Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4, arrivano le prime recensioni: quale scegliere tra i due?

Le prime recensioni di Apple Watch Series 12 e Ultra 4 premiano soprattutto salute, Readiness, HRV e autonomia.

TLDR Riassumi

apple watch 2026.

Le prime recensioni di Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4 sono online e il giudizio generale non sorprende: esteticamente cambia pochissimo, ma sotto la scocca Apple ha realizzato uno degli aggiornamenti più importanti degli ultimi anni sul fronte salute e monitoraggio.

I nuovi modelli arriveranno nei negozi venerdì 18 settembre e condividono molte delle novità principali, a partire dal nuovo chip S11 e dal rinnovato Health Sensing System, che permette di misurare la frequenza cardiaca ogni cinque secondi durante la giornata e di registrare l’HRV fino a 24 volte più frequentemente rispetto alle generazioni precedenti.

Il vero salto è nei sensori

Apple Watch Series 12 e Ultra 4 non sembrano molto diversi dai modelli dello scorso anno, ma il nuovo sistema di rilevamento modifica parecchio ciò che accade dietro le quinte.

Apple utilizza LED verdi più grandi e più efficienti e nuovi sensori ottici ed elettrici, con l’obiettivo di ottenere dati cardiaci più frequenti e precisi. L’azienda sostiene che, in uno studio condotto su oltre 1.000 partecipanti, il nuovo sistema abbia ottenuto la maggiore accuratezza nella rilevazione della frequenza cardiaca tra i wearable presi in esame.

Le prime recensioni sembrano confermare soprattutto un miglioramento nella continuità dei dati. The Verge evidenzia inoltre come il nuovo S11 renda più rapide anche le richieste a Siri AI rispetto ai modelli precedenti.

Readiness è tra le funzioni più interessanti

La novità che sta attirando più attenzione è però Readiness. Il sistema analizza sonno, attività recente, parametri vitali e carico di allenamento per assegnare ogni giorno un punteggio da 0 a 10, accompagnato da indicazioni come Recover, Pace Yourself, Ready o Go For It.

La differenza rispetto a molti concorrenti è che il punteggio non rimane fermo alla mattina, ma può cambiare nel corso della giornata in base ai nuovi dati raccolti. Una sessione intensa, un peggioramento dei parametri vitali o anche un momento di recupero possono quindi modificare il risultato.

CNET sottolinea come Apple renda disponibili i dati che compongono il punteggio senza richiedere un abbonamento aggiuntivo, mentre alcuni approfondimenti e trend di Oura sono legati alla sottoscrizione mensile. Il vantaggio di Apple è inoltre nella capacità di aggiornare Readiness durante la giornata invece di produrre soltanto una fotografia mattutina.

C’è però un limite: il sistema ha bisogno di almeno sette notti di dati prima di iniziare a produrre un punteggio affidabile, motivo per cui molti recensori non hanno ancora potuto valutarlo completamente dopo pochi giorni di utilizzo.

E l’autonomia?

Uno dei dubbi principali riguardava proprio il consumo energetico. Misurare la frequenza cardiaca ogni cinque secondi poteva sembrare incompatibile con l’autonomia tradizionalmente limitata di Apple Watch, ma le prime prove sembrano piuttosto rassicuranti.

Apple Watch Series 12 rimane ufficialmente sulle 24 ore di autonomia, mentre Apple ha migliorato sensibilmente la ricarica: 15 minuti possono garantire fino a 12 ore di utilizzo aggiuntivo. Nei test di The Verge, l’aumento della frequenza delle misurazioni non avrebbe prodotto un impatto evidente sulla durata della batteria.

Su Apple Watch Ultra 4 il discorso è ancora più interessante. Apple dichiara fino a 50 ore di utilizzo quotidiano e fino a 45 ore durante un allenamento outdoor. Nella prova reale di 9to5Mac, Ultra 4 ha raggiunto circa 48 ore con allenamenti, due notti di monitoraggio del sonno e alcune ore lontano da iPhone, un risultato molto vicino a quanto promesso da Apple.

Alcune delle novità più curiose arriveranno dopo

Le nuove funzioni di Audio Intelligence, tra cui Siri Recap e Live Rewind, arriveranno con un aggiornamento successivo di watchOS 27 e non erano quindi ancora disponibili durante le prime recensioni.

Apple le presenta come strumenti capaci di aiutare l’utente a recuperare parti recenti di conversazioni o ricordare informazioni ascoltate poco prima, sfruttando il nuovo hardware e il chip S11.

Per questo motivo il giudizio sui nuovi Watch rimane ancora parzialmente incompleto.

Tra i due modelli cambia meno di quanto sembri

Dal punto di vista delle funzioni salute, quest’anno le differenze tra i due modelli si riducono parecchio.

Entrambi dispongono di S11, nuovo Health Sensing System, Readiness e misurazioni HRV più frequenti. Apple Watch Ultra 4 continua però a distinguersi per autonomia, resistenza, GPS e funzioni pensate per sport e attività outdoor.

Apple Watch Series 12 rimane invece la scelta più equilibrata per la maggior parte degli utenti e quest’anno torna anche la versione in ceramica, nelle finiture Pearl White e Night Blue, insieme a nuove colorazioni per alluminio e titanio.

La sensazione delle prime recensioni è che Apple sta trasformando sempre più Watch in un dispositivo dedicato alla lettura continua dello stato fisico dell’utente.

Readiness, HRV più frequente, parametri vitali durante il giorno e la futura integrazione con la nuova app Salute vanno tutti nella stessa direzione.

Ed è proprio per questo che Oura e gli altri wearable dedicati al recupero possono iniziare a sentire un po’ più di pressione: Apple Watch non sta cercando di diventare soltanto uno smartwatch migliore, ma qualcosa di molto più vicino a un vero assistente personale per salute e fitness.

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