Lavorare in un Apple Store: ecco i segreti svelati da due dipendenti italiani

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Michela e Giancarlo sono i nomi – fittizi – di due dipendenti Apple che si sono confessati al Corriere.it e che hanno svelato alcuni aspetti non proprio edificanti del lavoro in un Apple Store.

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La prima a parlare è Michela:

All’inizio sembrava diverso. Il primo giorno di lavoro ogni dipendente riceve una Credo card, si pronuncia crìdocard. Una carta con i principi basilari di Apple sulle risorse umane. Dice che la persona è al centro e che vale la regola del work-life balance, il giusto equilibrio tra lavoro e vita.

E Giancarlo spiega:

È un portabadge con il tuo nome. All’interno c’è un piccolo pieghevole grigio, in italiano o in inglese. Contiene una serie di frasi motivazionali. I manager ti dicono: “se siete in difficoltà guardate la vostra credo card e troverete la risposta. Facile, si tratta di frasi di buon senso, vanno bene per tutte le occasioni

E l’accoglienza com’è?

Al mio arrivo sono stata accolta dagli applausi. Dal clapping, come dicono loro. Alla fine c’era la musica, si ballava. Sembrava di stare in paradiso. Allo stesso modo, ogni giornata lavorativa inizia tra gli applausi. E non solo: tutte le mattine c’è il daily download, la riunione quotidiana prima dell’apertura del negozio. Alla fine c’è sempre il clapping. Tutti i giorni. Si celebrano le persone che hanno raggiunto i risultati migliori. Ogni giorno chi non viene premiato ci rimane male.

Aggiunge Gianluca:

Le altre riunioni si chiamano store meeting e sono condotte come se fosso uno spettacolo. C’è lo store leader, chi dirige il negozio, che fa da presentatore.Ti dicono: “tu sei una persona che vale, se sei in Apple sei una persona eccezionale, se ti abbiamo scelto è perché sei speciale, sentiti speciale, poniti degli obiettivi ambiziosi”. Ti fanno pensare che ci sia la meritocrazia, ma per me non è stato così. La valutazione dei dipendenti non viene lasciata al caso, in quanto c’è un indicatore qualitativo chiamato NPS, l’acronimo sta per Net Promoter Score.

Tale indicatore si basa sulla misura della soddisfazione del cliente che può valutare via mail la persona che lo ha servito.Ci sono tre voci: friendly welcoming, se ha sentito un clima amichevole di benvenuto; timely assistence, sui tempi di assistenza; clear purchase process, se l’acquisto del prodotto è stato corretto e chiaro. Ogni cliente può dare un giudizio da 1 a 10. Se prendi il massimo il tuo cliente viene definito promoter, se ti ha dato 7 o 8 il cliente è passive, da 1 a 6 hai portato nello store un cliente detractor.

Se hai generato un detractor, una persona che va in giro a parlar male di Apple, rimane come una macchia sulla tua carriera. Ci venivano chiesti anche giudizi sugli altri dipendenti, avrebbero dovuto essere anonimi, avevo l’impressione che non fosse così. A commenti denigrativi nei confronti di un manager spesso seguiva un richiamo.

Apple chiede anche competenze, 67 per la precisione:

La giornata lavorativa è scandita dalle regole fissate dall’azienda. Per essere aggiornati i dipendenti devono consultare un sito interno. Si chiama Retail Me, è una specie di pannello di controllo che puoi consultare dall’iPad che hai in dotazione.

Aggiunge Michela:

Lo dovremmo guardare tutti i giorni ma non c’è mai il tempo di farlo. Le regole valgono anche per i rapporti con i clienti. Gli addetti all’assistenza, qui si chiamano family room specialist, non possono mai utilizzare la parola “No” con un cliente. Mai usare parole negative in caso di rifiuto, si devono fare dei giri di parole.

Ma se ci sono problemi, si può parlare con il manager?

Certo, ogni mese ciascuno di noi ha un incontro con il manager. Viene chiamato HAID, sta per How am I doing? Come sto andando? Alla fine parla solo il manager. Diventa un monologo, serve solo a lui per dirti che cosa devi fare. E se qualcosa non va, il manager consulta un testo, il Lominger.

È un manuale sulle risorse umane che descrive le 67 competenze che un dipendente deve avere. Nei libri di questa collana ci sono istruzioni su come superare lo stress, come essere felici. Un manager una volta aveva gli occhi lucidi mentre mi leggeva il Lominger. “Senti che profondità di pensiero, senti che parole profonde”, mi diceva. Io ero un po’ perplesso.

