Manifestazione anti-Apple in Francia: “L’azienda paghi le tasse dovute!”

Sabato scorso si è tenuta in Francia una manifestazione pacifica anti-Apple, organizzata dal gruppo Attac per chiedere all’azienda di pagare tutte le tasse nei paesi in cui opera realmente.

In Europa, Apple è stata condannata al pagamento di 13 miliardi di euro per tasse evase negli ultimi anni grazie alla collaborazione con il governo irlandese. Inoltre, i vari governi dei principali stati europei si stanno muovendo per fare in modo che le multinazionali estere paghino le tasse per tutte le operazioni effettuate in quel paese, senza strani giri di denaro.

Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere ad Apple di pagare le tasse dovute anche in Francia, il gruppo Attac ha organizzato una manifestazione dei principali Apple Store francesi.

Diversi membri dell’Attac hanno invaso i negozi Apple in tutta la Francia, compreso il grande Opera di Parigi. La manifestazione è durata diverse ore, fino a quando Apple non ha accettato un incontro con alcuni suoi rappresentanti.

Il portavoce di Attac Aurelie Trouve ha dichiarato che “un centinaio di attivisti Attac hanno occupato gli Apple Store per chiedere alla compagnia di pagare le giuste quote di tasse nei paesi in cui opera realmente”.

Gli attivisti hanno anche issato uno striscione al secondo piano dell’Apple Store Opera di Parigi, con la scritta “Ci fermeremo quando Apple pagherà“.

Dopo ore di proteste, Apple ha accettato di far incontrare un importante dirigente nazionale con i membri dell’Attac entro 15 giorni. Un portavoce degli attivisti ha detto che, se non ci sarà questo incontro, l’Attac organizzerà un’altra manifestaione prima di Natale.

La Commissione Europea ha più volte stabilito che Apple ha effettivamente ricevuto aiuti di stato illegali da parte del governo irlandese.  La sentenza definitiva è stata frutto di un’indagine durata tre anni sul regime fiscale adottato da Apple in Irlanda grazie ad un accordo con il governo del paese: in quegli anni, Apple ha pagato solo il 2% di tasse a titolo di aliquota d’imposta sulle società, rispetto al 12,5% previsto in Irlanda. La sanzione è di 13 miliardi di euro, che dovranno essere recuperati dal governo irlandese con l’impegno di tenerli in custodia fino a quando non saranno terminati tutti i gradi di giudizio.

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