
Il debutto dell’iPhone Duo potrebbe aver già prodotto il primo effetto importante sulla concorrenza, visto che Samsung starebbe valutando di accelerare i programmi legati al Galaxy Z TriFold 2, la seconda generazione del suo smartphone con doppia cerniera, con l’obiettivo di portarlo sul mercato prima rispetto alla tabella di marcia inizialmente prevista.
Di fatto, Apple è arrivata molto tardi nel settore foldable rispetto a Samsung, Huawei e agli altri produttori Android, ma iPhone Duo è esattamente il tipo di prodotto capace di costringere l’intero mercato a rivedere alcune strategie, visto che il dispositivo punta molto sulla qualità costruttiva, sulla cerniera, sull’integrazione con iOS 27 e soprattutto sulla resistenza, ottenendo una certificazione IP68 contro acqua e polvere, un risultato particolarmente significativo per un dispositivo pieghevole.
Samsung ha già reagito al lancio di iPhone Duo con una campagna dedicata ai propri pieghevoli e con una comunicazione particolarmente aggressiva sui social, e ora arriva un’altra notizia: il lancio anticipato del Galaxy Z TriFold 2.
Lancio anticipato per il TriFold 2?
Le prime indiscrezioni sul Galaxy Z TriFold 2 descrivono un dispositivo che dovrebbe intervenire proprio sui punti più delicati della prima generazione, visto che Samsung starebbe lavorando per renderlo più sottile, più leggero e soprattutto più resistente, tre caratteristiche tutt’altro che secondarie quando si parla di uno smartphone dotato di due cerniere e tre sezioni di display.
La finestra di lancio indicata fino a questo momento era il 2027 e non esiste ancora una nuova data precisa. Il rumor parla infatti di una Samsung che sta valutando un’accelerazione del progetto, quindi non è escluso che il calendario originale venga comunque mantenuto, soprattutto considerando la complessità produttiva di un dispositivo di questo tipo.
Interessante anche il discorso relativo al prezzo, perché Samsung vorrebbe mantenere il nuovo modello su livelli vicini a quelli della prima generazione, che negli Stati Uniti costava 2.899 dollari. Sarebbe una scelta tutt’altro che semplice, perché proprio i costi dei componenti e la complessità produttiva sono stati tra i problemi principali incontrati con il primo Galaxy Z TriFold.
Il primo Galaxy Z TriFold non è stato davvero un flop

Samsung ha effettivamente interrotto la vendita del dispositivo dopo pochi mesi, ma il problema non sembra essere stato la mancanza di interesse da parte del pubblico. In Corea del Sud il Galaxy Z TriFold esaurì le scorte già durante il primo giorno di vendita e fu successivamente rifornito più di dieci volte, con quantità comunque molto limitate. Secondo Yonhap, la decisione di fermarne la commercializzazione sarebbe stata legata soprattutto agli elevatissimi costi di produzione e all’aumento dei prezzi di componenti come le memorie.
Ricordiamo che il Galaxy Z TriFold offriva un enorme display da 10 pollici una volta completamente aperto, utilizzava due cerniere e raggiungeva uno spessore di appena 3,9 millimetri nella parte più sottile quando aperto. Samsung lo aveva inoltre certificato IP48, quindi protetto dall’acqua e da alcune particelle solide, ma non completamente dalla polvere come avviene invece con la certificazione IP68 scelta da Apple per iPhone Duo.
Ed è proprio questo confronto a diventare interessante, perché il Galaxy Z TriFold rappresenta un esercizio tecnologico decisamente più complesso rispetto a iPhone Duo, ma Apple sembra aver scelto una strada differente: meno spettacolare dal punto di vista del numero di pieghe, ma più vicina a quella che potrebbe diventare una categoria realmente mainstream.
Samsung non può più permettersi di sperimentare da sola
Per anni Samsung ha potuto sviluppare i suoi foldable quasi indipendentemente da Apple, confrontandosi principalmente con Huawei, Honor, Oppo e gli altri produttori Android. Con iPhone Duo questo scenario cambia, perché qualsiasi scelta fatta da Cupertino viene osservata da centinaia di milioni di utenti che fino a poche settimane fa non avevano mai avuto la possibilità di acquistare un iPhone pieghevole.
Il mercato resta ancora piccolo rispetto a quello degli smartphone tradizionali e, secondo le stime riportate da Reuters, i foldable rappresentano ancora una quota ridotta delle vendite globali. Proprio l’arrivo di Apple, però, potrebbe dare alla categoria quella visibilità che fino a oggi è mancata al di fuori della fascia degli appassionati e degli early adopter.
Samsung conserva un vantaggio enorme in termini di esperienza, produzione e sviluppo delle tecnologie pieghevoli, tanto che la stessa Apple utilizza componenti provenienti dalla filiera costruita negli anni dal gruppo coreano, compresi i display realizzati da Samsung Display. Allo stesso tempo, Apple ha portato nel settore un concorrente capace di spostare rapidamente volumi, sviluppatori, produttori di accessori e soprattutto attenzione mediatica.
Ed è probabilmente questa la vera notizia dietro il possibile anticipo del Galaxy Z TriFold 2. Non tanto una Samsung improvvisamente costretta a inseguire Apple, quanto un mercato dei pieghevoli che, dopo anni di esperimenti, entra finalmente in una fase nella quale ogni grande produttore dovrà iniziare a osservare molto più attentamente ciò che fanno gli altri.