Si tratta di dichiarazioni che aprono le porte a quello che succede dietro le quinte di un Apple Store. Ovviamente, per la cultura italiana alcune di queste prassi possono sembrare bizzarre, ma in paesi come gli USA si tratta della normalità. Ed Apple ha deciso di applicare le stesse – criticabili – regole in tutto il mondo.

Ma Michela e Giancarlo vogliono precisare che i dipendenti non si lamentano quasi mai per una serie di motivi:

C’è la paura di entrare in rotta con un’azienda di cui si apprezzano i prodotti. Sono ancora un fan sfegatato. Lo ero già da piccolo, mio padre comprava sempre Apple. Ora sono un cliente molto soddisfatto. Certo, non è il posto più bello dove lavorare, ma rimane un’azienda che sa fare bene i prodotti, li sa vendere, li sa riparare.

 

 

 

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Commenti 84

  1. Stupendo!
  2. Ale Marino
    Praticamente una setta...
    1. in pratica...
    2. Actarus
      Si. Pare che alcuni clienti a caso spariscano. I corpi smembrati e rivenduti sotto banco all'altra setta del mc donalds. Ma per piacere! :,D
      1. Ale Marino
        Cavolo sei davvero ben informato. Fai il trasportatore di cadaveri con una mela morsicata in bocca?
        1. Actarus
          No. Faccio ironia sugli italioti :)
      2. immagino ti riferisca a coloro che passano 50 minuti all'apple store ad usare i prodotti in esposizione per poi uscire senza comprare nulla! Ho sentito dire che tra questi, chi viene sorpreso con un samsung in tasca, venga torturato fino alla morte xD
  3. Mauru Grafix
    Non è il posto più bello dove lavorare per lui! Conosco chi ci lavora ed è soddisfatto, anche per lo stipendio adeguato ovviamente.
  4. solo a me inquieta tantissimo questo articolo? Frasi motivazionali in tasca, trucchi per essere felici.. aiuto
    1. trhistan
      Anche a me, ma non mi aspettavo nulla di meglio, anzi, secondo me, hanno descritto le situazioni anche più positivamente di come sono.
      1. Leonardo Festa
        premetto di essere un fan apple...a me ricorda 1984...Orwell
        1. Mai parole furono più azzeccate.
        2. Giuseppe Scialla
          Bravo!
    2. Davide Gallo
      Ahahha non sei l'unico D: Sono pazzi amico, sono pazzi.
  5. Massimo Luchetti
    non vedo cose strane nel modo di fare....certo non siamo abituati come italiani a delle regole del genere.....questo non vuol dire che non funzionano,perché poi siamo tutti differenti
    1. Non si tratta di semplici regole. Quello è più un manuale di vita, e apple non vuole che semplicemente le esegui, ma vuole che tu le interiorizzi come fosse vangelo.
  6. francesco Montecalvo
    come sputare nel piatto dove mangi..io farei nome e cognome di questi tizi e li manderei a raccogliere patate.
    1. Che commento idiota... Secondo te, se tutti tacessero, come si saprebbe la verità.... E' proprio grazie a gente come te che siamo una nazione del terzo mondo... Ma cosa te lo dico a fare....
      1. francesco Montecalvo
        Dato che non lamentano maltrattamenti particolari e' soltanto un loro sistema aziendale, se l' Italia e il terzo mondo la causa e di questa gente che piange sempre e di lamenta
        1. Alessandro Rum
          Ma cosa dici?! Esiste la libertà di parola, e se una persona si vuole lamentare che lo faccia, le lamentele servono per migliorare.
        2. Marcello Busca
          Giustissimo le grandi aziende che funzionano sono così, il sentirsi parte di qualcosa di grande, far parte di un grande gruppo di un team affiatato è lasso vincente di tutte le grandi aziende se non ti piace vattene e creati una tua azienda, la motivazione aziendale e tutto il resto sono alla base della riuscita in qualsiasi settore.
    2. Io ti ci manderei a lavorare in Apple, come spazza cessi.
      1. Davide Gallo
        Esistono i cessi alla apple? •-• Lol magari cagano virtualmente negli ipad
    3. che idiozie..
    4. Marcello Busca
      Bravo
  7. La "schiavitù" chiamata in un altro modo...
    1. ma stai bene? un contadino lavora questi si lamentano per non aver tempo di leggere
      1. Alessandro Rum
