta riunione trai top manager. Poi, certamente, le scelte che riguardano le feature sono tutte in capo a Jony Ive, la vera incarnazione di Steve per il concetto di design che si porta dietro. E, sinceramente, fino alla questione dei MacBook che mi ha causato tre ulcere a me e anche a loro, la cosa non l'ho mai ritenuta un problema, anzi, la grande peculiarità e arma vincente di Apple.
  12. Danilo Pirazzoli
    C’è però una cosa che proprio non riesco ad apprezzare dei pur bellissimi display di alcuni nuovi dispositivi Android: il fatto di avere 3 spessori differenti per le quattro cornici che li avvolgono.
  13. rocknrolla
    Per come la penso il discorso è semplice. Tutti gli smartphone oggi sono molto simili: frontalmente sono tutto schermo e il retro è piatto con fotocamere. Cambiano materiali,posizione e forma di come si collocano gli obiettivi ma come design ormai non si può essere troppo innovativi. Inoltre,ormai apple ha deciso di riproporre lo stesso design su più modelli mentre la concorrenza si applica decisamente di più: la percezione finale è che apple si evolva più lentamente (cosa effettivamente vera dal punto di vista del puro design) ma dimostra quanto nel complesso questo non sia un elemento prioritario e da legare al singolo modello mentre si sta evolvendo in altri settori pubblicamente dichiarati prioritari (sblocco facciale,privacy,ecc). Personalmente il notch non mi disturba e preferisco un FaceID che funzioni bene e rapidamente ad uno schermo completamente pulito con sblocco facciale imperfetto. Mi piacerebbe però avere un metodo di sblocco veloce ed alternativo a faceID a telefono appoggiato sul tavolo.
  14. Marco Milli
    Sia il Touch ID che il Face ID servono per sbloccare il telefono senza dover immettere codici. Poi la funzionalità è stata estesa all’immissione delle password sul web e su app di terze parti. Bene, la mia domanda è estremamente semplice: fra Touch ID e Face ID, quale tecnologia assolve meglio a questo compito? Facciamo un esempio: nell’uso quotidiano, quante volte il Touch ID fallisce obbligandomi a immettere il codice? Quante volte invece fallisce il Face ID? Fra le 2 opzioni tecnologiche, quella che fallisce meno volte durante una giornata tipo deve essere considerata (ovviamente) quella migliore. Nel mio caso, Touch ID vince a mano basse. E per voi? Detto questo torniamo a parlare di design per tornare in tema con l’articolo. Forse complice un’errata interpretazione del termine design che, nonostante l’assonanza, in italiano dovrebbe essere tradotto con “progettista” anziché “disegnatore”, l’autore dell’articolo confonde il ruolo di Jonathan Ive. La scelta di eliminare il Touch ID in favore di Face ID con tutti i compromessi annessi, è stata proprio del designer. È proprio per le sue scelte che ci ritroviamo uno smartphone borderless senza Touch ID. Lo scopo era fare un telefono borderless quindi si doveva eliminare il tasto home. Per eliminarlo, serviva una tecnologia alternativa. È stato quindi creato Face ID che porta con se il problema del notch. Ive ha accettato il compromesso. Sempre l’obbiettivo di eliminare i tanto odiati bordi, il progettista ha deciso di lasciare invariate le proporzioni dello smartphone, portando le naturali proporzioni dello schermo 16/9 ad un problematico 2/1 (anzi, per l’esattezza 2,165/1, vale a dire un improbabile formato -fuori da ogni standard- di 13/6!). In landscape la tastiera copre tutta la visuale e le app non sono più utilizzabili in modo pratico. Vedere video in landscape significa avere le stesse dimensioni di un vecchio iPhone ma con bordi neri a destra e a sinistra (sì, esattamente come se il telefono borderless non fosse affatto borderless), oppure in alternativa può essere visto in full screen ma con parti del video tagliate, per giunta con il notch che copre parte dell’area visibile. Anche questi sono stati compromessi giudicati accettabili dal progettista. Inoltre, l’ossessione di togliere i bordi, ha reso necessario spostare la tastiera più in alto per renderla più facilmente utilizzabile. Di fatto questa soluzione aggiunge un bordo nella parte inferiore ogni qual volta si utilizza la tastiera. Anche questo compromesso è stato accettato dal progettista. Per finire, l’assenza di un bottone facilmente accessibile, rende più macchinoso richiamare Siri, utilizzare Apple Pay e perfino acquistare su App Store (il viso infatti non può essere utilizzato per confermare gli acquisti ma solo per verificare