Un ex-dipendente Apple ha detto che Tim Cook è il vero motivo per cui il 2016 è stato uno degli anni più noiosi per l’azienda, visto che le novità sono state poche e di secondaria importanza.

In risposta ad un tweet dell’analista Apple Horrace Dediu, l’ex dipendente dell’azienda Burrough ha spiegato che la cultura interna di Apple è molto diversa rispetto a cinque anni fa, quando Steve Jobs era al timone. Burrough ha lavorato per 7 anni in Apple e afferma di aver notato delle notevoli differenze tra l’azienda con Steve Jobs al comando, e quella con a capo Tim Cook.
Steve Jobs era solito “provocare” competizione tra i migliori dipendenti, cosa che lo ha reso un leader controverso, ma che ha anche permesso ad Apple di far nascere alcuni dei prodotti tecnologici. Quando Tim Cook è stato scelto come CEO, ha subito lavorato per eliminare questi conflitti e rendere di fatto i dipendenti meno appassionati.
Per l’ex-dipendente, Apple si è trasformata adeguandosi ai grandi cambiamenti e diventando un mostro gigante noioso e privo di innovazione. Inoltre, Burrough ritiene che un altro passo falso di Tim Cook sia stato il licenziamento di Scott Forstall, responsabile software Apple per diversi anni.
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