        E se non hanno tempo per leggere è una cosa normale no? Se non hanno neanche il tempo di leggere significa che il lavoro gli sta succhiando via troppo tempo.
        1. Tosevita
          No ma quelli volevano leggere sul lavoro. Mica a casa loro...
  8. Non avevo dubbi..
  9. Actarus
    Si chiama marketing evoluto. In Italia siamo ancora al volantinaggio. Questi due sono braccia tolte all'agricoltura
    1. Ma non dire fesserie, tutti hanno in bocca la parola marketing, ma cosa hai studiato? Ignorate!
      1. Actarus
        Ma come ti permetti babbeo. Vai a zappare và...ammesso che la tua struttura fisico-mentale te lo permetta -.-"
        1. Vai a studiare IGNORANTE, e non parlare di cose che non capisci! Sei un insulto e un cattivo esempio per i professionisti del Marketing!
    2. Marketing? Hai studiato marketing?
      1. Actarus
        Qualcosa in più, ma inutile discutere con chi è esperto di tutto
    3. Marcello Busca
      Sono d'accordo il problema oggi è che i giovani si credono di essere super e non accettano nulla solo la mia generazione sa apprezzare certe cose
  10. Teo290669
    Dovreste provare ad andare in campagna
  11. Rag.Daniele
    Ognuno con il suo lavoro, c'è chi un lavoro e chi no se sta bene si lavora altrimenti va via e cedi posto a qualcuno/a che ha bisogno di lavorare inutile stare a lamentarsi sempre!
  12. Provate a chiedere ad un dipendente McDonald's se gli suona famigliare questa cosa.
    1. Ale Marino
      Brava pensavo la stessa cosa
  13. Boh io non vedo nessuna verità svelata scottante. Lavoro come bagnino a Londra per Virgin Active, ed è la stessa pappa, eppure è un'azienda completamente diversa. Prima di questo lavoro ho lavorato per Hakkasan Ltd in un ristorante stella Michelin, è una compagnia che ha ristoranti per ricconi in giro per il mondo. Inutile stupirsi, le multinazionali funzionano così, è questo il modus operandi, è marketing. Con ciò è bene precisare che quelle sono linee guida. I manager sono obbligati solo in teoria ad essere così e a farsi venire le lacrime agli occhi. Ad ogni modo trovi il manager invasato dell'azienda e trovi il manager che fa il suo lavoro in modo umano senza essere un indottrinato, là va a cul0. Da normale dipendente l'unico obbligo che hai è portare a termine a modo i compiti che ti vengono assegnati non di certo sottostare a sfruttamento e/o fare l'invasato, il fatto del cliente promoter o detractor è utilizzato anche dalla Virgin ad esempio ma non sancisce certo licenziamenti o provvedimenti di altro genere, semplicemente sancisce vari bonus. Ci dimentichiamo che ci sono delle leggi a tutelare i lavoratori e le grosse multinazionali sono proprio quelle che le rispettano maggiormente essendo sotto gli occhi di tutto e tutti. Il solito estremismo e allarmismo italiano.
    1. Actarus
      Guarda, dalla maggior parte dei commenti scritti, questi sono quelli che se avessero un "posto fisso" (come lo chiamano loro), passerebbero la metà del tempo in buono malattia. E l'altra metà ad oziare in azienda.
      1. daccorto con voi
      2. Vorrei darti torto ma non ci riesco. Sono d'accordo con te. Se ci fossero ingiustizie o trattamenti illegali basterebbe rivolgersi agli enti dedicati per risolvere.
        1. Actarus
          Mattè...io non so quanti anni hai e cosa fai. Posso solo assicurarti che se le aziende italiane fossero riuscite a trasmettere ai dipendenti elementi motivazionali come in questo caso (ma in usa è prassi comune delle grandi aziende), ora probabilmente tante sarebbero ancora aperte ed in mani italiane. Invece no,noi abbiamo sempre la supponenza di dire agli altri cosa sia giusto o sbagliato. Questo esempio è calzante,Apple ha una costumer satisfaction altissima, capitali da ripianare il debito pubblico italiano,eppure qui si critica il suo modo di operare come se fossimo chissà chi. Non dico nelle fabbriche perchè sarebbe assurdo,ma nei franchising questa pratica di stimolazione emozionale dei dipendenti è vincente.Usare termini negativi con i clienti (no,non so,ecc) è sbagliato in qualsiasi abc di approccio al marketing. Forse vi sfugge,ma quei ragazzi stanno li per vendere,e le statistiche dicono che la vendita nella maggior parte dei casi avviene entro i successivi 10 secondi dalla presentazione. Questo vuol dire che porsi in un certo modo è fondamentale. Vendere è un lavoro che possono fare tutti,ma non è per tutti.
