
iPhone Duo è uno degli smartphone più attesi degli ultimi anni, ma le prime recensioni internazionali stanno facendo emergere alcuni compromessi che potrebbero far discutere, soprattutto considerando il prezzo di partenza di 2.369 euro in Italia.
Dopo i giudizi generalmente positivi sul display pieghevole, sulla cerniera e sulla qualità costruttiva, diversi recensori hanno iniziato a raccontare anche gli aspetti meno convincenti del dispositivo.
Ma c’è anche una piacevole sorpresa.
La fotocamera nascosta di iPhone Duo delude
Una delle novità tecnologiche di iPhone Duo è la fotocamera frontale integrata sotto il display OLED interno da 7,6 pollici.
La soluzione consente di nascondere quasi completamente il sensore quando non viene utilizzato, evitando fori visibili sullo schermo. Dal punto di vista estetico il risultato è interessante, ma la qualità delle immagini sembra essere il prezzo da pagare.
Secondo Gizmodo, il sensore da 4 megapixel produce fotografie poco definite, con colori spenti e dettagli insufficienti. Anche Marques Brownlee ha criticato duramente la qualità fotografica, definendola decisamente acerba.
La situazione migliora nei video, che possono essere registrati a 1080p, ma anche durante le chiamate FaceTime alcuni recensori hanno notato immagini meno nitide del previsto.
Fortunatamente, iPhone Duo dispone anche di una fotocamera frontale esterna da 12 megapixel, decisamente più indicata per i selfie. È inoltre possibile utilizzare le fotocamere posteriori sfruttando il display esterno come anteprima dell’inquadratura, ottenendo così immagini di qualità superiore.
La fotocamera sotto lo schermo sembra quindi pensata principalmente per le videochiamate occasionali, più che per sostituire una vera selfie camera.
iPhone Duo scalda troppo?
Un’altra questione riguarda la gestione delle temperature, particolarmente delicata per uno smartphone pieghevole.
iPhone Duo utilizza il processore A20 Pro e un sistema di raffreddamento con camera di vapore simile a quello degli iPhone 18 Pro, ma più sottile. Apple ha inoltre integrato un elemento flessibile in grafite nella cerniera, progettato per distribuire il calore tra le due metà del dispositivo.
Le prime prove, però, non sono tutte concordi. Joanna Stern del Wall Street Journal ha raccontato di aver avvertito un calore particolarmente elevato durante una videochiamata FaceTime, tanto da interromperla.
Anche The Verge ha segnalato un aumento significativo delle temperature durante l’utilizzo prolungato della fotocamera, soprattutto quando entrambi i display rimangono accesi. In alcune circostanze, il calore avrebbe provocato rallentamenti evidenti.
I test di HTX Studio offrono qualche numero interessante sulla temperatura, dopo 30 minuti di gaming:
- iPhone Duo 46,5 °C
- iPhone 18 Pro 43,8 °C
- iPhone 18 Pro Max 43,2 °C
Nella stessa prova, iPhone Duo avrebbe registrato un frame rate inferiore di circa il 20% rispetto ai modelli Pro, con una riduzione della luminosità da 300 a 185 nit.
Non tutti, però, hanno riscontrato problemi importanti. 9to5Mac parla di temperature leggermente superiori a quelle di iPhone 18 Pro, senza conseguenze significative sulle prestazioni, mentre Gizmodo considera il sistema di raffreddamento complessivamente efficace.
Il surriscaldamento, quindi, non sembra essere un problema generalizzato, ma emerge soprattutto durante le attività più impegnative. Saranno necessarie ulteriori prove per capire quanto possa incidere nell’utilizzo quotidiano.
L’assenza di Face ID è uno dei compromessi più criticati
C’è poi una scelta che ha fatto discutere praticamente fin dalla presentazione: Apple ha rinunciato al Face ID, sostituendolo con Touch ID integrato nel pulsante laterale.
