La Apple accusata di aver violato alcuni brevetti
Quest’utlima settimana la Apple è stata citata per violazione di alcuni brevetti inerenti AppStore, il chip della fotocamera e l’iPhone stesso.

Affinity Labs ha accusato Apple di aver violato varibrevetti relativi al modo in cui, su iPhone, vengono inviate le informazioni tramite protocollo wireless ad altri dispositivi, alla navigazione online (e in particolare allo streaming) e alle modalità di donwload utilizzate da iTunes e AppStore, che riprenderebbero un loro brevetto (immagine in alto).
Un’altra accusa, invece, proviene dalla Accolade Systems, la quale sostiene che la fotocamera dell’iPhone utilizza un chip, utile per controllare l’intensità di saturazione, da loro brevettato alcuni anni fa.
Per il momento i legali della Apple non hanno ancora rilasciato commenti.
Tags: apple, appstore, brevetti, Causa, violazione
L'utilizzo del contenuto di questo articolo è soggetto alle condizioni della Licenza Creative Commons. Sono consentite la distribuzione, la riproduzione e la realizzazione di opere derivate per fini non commerciali, purchè venga citata la fonte.




che palle..ma cè l’hanno tutti cn la Apple??
l’invidia è una brutta cosa!!!
Certo, come no…
E poi l’idea di una scatoletta senza fili per parlare lontano l’avevo avuta io tanti anni fa. Per dimostrarvelo vi posso far vedere il disegno che avevo fatto all’asilo. Pagatemi le royalty.
Ma vi rendete conto a che punto siamo arrivati? Patent harvesting puro e semplice. Ma Apple ha la schiena robusta e i suoi avvocati hanno le palle. Queste piccole ditte di succhiasangue fanno la voce grossa perché la legislazione americana è incasinata, ma se dovessero mai arrivare in causa, Steve strapperebbe loro anche le mutande.
@Sandra: condivido, ma in america si denuncia su tuttuo!
@Sandra: quoto
che c******..
allora un dispositivo geniale non potrebbe esistere. visto che ognuno ha già brevettato le idee migliori allora o ti compri 50 dispositivi diversi o trovi quello che ha deciso di mettere tutto assieme pagando le varie case e lo compri, ma lo vai a pagare come un’automobile -.-
Ma si tirano insieme o cosa queste azienduccie da strapazzo?..Fan tanto i ganasoni e poi quelli che ci smenano alla fine son sempre loro ahah
Però provate a pensare se a chiunque di voi rubassero un’idea che magari è frutto di una vita di lavoro e sacrifici. Sapendo per giunta che una qualsiasi battaglia legale è persa in partenza…
@Lucam:
Hai ragione, e il caso da manuale più famoso è quello di Meucci e Bell… Ma qui non si sta parlando di Nokia che si incazza con Apple, o comunque di aziende serie che si fanno concorrenza nello stesso settore. In genere questi sono casi di ditte minuscole e mai viste prima, che non producono NULLA e non fanno NULLA se non registrare tonnellate di brevetti “più o meno simili” sperando poi di poter accampare diritti contro il colosso di turno.
Io difenderò fino alla fine la proprietà intellettuale… e ci vivo difendendola… ma queste sono pretese assurde.
Giuseppe ha ragione, in America si vive a denunce continue. Quasi quasi emigro a Cupertino…
E perchè se lo fanno uscire a 2 anni dalla comparsa dell’iPhone?Si è vero,appropriarsi di”cose” altrui è illegale,ma perchè nn lo han detto prima?
In America,purtroppo,anche un cane può essere dnunciato x una minkiata..Ma qui si parla della Apple,non della casa mongoloide al mondo eh!