      3. Marcello Busca
        super d'accordo con te Actarus
    2. Davide Gallo
      Si guarda infatti sono le piccole e le medie imprese che sfruttano i lavoratori per esempio nei paesi dell'est . Per il resto concordo
    3. Marcello Busca
      Grandissima risposta non avrei saputo spigarmi meglio, sopratutto detto da una persona che ha vissuto molte realtà in giro per il mondo, Hai giovani che si lamentano che non trovano lavoro io dico umiltà, prima di tutto e se vali il tuo momento arriva di sicuro, se cominci con il lamentarti sei un perdente e non andrai da nessuna parte.
  14. Marco Lucariello
    Stupendo!!
  15. pepperina
    Che commenti poco intelligenti. Per me non è normale lavorare in un luogo dove si deve aver paura di esprimere la propria opinione per paura di ripercussioni. Tutte le "tecniche" adottate da Apple sono usate anche in molti altri posti di lavoro seri dove si lavora per obbiettivi. Ma dall'articolo mi sembra di capire che alla Apple tutti ciò sia veramente un po' troppo portato all'estremo, se davvero è così com'è descritto qua è preoccupante.
  16. Giuseppe
    Ahahah sembra una casa di riposo per squilibrati. Ma esiste qualcosa di sano che abbia a che fare con Apple? Poveri noi...
  17. Alessandro
    Uguale al negozio di parrucchieri cinesi qua a Pechino..la mattina alle 7 i dipendenti si ritrovano tutti fuori dal negozio; ballano, si abbracciano, battono le mani e urlano parole di incoraggiamento..poi tutti al lavoro. Non hanno inventato niente!
  18. Marco Marcone Maronn
    Adoro i prodotti apple ma questo clima da scientology non mi garba affatto.
  19. Copio un commento che mi sembra rappresenti al meglio l'articolo: una setta, praticamente.
  20. Gian518
    A dire la verità non è una cosa nuova nemmeno in Italia. Società che mandano la gente a vendere in giro i prodotti casa dopo casa trattano in questa maniera i dipendenti. Avete presente Kirby o Folletto? Gli aspirapolvere? Trattano i dipendenti alla stessa maniera (non mi ricordo chi dei due fa ballare sui tavoli "Maracaibo" la mattina presto), gli fanno il lavaggio del cervello. Non è una bella cosa e, sinceramente, da Apple non me lo sarei aspettato.
  21. marcoforli
    Che commenti id1oti!!! Ma quale sett4, non c è nessun diritto violato, conosco gente che viene lasciata a casa ogni sei mesi per poi essere riassunta rinunciando a ferie TFR e una stabilità , persone che rinunciano alla tredicesima stando zitti per non perdere il lavoro è state qua a criticare un azienda che paga ogni mese solo perché spreme i suoi dipendenti a dare il massimo? Se non vi piace un lavoro fate altro! Io nel mio lavoro ci credo e do il massimo per l azienda dove lavoro e ci credo nel azienda e non sopporto quelli si lamentano per str0nzate, ma probabilmente i più che parlano qua sono degli studenti
  22. Ogni posto di lavoro ha i suoi limiti in termini di trattamento umano. Rispetto per chi ha avuto il coraggio di esternarlo. Frequento l'Apple store di Milano Fiordaliso ed ho sempre trovato persone gentili e disponibili. Spesso nei negozi in Italia si ha a che fare con persone che hanno un atteggiamento negativo o poco simpatico, quasi come se dessi fastidio.
  23. SaintJust
    Non é una setta, ma un movimento rivoluzionario in guerra con il mercato. O con Apple o contro Apple. Non ci possono essere vie di mezzo. Fino alla vittoria.
  24. Andrea Saa Santini
    Infatti, come indicato dagli intervistati, e una prassi normalissima nelle aziende americane e utilizzata in tutte le grosse aziende o multi-nazionali.. Normalità.. Può piacere o no, lo si può condividere o no, ma resta il fatto che non è una novità, nessuno scandalo o segreto svelato!
