iPhone Duo potrebbe conquistare quasi un terzo del mercato dei pieghevoli

iPhone Duo potrebbe raggiungere il 29,8% del mercato degli smartphone pieghevoli nel 2027. Un risultato che sarebbe straordinario.

TLDR Riassumi

Apple è arrivata nel mercato degli smartphone pieghevoli con diversi anni di ritardo rispetto a Samsung, Huawei e agli altri produttori Android, ma potrebbe impiegare pochissimo tempo per diventare uno dei protagonisti assoluti del settore.

Secondo le ultime previsioni di TrendForce, società specializzata nelle analisi del mercato tecnologico, iPhone Duo potrebbe conquistare il 29,8% delle vendite globali di smartphone pieghevoli nel 2027, arrivando a pochi punti percentuali da Samsung, che continua a guidare il settore.

Un risultato particolarmente significativo se si considera che il primo iPhone pieghevole è arrivato nei negozi soltanto il 23 ottobre e che Apple, fino a poche settimane fa, non aveva alcun prodotto in questa categoria.

Le prime indicazioni sulla domanda sembrano incoraggianti, ma il rapporto evidenzia anche alcune difficoltà che Apple dovrà affrontare, soprattutto per quanto riguarda l’affidabilità del display interno e l’adattamento delle applicazioni al nuovo formato.

TrendForce aveva già pubblicato una prima previsione lo scorso settembre, stimando circa 5 milioni di iPhone Duo distribuiti entro la fine del 2026, sufficienti per raggiungere una quota del 24,8% del mercato mondiale degli smartphone pieghevoli.

Nel nuovo rapporto, la società conferma le aspettative positive e prevede un’ulteriore crescita per il prossimo anno e, secondo le stime, nel 2027 Apple potrebbe raggiungere il 29,8% del mercato, posizionandosi immediatamente alle spalle di Samsung.

Per Samsung si tratterebbe di una riduzione rispetto al 35,1% stimato per il 2026, mentre Huawei potrebbe passare dal 24,8% al 21,3%.

Naturalmente queste percentuali rappresentano previsioni e non risultati già raggiunti, ma mostrano quanto rapidamente l’arrivo di Apple potrebbe modificare gli equilibri di un mercato che, fino a oggi, è stato dominato soprattutto dai produttori Android. Il dato più interessante è forse la distanza tra Apple e Samsung: appena 2,1 punti percentuali nelle stime per il 2027.

A rafforzare le previsioni di TrendForce ci sono anche le prime indicazioni relative alla disponibilità del dispositivo, perché a meno di una settimana dall’apertura dei preordini, alcune configurazioni di iPhone Duo mostravano già sul sito Apple tempi di consegna estesi fino a gennaio 2027.

Rimane però un segnale interessante, soprattutto considerando il prezzo elevato del dispositivo e il fatto che si tratti della prima generazione di un prodotto completamente nuovo per Apple.

Secondo TrendForce, l’intero settore dei pieghevoli dovrebbe chiudere il 2026 con circa 20,2 milioni di unità distribuite e una crescita di appena lo 0,5% rispetto all’anno precedente, ma il mercato potrebbe raggiungere circa 23,5 milioni di unità nel 2027, con un incremento del 16,3%.

L’ingresso di Apple potrebbe quindi contribuire non soltanto a redistribuire le quote tra i produttori, ma anche ad aumentare l’interesse complessivo verso questa categoria di smartphone.

Il vero vantaggio di Apple non è soltanto l’hardware

Uno degli aspetti più interessanti dell’analisi di TrendForce riguarda le ragioni che potrebbero favorire il successo di iPhone Duo. Apple non ha inventato il telefono pieghevole e non è stata nemmeno la prima azienda a realizzare dispositivi con grandi schermi interni, ma può contare su un vantaggio che pochi concorrenti possiedono nella stessa misura: il controllo diretto di hardware, sistema operativo e piattaforma di sviluppo.

Questo significa poter progettare contemporaneamente il funzionamento della cerniera, le caratteristiche del display e il comportamento di iOS quando il dispositivo passa dalla configurazione chiusa a quella aperta.

Il vero potenziale di iPhone Duo, infatti, non riguarda semplicemente la possibilità di avere uno schermo più grande in tasca.

La differenza potrebbe emergere soprattutto nel multitasking, nella gestione delle applicazioni affiancate e nell’utilizzo di strumenti professionali su un dispositivo che mantiene le dimensioni di uno smartphone tradizionale quando viene chiuso.

TrendForce evidenzia che alcune applicazioni non sfruttano ancora completamente il display interno, mostrando bordi neri o interfacce poco ottimizzate. Sarà quindi necessario migliorare l’adattamento dei contenuti e garantire maggiore continuità quando il dispositivo viene aperto o richiuso.

È proprio su questo terreno che potrebbe giocarsi la prossima fase della competizione tra Apple, Samsung e gli altri produttori.

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