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Google ha presentato da pochi giorni la nuova famiglia Pixel 11 e, al di là degli inevitabili confronti su processore, display e sensori fotografici, c’è una funzione apparentemente secondaria che merita particolare attenzione, soprattutto per chi utilizza quotidianamente un iPhone.
Si chiama Camera Looks e permette di decidere quale tipo di elaborazione fotografica applicare all’immagine, ancor prima di premere il pulsante di scatto,. Il concetto ricorda gli Stili fotografici introdotti da Apple, ma Google ha aggiunto un elemento che potrebbe indicare una strada interessante anche per i prossimi iPhone: la possibilità di ottenere fotografie volutamente meno elaborate.
Camera Looks debutta sulla famiglia Pixel 11 insieme agli altri aggiornamenti fotografici introdotti da Google, che comprendono nuovi sensori e miglioramenti all’elaborazione attraverso il Tensor G6. Google parla espressamente di nuove esperienze fotografiche pensate per permettere all’utente di catturare le immagini secondo il proprio stile.
Il principio di Camera Looks è simile a quello degli Stili fotografici di iPhone: l’effetto non viene semplicemente applicato sopra una fotografia già elaborata come accadrebbe con un normale filtro, ma interviene direttamente sul processo che porta alla creazione dell’immagine finale. Google offre preset come Natural, Shadows e Vanilla, ai quali si aggiungono modalità più particolari come Editorial, Velvet, Classic, Digi, Black Tie e Minimal. Ogni Look può inoltre essere personalizzato ulteriormente dall’utente.
Ed è proprio qui che la soluzione di Google diventa interessante, visto che Minimal è la modalità che servirebbe anche su iPhone. La fotografia degli smartphone moderni non è più semplicemente il risultato di ciò che vede il sensore, perché quando viene premuto il pulsante di scatto entrano in funzione HDR, fusione di più esposizioni, riduzione del rumore, recupero delle ombre, sharpening, regolazioni dei colori e numerosi altri algoritmi.
Il risultato è spesso tecnicamente eccellente, ma non necessariamente piace a tutti. Con Minimal, Pixel 11 riduce una parte di questa elaborazione e restituisce un’immagine più vicina a ciò che il sensore ha realmente catturato. Secondo le prime prove effettuate dai recensori, Camera Looks modifica effettivamente la pipeline utilizzata per generare la fotografia e non si limita quindi ad applicare un effetto estetico dopo lo scatto.
Un’altra modalità interessante è Digi, che prova invece a riprodurre deliberatamente l’aspetto delle vecchie fotocamere digitali compatte, con maggiore contrasto, gamma dinamica ridotta e quella resa meno perfetta che negli ultimi anni è tornata sorprendentemente di moda.
C’è da dire che Apple ha fatto parecchi passi avanti con gli Stili fotografici di ultima generazione, perché sui modelli compatibili è possibile intervenire su tonalità, colore e intensità prima dello scatto e, cosa ancora più interessante, modificare successivamente lo stile direttamente dall’app Foto.
È una soluzione decisamente più evoluta rispetto ai vecchi filtri, ma rimane una differenza di filosofia: Apple consente soprattutto di modificare come viene elaborata una fotografia, mentre Google con alcuni Camera Looks inizia a permettere di scegliere anche quanto debba essere elaborata.
Su iPhone esiste naturalmente Apple ProRAW, che offre molta più libertà durante l’editing mantenendo informazioni del formato RAW insieme alla fotografia computazionale di Apple. È però uno strumento pensato soprattutto per chi vuole lavorare successivamente sull’immagine, produce file molto più grandi e non rappresenta la stessa esperienza immediata dello scatto quotidiano.
Ed è proprio qui che avrebbe senso una modalità Minimal anche su iPhone. L’arrivo degli iPhone 18 Pro è ormai vicino. Apple non ha ancora annunciato ufficialmente la data dell’evento, ma le indiscrezioni continuano a indicare la prima metà di settembre, con il 9 settembre tra le possibilità più accreditate.
Quest’anno si parla molto delle novità hardware della fotocamera, compresa la possibile introduzione dell’apertura variabile, ma una delle novità più apprezzate potrebbe tranquillamente essere software.
Uno Stile fotografico Minimal che permetta di limitare HDR, sharpening e altre elaborazioni automatiche sarebbe perfettamente coerente con l’evoluzione della fotocamera di iPhone, e non dovrebbe necessariamente trasformare lo smartphone in una fotocamera professionale, né costringere l’utente a utilizzare ProRAW: basterebbe semplicemente offrire una scelta in più.
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