  25. Ma, secondo voi, è possibile che Un'azienda come Apple possa trattare in questo modo i dipendenti... Credo che ci siano molte cose vere in questo articolo... Io va avrei fatto lavorare direttamente con Steve Jobs... Non si diventa i migliori dando le cose per scontato... Le grandi aziende tengono sul filo i loro dipendenti tutti i giorni perché, se vuoi essere il migliore, devi pretendere il massimo dai migliori! Se vi lamentate di come si lavora in Apple, beh, allora non avete mai visto come si lavora in giro cari miei... Andate a zappare la terra...
  26. Rakyn Hint
    Conosco ex dipendenti insoddisfatti dei metodi usati dal ex datore di lavoro...gli stessi metodi applicati una volta diventati datori di lavoro...molti pensano di poter prendere lo stipendio dove spesso il 10% del tempo lavorativo viene impiegato per esigenze personali come ad esempio aggiornare il proprio profilo social, protetti da quel articolo 18 che culla tanti fannulloni...in altri paesi come negli USA se non rendi TI MANDANO A CASA e purtroppo anche quando rendi, quindi la tendenza è curare e mantenere il proprio posto lavorativo e se tu stesso non hai da subito le capacità per farlo l'azienda ti da le linee guida per poterlo fare " tenendoti " per mano....che male c'è ? Viviamo in un paese dove prima viene il diritto di prendere lo stipendio poi il diritto di essere efficienti ed efficaci...
  27. loximoto
    Non mi sembra proprio niente di criticabile. Il problema è che in Italia non siamo abituati alle regole e alla meritocrazia...
  28. Maurizio Martini
    "Se hai generato un cliente detractor ti fanno sentire in colpa".... E COSA DEVI FARE: ESSERNE CONTENTO???? MAGARI PREMIATO?????? O CONSOLATO DA UNO PSICOLOGO??????? Ma andate a lavorare, va! Per fortuna diversi commenti che ho letto sono contro le lamentele e non a favore. Mamma mia ragazzi... Una SETTA???? Ma crescete un po', va. Possono non piacere (a me non fanno impazzire) ma sono solo tecniche motivazionali. Sapete come funziona? Si lavora dando il massimo; così si acquisisce esperienza e poi se non ti piace quel lavoro ne puoi cercare un altro. La crisi? Certo, ma ammesso che davvero non si trovi lavoro in Italia ce ne si può andare fuori. Certo, bisogna sapere l'inglese e non aver paura di spostarsi oltre il proprio isolato, ma il mondo è un filo cambiato rispetto a quello del posto fisso da impiegato alle poste. Se volete, lamentatevi di questo; ma allora prendetevela col Padreterno che vi ha fatto nascere nel 2000 o poco prima.
    1. Eros Nardi
      "Se hai generato un cliente detractor ti fanno sentire in colpa".. sono un fandroid, il mio hobby futuro sarà di andare in un Apple Store, fare domande e infine recensire negativamente la mia esperienza. La colpa secondo il tuo ragionamento sarà esclusivamente del commesso non dello str0nzo che si diverte a criticare Apple anche senza motivo (e ce ne sono!) che ti capita per puro caso
      1. Maurizio Martini
        Se hai tempo da spendere in questo modo, sono contento per te. Sarò forse ancora un "vecchio romantico", ma sono tra quelli che pensano che se ci si tira il cul0 al lavoro invece di accampare scuse dando colpa a chiunque, si "sopravvive" (manco fosse un campo di concentramento) anche a quelli che possono permettersi di dedicarsi a hobby come quello che hai proposto tu. E questo a lato del fatto che ho riletto "il mio ragionamento"; non si focalizza granché sulla colpa del commesso; è un po' più sul darsi da fare...
  29. Actarus
    Si, va beh..
  30. non condivido tutte queste "messe" ma evidentemente ci si sta bene visto che almeno nello store di firenze vedo sempre le facce di quando ha aperto e sono gentili(ma io sono un cliente facile...entro spendo e me ne vado, lì devono aver a che fare con clientela varia soprattutto cinesi e giapponesi che non comprendono bene la lingua). c'è da dire che tutto dipende da chi gestisce il negozio visto che tutto sommato i prodotti si vendono da soli non credo che il direttore si senta con mamma apple ogni 5 minuti...insomma può fare come gli pare allentando un po' queste fisse messianiche. cmq cosa pensate che queste cose non succedono da footlocker...per me lì è anche peggio visto che DEVI fare il buffone per tutto il turno...oppure da hollyster o abercrombie dove stai in mutande al buio invaso da 180 fragranze mentre cammini per 8 ore a raccogliere pelucchi che non vedi xkè appunto è buio????