l’identità). Evidentemente, anche questi compromessi sono stati accettati da Ive. Ok, tutto è esattamente nello stile di Jonathan Ive. Molto stile a discapito dell’usabilità. Immagino che Jobs filtrasse molto del lavoro di Ive e accettasse solo quello che aveva un giusto equilibrio fra usabilità, funzionalità è stile. Del resto, da come Steve Jobs viene raccontato, sembra che questo fosse il suo ruolo su ogni progetto: bocciare con determinazione le cattive idee e promuovere con orgoglio le buone. Quindi ok, Ive non è certo una persona qualunque ma credo sia saggio ridimensionare la presunta qualità del suo operato nell’era post Jobs (senza mai dimenticare i primi Apple Watch in oro vero a 20000 dollari). Suggerisco quindi di cambiare la parte finale dell’articolo. Piuttosto che concludere con “Jony aiutaci tu” sarebbe stato più opportuno qualcosa come “Jony, hai fatto proprio un bel casino”. PS: L’articolo è ben scritto ma sono convinto che il tema sia stato affrontato in modo distorto perché parte da presupposti a mio avviso sbagliati. Spero che questo post venga letto da Giovanni Longo e che possa aiutarlo a comprendere la mia visione. Forse pecco di presunzione ma credo che il mio giudizio sull’operato di Ive sia obbiettivo e motivato.
    1. Giovanni Longo
      Ciao Marco, felice di leggere il tuo commento. L'ultima volta che ho letto un tuo commento mi ha ispirato una puntata del podcast "Tutto quello che non ci piace della Apple di oggi". Ricordo di aver commentato una tua lista di "difetti" su alcuni prodotti Apple. Alcuni punti erano e sono indiscutibili, altri meno. Vado per punti per brevità e non divagare. 1. TouchID e FaceID hanno pro e contro in base ai casi di utilizzo. Utilizzo da "scrivania" decisamente il peggior difetto di FaceID, mani sudate, bagnate o guanti decisamente gli aspetti peggiori di TouchID. Penso sia abbastanza lapalissiano. Comunque in quel momento Apple, criticata perché, cito, aveva "cornicioni anacronistici" doveva tirar via il TouchID. Hai illustrato benissimo tutta la serie di compromessi che ciò comportava (e ho aperto con una premessa sui compromessi da adottare proprio per evitare di incappare in battaglie di opinione slegate dai fatti, quindi useless). Sfondi un portone su alcune criticità e su questo non grande guadagno dei terminali borderless ma alla fine il punto qual è? Era più comodo il touch id quindi era meglio tenersi il tasto home? Qualunque altra soluzione come tasto integrato a lato o peggio dietro, non sarebbero state soluzioni certo migliori o prive di compromesso. Mettere un lettore di impronta ottico scadente come quelli allora presenti quindi, di fatto, fare un downgrade al TouchID? Non fare un borderless e lasciare le cornici pronunciate? Ognuna di queste scelte avrebbe creato un vespaio di polemiche e non sarebbe stata priva di difetti. Sinceramente, a conti fatti, io avrei fatto la loro stessa scelta. Alcune soluzioni ergonomiche come quelle della tastiera, della safe area, limitano sì il concetto del borderless ma sono state anche linee guida salvifiche dal punto di vista della UI. Il risultato penalizza il concetto borderless (anche lo stile grafico con testo in bold e grandi spaziature penalizza, molto più di una safe area, il discorso rapporto/contenuti su area di schermo ma va tutto relativizzato in base all'esperienza di utilizzo totale. iPhone X è stato un nuovo concetto, certamente da rifinire (ci abbiamo messo 10 anni per rifinire la vecchia versione) molto estremo per molti versi. Ma vincente. L'illuminatissimo Steve Jobs, colui che non voleva l'App Store ma fu convinto di ciò da molti di quei manager che sono ancora in Apple (perché poi la storia va raccontata nella sua completezza e mi fa molto molto sorridere quando leggo di aziende da migliaia di dipendenti raccontate come se fossero il fornaio sotto casa, col capo fornaio che decide tutto e i manovali a fare il pane) avrebbe distorto lo spazio tempo ed inventato una tecnologia migliore? 2. Anche il landscape è penalizzato, certo. Ho visto molte statistiche di vari dev su varie app: gli smartphone fuori dalla multimedialità non vengono mai utilizzati in landscape. Infatti sono andati tutti sui 18/9 o 18.5/9 per avere più spazio verticale. TUTTI, ma proprio tutti. Saranno tutti dei fessacchiotti? Non credo. Scelta azzeccatissima, IMHO. I video in 16/9 hanno le bande nere... ok... anche su iPad. Anche sui vecchi iPhone. Anche sulle foto. Oggi abbiamo a che fare con mille formati diversi, il rapporto dello schermo è anch'esso un compromesso da prendere. Mia opinione, azzeccatissima quella di iPhone. Ho più contenuti in portrait (la situazione preponderante di utilizzo). Leggevo le stesse critiche 7 anni fa quando si passò ai 4 pollici 16/9. 