Wired afferma: “Il web è morto” – Come sta cambiando il nostro modo di utilizzare Internet

Come molti di voi ben sapranno, Wired è una delle più importanti riviste di ambito tecnologico a livello mondiale. L’articolo di testa presentato nel numero di settembre, intitolato “The Web Is Dead. Long Live the Internet”, ha innescato un dibattito riguardo il modo in cui gli utenti, negli ultimi tempi, utilizzino Internet e di come il futuro del Web inteso come navigazione tramite browser sia ormai segnato da nuove tecnologie e nuove tendenze.

Il testo, che si presenta sottoforma di due lunghi articoli scritti dal direttore Chris Anderson e dell’editorialista Michael Wolff, individua cause ed effetti del nuovo modo che gli utenti hanno di concepire Internet. L’elemento centrale dell’articolo risulta essere appunto il fatto che il Web, inteso come navigazione utilizzando browser (quali Firefox, Safari, Chrome o Internet Explorer per citarne alcuni) è ormai destinato a scomparire in un prossimo futuro lasciando spazio a sistemi di fruizione di Internet pià immediati, più funzionali e più precisi quali, ad esempio, le applicazioni ormai diffuse su moltissimi smartphone e tablet.

L’articolo, che vi invitiamo caldamente a leggere, mette così in luce una questione estremamente importante quanto attuale e ci permette di trarre qualche spunto riflessivo per osservare come l’iPhone, e più in generale l’universo degli smartphone, possano essere fautori di un fenomeno che sta effettivamente cambiando la concezione che fino a pochi anni fa si aveva di Internet.

E’ indubbio il fatto che l’accesso ad Internet tramite applicazioni di vario genere consenta di avere un approccio molto più immediato con i contenuti che realmente ci interessano. Gran parte delle applicazioni che utilizziamo ogni giorno ci offrono servizi connettendosi ad Internet e fornendoci con pochi tap tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno. Facilità di utilizzo e rapidità nell’ottenere ciò che desideriamo sono i due elementi che forse contraddistinguono meglio questa tipologia di mezzi.

Al contrario, il Web e la navigazione tramite browser, a prescindere da quali essi siano, permettono un tipo di contatto più distaccato, certamente più caotico ma altrettanto certamente più libero e meno vincolato dai precisi schemi logici con cui funzionano le applicazioni. E’ semplicemente un modo diverso di utilizzare un servizio ed è proprio questo stesso modo che nel tempo sembra stia scomparendo.

Le considerazioni fatte fin’ora non vogliono in alcun modo essere parte di una riflessione – teoricamente senza un termine vista la portata dell’argomento – sulle dinamiche di Internet e sul modo in cui quest’ultimo stia mutando nel tempo, bensì un semplice punto di partenza per generare in noi stessi delle domande a cui ognuno potrà poi dare la risposta che ritiene più corretta.

Quale metodologia preferite usare per visualizzare i contenuti proposti dall’immenso oceano visrtuale che Internet rappresenta? Preferite far uso di un sistema funzionale e veloce come quello offerto dalle applicazioni che ormai spopolano sugli smartphone o, al contrario, utilizzare sistemi certamente più “vecchio stile” ma non per questo meno efficienti?

A voi la parola.

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