* mongoloide
E già, è proprio vero, è uno schifo, è come se io brevettassi il concetto di usare più di un dito su un touchscreen e poi impedissi a m$, google, rim, palm o qualunque altra compagnia di fare lo stesso nei loro OS per smartphone (o per qualunque altra piattaforma). Sarebbe assurdo… Ah no, aspetta, è già successo e fra l’applauso generale… Due pesi e due misure…
@Lechuck:
Qui si parla di patent harvesting, che è una cosa completamente diversa. Apple il multitouch l’ha brevettato per usarlo in un dispositivo, non per tenere il brevetto in tasca e sventolarlo fuori se qualcun altro cercava di usarlo.
@Sandra:
Apple _non ha brevettato_ il multitouch, tanto è vero che esistono diversi altri smartphone con schermi con capacità multitouch e i cui produttori non devono un centesimo alla apple. Apple ha brevettato le gestures, il concetto di utilizzare più di un dito per eseguire delle azioni. Anzi, credo proprio abbia brevettato dei movimenti specifici delle dita (il cosiddetto “pinch” tanto per dirne una). Però, se lo fa la apple, tutti a dire, brava, ha difeso le sue invenzioni (quale invenzione?), se lo fanno società minori, fanno patent harvesting per raggranellare soldi…
Per la precisione, io non sono contro i brevetti sulle tecnologie, non completamente, per lo meno. Trovo folle e disgustoso la possibilità di brevettare concetti, cosa che va molto di moda fra le major americane e, se qualche volta tutto il sistema gli si rivolta contro, non posso che goderne.
Giusto per fare un esempio, amazon ha registrato il concetto di “1 click to buy” e ora qualunque sito che vende con lo stesso sistema deve dare un tot alla amazon, a prescindere da cosa c’è dietro il bottoncino “buy”, magari sistemi completamente diversi da quelli di amazon e molto più efficienti…
Ribadisco che un conto è difendere una proprietà intellettuale realizzata allo scopo di essere USATA, un conto è brevettare di tutto di più allo scopo di guadagnare NON dal brevetto in sé, ma SOLO dalla possibile causa legale se qualcun altro tentasse di usare l’oggetto del brevetto.
Ad ogni modo, decideranno i giudici… ammesso che si arrivi in tribunale.
@Sandra:
Quindi è etico (non parlo di giustizia in tribunale) brevettare un modo di utilizzare una tecnologia _di terzi_ per impedire ai concorrenti di utilizzare la stessa tecnologia _di terzi_ a meno che non si venga pagati fior di quattrini, ma non è etico brevettare qualcosa non per usarlo ma per fare soldi su chi lo farà? Capisco…
La tecnologia è “di terzi” nel senso che il display non lo costruisce fisicamente Apple, ma questo non è rilevante. Quello che è rilevante è che Apple è stata la prima ad avere l’idea di usare questa tecnologia in un telefono, implementando gestures e movimenti adatti per renderla fruibile. Questo è brevettabile, brevettato e difendibile. Esattamente come il click to buy di Amazon.
Quello che personalmente non trovo etico è SPECULARE sui brevetti. Queste società non progettano NULLA perché sia usato. Non sono, per dirtene una, studi di ingegneria che progettano innovazioni tecnologiche e poi le vendono ad altre ditte. Cercano solo la lite legale.
Comunque, ripeto (e chiudo il discorso): sui casi specifici deciderà un giudice.
Avete ragione entrambi ma non bisogna dimenticare anche che spesso vengono presentate delle idee innovative ad Aziende che deliberatamente le respingono proprio per non pagare royalty lavorando poi a posteriori modificandone (anche migliorando) le carattarestiche per presentarle al mercato in un secondo momento spacciandole per proprie sperando a volte che lo stesso ideatore originale sia morto di fame o sparito
@Sandra:
La Apple scassa le balle agli altri per le stesse ragioni!
Allora fammi capire, se sei una azienda piccola fai solo harvesting e non e’ possibile che tu abbia dei meriti o detenga brevetti.
Se invece sei Apple non c’e’ nessun problema, puoi appropriarti dei brevetti altrui tanto nessuno credera’ agli altri che non contano una cippa.
E’ cosi?
Sai come lavorano Affinity Labs e Accolade Systems?