3. Penso sia chiaro nell'articolo che il ruolo di industrial designer sia quello di progettista a tutto tondo, che considera ergonomicità, estetica, funzionalità, ecc. Ma va parimenti chiarito, proprio come dicevo prima, che Jony Ive non è certo il factotum di Apple e quelli dell'HW, del SW, Schiller e compagnia bella diventano dei figuranti. Come sempre si tende troppo a polarizzare, esattamente come avviene con Tim Cook o SJ (infatti ricordo che la tua lista fosse stata fatta a critica di Cook). La realtà poi fattuale ci racconta che Apple cominciò ad acquisire le aziende responsabili del FaceID 4 anni prima. Una scelta strategica che parte da lontanissimo. Jony sarà il progettista capo ma a fianco c'è una schiera non irrilevante di scelte strategiche in capo, almeno almeno, ad una dozzina di top manager. ALMENO. Inoltre, sempre per togliere un po' la croce a Jony, poi c'è tutto il settore software, i progettisti delle interfacce, gli UI e UX designer. Quindi tutte le volte che parliamo di questi aspetti ponendoli a capo e a responsabilità di Cook, Ive o altri stiamo già andando fuori dal seminato. 4. Così per l'Apple Watch in Oro. Altra mossa palesemente strategica e di marketing (palesemente una scelta di posizionamento), ne seguì l'assunzione della Ahrendts da Burberry e via discorrendo. Hanno provato ad entrare in un altro campo ma lì c'è zero di progettazione e tutto di posizionamento e marketing. Per dire che di "design" c'è molto poco. Poi scelta molto molto discutibile, siamo d'accordo. Un azzardo a costo minimo per loro. 5. Sì, è esattamente una questione di presupposti. Dato che non sappiamo né possiamo sapere quali scelte siano state fatte, né da chi e né per quali risultati sperati (esattamente come ho scritto) non me la sento di dire che Ive ha fatto un casino, che Cook non sia capace, che quelli del testing sono scarsi perché la tastiera del macbook si rompe e quelli del software a livelli di Microsoft perché iOS 11 aveva qualche bug di troppo. Ho sempre chiamato queste, affettuosamente, chiacchiere da bar. La finalità dell'articolo erano "sensibilizzare" su alcuni circoli viziosi che, sempre più spesso, leggo: 1. difficile parlare di scelte senza parlare di compromessi 2. impossibile parlare di scelte spesso senza sapere, se non per ipotesi, quali fossero gli obiettivi attesi, i dati in mano, gli obiettivi. E' come prendere il XR e criticarlo perché non ha l'oled quando quel terminale viene realizzato proprio per stare un gradino sotto in lineup e contenerne i prezzi. Possiamo criticare la mossa ma poi guardare in faccia alla realtà (ovvero che è il modello che sta vendendo di più in questo momento). Non lo comprerei ma scelta azzeccata. 3. fare una digressione sul mero lato estetico e sui compromessi estetico/funzionali che emergono in fase di design. Perché, in fondo, è piuttosto facile individuare cosa manca, cosa non funziona, cosa non convince. Anche io non sono convinto da molte cose che tu hai riportato, molte cose le ho riportate nel podcast da molto tempo. Il punto, però, è che bisognerebbe andare nei perché e nei per come certe cose siano avvenute e non avremo né sapremo mai questi dettagli. Altrimenti possiamo fare un passo indietro e valutare, semplicemente, il risultato finale. Ed il risultato finale è una Apple che, da quel che vedo e ho analizzato, diversamente dal passato ha anche preferito delle scelte funzionali prima che estetiche. Questo porta compromessi a catena e ognuno di noi potrà valutare, da cliente, se il tutto è commisurato alla qualità e al prezzo atteso. Altrimenti guarderà altrove. Io parlando di tecnologia guardo naturalmente anche altrove, mi rapiscono molto questi terminali full borderless (che poi mi hanno ispirato l'articolo che in realtà non voleva soffermarsi sul FaceID ma solo portarlo come esempio) ma non trovo una soluzione ideale. Ed effettivamente, alla fine, forse la risposta è quella. La gente magari vorrebbe di più, vorrebbe qualcosa fatta meglio, altri vorrebbero scelte diverse sul prezzo e magari tutto quello che ci siamo detti ha una valenza molto grande per noi appassionati ma molto, molto meno lì fuori. Grazie del tuo commento, mi hai dato l'opportunità per chiarire alcuni punti. Buon weekend.
