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Apple ha aumentato i prezzi di diversi prodotti, confermando una svolta che era nell’aria da giorni. I rincari riguardano tutti i Mac e gli iPad, oltre ad Apple TV, HomePod, HomePod mini e Vision Pro (negli USA). Per il momento restano fuori iPhone, Apple Watch e AirPods, ma quel “per il momento” pesa parecchio.
La spiegazione ufficiale arriva direttamente da Apple: la crescita rapidissima dei data center dedicati all’intelligenza artificiale ha creato una domanda enorme di RAM e memoria di archiviazione. Il risultato è una pressione fortissima sui prezzi dei componenti, soprattutto DRAM e SSD, usati in gran parte dei prodotti Apple.
In parole semplici, la corsa globale all’AI sta rendendo più costosi anche i dispositivi consumer.
Apple ha dichiarato che l’industria dell’elettronica di consumo sta affrontando una situazione senza precedenti. La rapida espansione dei data center AI ha creato una domanda straordinaria di memoria e storage, con aumenti dei costi che l’azienda definisce mai visti per velocità e intensità.
L’azienda sostiene di aver provato finora ad assorbire questi rincari, evitando di trasferirli subito sui clienti. Ora, però, la situazione sarebbe diventata non più sostenibile.
Il punto più interessante è l’uso della parola “iniziare”. Apple dice di dover iniziare ad aumentare i prezzi su una serie di prodotti. Questo lascia aperta la porta a nuovi rincari nei prossimi mesi, forse anche sulla gamma iPhone, soprattutto con l’arrivo dei prossimi modelli Pro.
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