  31. ehm...scusate ma fate una cosa state un po' di tempo all'uscita di un apple store...e noterete che nessuno esce incavolato perchè è IMPOSSIBILE quindi mi immagino quanti detractor in fondo all'anno per far sentire in colpa...se non ti funziona qualcosa puoi portare in negozio il tuo portatile o mac o idevice...se è rotto te ne danno uno nuovo e anche se devi pagare troppo spesso il prezzo vale la candela. hai gli appuntamenti e sono puntuali(noi poi abituati a dottori posta e treni...3 ore di ritardo non ci farebbero nè caldo nè freddo) ogni evento ha una successione di cose da fare si fa così e se il cliente vuol bypassare il metodo...non è colpa del lavoratore ma del cliente(cioè se non hai appuntamento ne prendi uno e si segnano cosa vuoi e la prox volta sanno già cosa vuoi e puoi mandarci anche una terza persona che sarà servita come se tu andassi di persona)
  32. Federica De Ronzo
    esattamente...quella frase sul fatto che lavorare in Apple significa essere speciali mi ha fatto accapponare la pelle!!!
  33. Salvatore Albolino
    Invece a me il tutto mi ha meravigliato,non mi sarei mai aspettato tutto questo, diciamola così(organizzazione)
  34. ma vi hanno pagati per fare pubblicità all APPLE ? O e solo un'invenzione pubblicitaria ?
  35. Ivano Gioffreda
    ma vi hanno pagati per fare pubblicità all'Apple o è solo un'invenzione pubblicitaria ?
  36. Ivano Gioffreda
    Quanti ingenui stupidi ci casscheranno ?
  37. daniele
    Sempre il solito dilemma.....sempre la solita discussione tra lavoratore dipendente e proprietario di un azienda....la differenza sta semplicemente nel "Chi deve lavorare" e "chi vuole lavorare" ......francamente la problematica per me si riassume in una sola parola " numeri" .....se certe regole portano numeri Stop...ma daltronde ai giorni nostri si pensa solo a " quanti giorni di ferie ....quanto prendo al mese......quanto me pagano se sto male....quando ce vado in palestra se lavoro tante ore. Francamente la penso diversamente sorry
  38. Luca Vittoria
    Il classico marketing motivazionale americano. Questo modello è usato oramai da molte aziende, Per fare un nome famoso Vodafone, ma sono state adottate anche da altre piccole e insignificanti realtà italiane, aziende che credono che facendo così otterranno sicuro successo. Purtroppo il mondo del lavoro si sta orientando sempre più spesso su tale modello. I lavori di un tempo, nei quali non c'era quasi il contatto con il pubblico, non esistono più, o se non altro sono ristretti in ambiti prettamente specilistici o di nicchia. Povero mondo...
  39. ivano marrazzo
    non vedo di cosa meravigliarsi ogni azienda che si rispetti usa queste metodiche di marketing e cerca di motivare i propri dipendenti i modi possono essere opinabili ma rientrano nel selvaggio mondo del mercato
  40. pirupalavendetta
    mhà non so dove tu abbia lavorato, ma in tutti i posti di lavoro cercano di mettertela nel didietro!
  41. Marcello Busca
    Io ho trovato invece gentilezza e competenza forse sarà proprio per questo che alcuni vengono mandati a casa appena finito il periodo di prova, cominciassero a guardarsi dentro se sono adatti per quel lavoro prima di criticare il sistema Apple
  42. why2013
    Sara'un po una caserma,ma apprezzo molto quell'organizzazione,precisione e quell'attenzione al cliente,le volte che ci sono stata mi sono sempre trovata bene,rapidi e professionali,e non lo dico solo perche'appassionata,ma perche'e'cosi'.Li di certo non si possono permettere di trattarti con sufficienza e disattenzione,come spesso succede in altri punti vendita di cui non faccio nomi per educazione !!!
  43. DarKomoGothic
    Un articolo sicuramente un po' "estremo" in cui sicuramente sono state intervistate due persone alla prima esperienza che pensavano di ritrovare la stessa atmosfera da gita scolastica di quando si esce dalle superiori
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