  15. Crash Nebula
    Fino all'iPhone 5 erano in pochi ad usare il codice di sblocco, quasi tutti usavano il semplice "scorri per sbloccare", senza nessuna sicurezza. Dal 5s invece tutti hanno usato l'impronta per sbloccare il proprio iPhone, perché il Touch ID fu implementato in modo da essere veloce e soprattutto FUNZIONALE, il tasto home veniva premuto per accendere il display e sbloccava automaticamente lo smartphone. Con l'iPhone X il tutto è diventato ancora più funzionale (forse un po' a discapito dell'efficacia assoluta) in quanto tirando su l'iPhone il display si accende in automatico e sempre senza che l'utente compia nessuna azione il Face ID sblocca l'iPhone. Apple non tornerebbe mai indietro. Non rinuncerebbe mai al Face ID per una scansione del viso 2D o un lettore di impronte sotto il display. Avremo la notch per un bel po'. Potrà essere leggermente ridotta di dimensioni, e magari si troverà il modo di nascondere i sensori sotto il display attraverso dei pixel trasparenti di cui si parlava qualche tempo fa, ma slider e altro sono sicuramente fuori discussione.
  16. AbstractBit
    Io mi limito a fare alcune osservazioni: Apple e la concorrenza, soprattutto asiatica,hanno seguiti vie diverse per il design a causa dei problemi di identificazione dell'utenza e....Di pagamenti delle royalty ad Apple. Se non erro....Poco dopo Apple e le sue identificazioni, sono arrivate quelle asiatiche (quelle quasi funzionanti, intendo) e chi le produceva e le progettava, s'è subito reso conto che se proseguiva su quella strada, qualunque fosse stata la soluzione trovata, avrebbe dovuto pagare troppe royalty e sono arrivati i design noti.... Il fatto che ci siano camerine, buchi, fossati o altre cose di quel genere, può essere assunta come decisione del singolo progettista. Se, invece, si nota che in una versione ci sono e in quella successiva non più, può significare solo tre cose:il marketing ha cambiato di idea, la soluzione precedente non funzionava come preventivato (anche solo per le casse, del produttore) o entrambe le cose. Ricordate che molte delle prime soluzioni trovate da produttori asiatici erano state inserite per motivi di marketing e per non finire fuori dal mercato. Poi sono state tolte e ora siamo.....Lo vedete anche voi e il buon Giovanni, ne parla molto bene. Complimenti!!
    1. Giovanni Longo
      Ti ringrazio in effetti raccontavo questa cosa nell'ultimo nostro podcast prendendo ad esempio One Plus. gli asiatici possono permettersi di andare sul palco a bullarsi di avere il jack audio e rimuoverlo senza colpe ferire l'anno dopo, di azzardare soluzioni (tanto producono un'infinità di prodotti) e, non dico di andare a tentativi, ma certamente avere una certa leggerezza nelle scelte. Se non funziona come preventivato amen, quel prodotto non si farà più o cambierà. Apple non può permettersi queste logiche. Quella che appare inerzia o eccessiva lentezza in realtà nasconde un attendismo necessario a volte necessario.
      1. AbstractBit
        Esatto....

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