Una soluzione che permette di risparmiare spazio all’interno del dispositivo, ma che secondo diversi recensori rende lo sblocco meno immediato.
Marques Brownlee ha notato un comportamento particolare: quando si appoggia il dito sul sensore, iPhone Duo mostra inizialmente la schermata di blocco e richiede di mantenere il contatto per accedere alla Home.
Apple avrebbe introdotto questa breve pausa intenzionalmente, per consentire agli utenti di visualizzare le notifiche prima dello sblocco completo. La scelta, tuttavia, finisce per trasmettere una sensazione di lentezza anche quando il lettore di impronte riconosce correttamente il dito.
Joanna Stern ha raccontato di continuare a trovare poco naturale lo sblocco anche dopo una settimana di utilizzo. PetaPixel, invece, ha segnalato attivazioni involontarie del sensore quando il dispositivo viene afferrato o spostato.
Non mancano opinioni più favorevoli. The Verge sostiene che sia sufficiente qualche giorno per abituarsi al nuovo sistema, mentre 9to5Mac considera Touch ID rapido e affidabile.
Una possibile alternativa è lo sblocco tramite Apple Watch, che alcuni recensori hanno trovato persino più pratico. Resta comunque un aspetto da considerare per chi arriva da anni di utilizzo di Face ID, soprattutto quando si tratta di autorizzare pagamenti con Apple Pay o accedere alle applicazioni protette.
Edge Light: una piccola novità che migliora le videochiamate

Tra le caratteristiche meno pubblicizzate di iPhone Duo ce n’è anche una particolarmente utile: Edge Light.
La funzione, già introdotta sui Mac con chip Apple Silicon, arriva anche sul display interno del nuovo pieghevole.
Il suo funzionamento è semplice: durante una videochiamata, i bordi dello schermo si illuminano creando una sorta di ring light virtuale, capace di migliorare l’illuminazione del volto quando ci si trova in ambienti poco luminosi.
Può essere utilizzata con FaceTime e con altre applicazioni compatibili, senza bisogno di accessori esterni ed è una soluzione interessante, soprattutto perché sfrutta le dimensioni del grande display interno per offrire una luce più uniforme.
Naturalmente, Edge Light non può compensare completamente i limiti della fotocamera nascosta sotto lo schermo, ma rappresenta un piccolo accorgimento software che può migliorare l’esperienza durante le chiamate.
Un primo iPhone pieghevole convincente, ma con qualche compromesso di troppo?
Dalle recensioni emerge un quadro interessante. Apple sembra aver realizzato un prodotto molto curato dal punto di vista del design e della costruzione, ma alcune scelte ricordano inevitabilmente i limiti tipici dei dispositivi di prima generazione.
La fotocamera sotto il display rappresenta una soluzione elegante, ma ancora lontana dagli standard fotografici a cui Apple ha abituato i propri utenti. La gestione delle temperature, invece, potrebbe richiedere ulteriori ottimizzazioni, soprattutto durante le attività più impegnative.
L’assenza di Face ID è probabilmente il compromesso più difficile da accettare. Dopo anni di sblocco tramite riconoscimento facciale, tornare a utilizzare un sensore di impronte può sembrare un passo indietro, indipendentemente dall’affidabilità di Touch ID.
Funzioni come Edge Light dimostrano comunque l’attenzione di Apple ai dettagli software, anche quando l’hardware impone alcune limitazioni.
Il punto è che iPhone Duo non deve necessariamente essere migliore di iPhone 18 Pro in ogni aspetto per avere successo. Offre un’esperienza diversa, con possibilità che uno smartphone tradizionale non può garantire.
Ma con un prezzo che supera i 2.300 euro, è altrettanto legittimo aspettarsi il massimo anche nelle operazioni più semplici, come scattare una foto, effettuare una videochiamata o sbloccare il telefono.
Cosa ne pensate?