
A poche ore dalla presentazione di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, sono comparsi online i primi benchmark del nuovo chip A20 Pro, che mostrano un incremento prestazionale piuttosto importante rispetto ad A19 Pro.
I risultati provengono da Geekbench e non sono ancora stati verificati indipendentemente, quindi vanno considerati preliminari. I numeri, però, sono decisamente interessanti.
Un iPhone 18 Pro ha ottenuto 4.719 punti in single-core e 12.677 punti in multi-core, mentre un iPhone 18 Pro Max ha raggiunto rispettivamente 4.725 e 12.575 punti.
Rispetto ad A19 Pro degli iPhone 17 Pro, parliamo di un miglioramento indicativo compreso tra il 21% e il 23% in single-core e tra il 27% e il 28% in multi-core.
Inoltre, i benchmark identificano una CPU a 6 core con frequenza intorno ai 4,93 GHz, con un dato single-core che è sostanzialmente in linea con quanto dichiarato da Apple, che indica prestazioni CPU fino al 20% superiori rispetto ad A19 Pro.
La GPU cresce di circa il 40%
I primi test Metal indicano che la nuova GPU a 7 core di A20 Pro sarebbe circa il 38-40% più veloce rispetto alla GPU a 6 core di A19 Pro.
Anche in questo caso i valori combaciano quasi perfettamente con le dichiarazioni ufficiali Apple, che parla di prestazioni grafiche fino al 40% superiori rispetto a iPhone 17 Pro.
A20 Pro viene realizzato con processo produttivo a 2 nanometri e offre anche il 50% di banda di memoria in più, oltre a un doppio Neural Engine da 16 core per un totale di 32 core dedicati alle elaborazioni AI.
I benchmark Geekbench misurano soprattutto le prestazioni in test relativamente brevi e non dicono ancora quanto iPhone 18 Pro riuscirà a mantenere questi livelli durante lunghe sessioni di gaming, editing video o utilizzo intensivo dell’intelligenza artificiale.
Ricordiamo che la nuova camera di vapore ha una superficie tre volte superiore rispetto a quella di iPhone 17 Pro, mentre il packaging di A20 Pro posiziona memoria e processore fianco a fianco per migliorare la dissipazione del calore. Apple dichiara così fino al 40% di prestazioni sostenute in più rispetto alla generazione precedente.
Serviranno quindi test reali sui dispositivi definitivi per capire quanto questi risultati siano rappresentativi dell’esperienza quotidiana.
Per ora, però, i primi numeri suggeriscono che A20 Pro rappresenti uno dei salti prestazionali più consistenti degli ultimi anni per i chip Apple destinati all’iPhone, soprattutto sul fronte GPU e multi-core.
Prova la nuova sezione commenti!