
I primi giorni di preordini di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max non avrebbero prodotto l’ondata di richiesteche qualcuno si aspettava, almeno secondo l’analista Jeff Pu di GF Securities, che ha definito l’avvio complessivamente “tiepido” e ha contemporaneamente ridotto le proprie stime di produzione per i nuovi smartphone Apple.
I preordini sono partiti il 12 settembre, mentre l’arrivo nei negozi è previsto per venerdì 18 settembre. In Italia iPhone 18 Pro parte da 1.489 euro, mentre per iPhone 18 Pro Max servono almeno 1.639 euro, entrambi con 256GB di memoria.
L’analisi di Pu si basa soprattutto sui tempi di consegna osservati nelle prime ore e nei primi giorni successivi all’apertura degli ordini.
Negli Stati Uniti alcune configurazioni di iPhone 18 Pro Max da 256GB e 512GB erano rapidamente arrivate a tre o quattro settimane di attesa, mentre altre varianti, soprattutto quelle con maggiore capacità, continuavano inizialmente a mostrare una disponibilità molto più rapida.
Il modello iPhone 18 Pro avrebbe invece registrato una pressione inferiore sulle scorte, con diverse configurazioni ancora disponibili per il day one.
Il quadro, però, sta cambiando velocemente. Un controllo effettuato successivamente da MacRumors mostrava infatti che negli Stati Uniti tutte le configurazioni di iPhone 18 Pro risultavano ormai con consegna tra il 29 settembre e il 6 ottobre, mentre per Pro Max si arrivava addirittura al periodo compreso tra il 6 e il 13 ottobre.
Questo è importante perché i tempi di consegna non equivalgono automaticamente alle vendite e possono dipendere dalla domanda, ma anche dalla quantità di dispositivi prodotti e distribuiti inizialmente.
PSecondo Pu, una delle ragioni di questa partenza meno brillante sarebbe il rapporto tra novità e prezzo.
Negli Stati Uniti iPhone 18 Pro parte da 1.199 dollari e Pro Max da 1.299 dollari, 100 dollari in più rispetto alla generazione precedente, con novità non così rivoluzionarie: per chi arriva da un iPhone 16 Pro o da modelli precedenti il pacchetto rimane interessante, ma per un possessore di iPhone 17 Pro il desiderio di aggiornare immediatamente potrebbe essere inevitabilmente più basso.
Jeff Pu ha quindi rivisto al ribasso anche le proprie previsioni produttive, portando la stima complessiva di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max a circa 72 milioni di unità.
In questo caso, però, il problema non sarebbe soltanto la domanda perché, secondo l’analista, Apple starebbe incontrando alcune difficoltà nella produzione del nuovo sistema fotografico ad apertura variabile, una delle principali novità della generazione 2026. Si tratterebbe quindi anche di una questione legata alla capacità produttiva e non esclusivamente a una revisione delle aspettative commerciali.
Pu ha corretto anche le previsioni relative al primo pieghevole Apple, l’iPhone Duo.
La precedente stima parlava di circa 7 milioni di iPhone Duo prodotti nel 2026, mentre ora l’analista prevede circa 6 milioni di unità. Solo pochi giorni fa lo stesso Pu aveva indicato proprio Duo come uno dei principali motori potenziali del nuovo ciclo iPhone.
Anche qui la revisione non sarebbe necessariamente legata alla domanda: l’analista cita difficoltà produttive relative alla complessa cerniera del dispositivo.
Le prime indicazioni sono quindi interessanti, ma sarebbe prematuro trasformarle in un verdetto sulla nuova generazione, soprattutto perché i tempi di consegna sono un indicatore utile, non un dato ufficiale sulle vendite, e quest’anno la situazione è resa ancora più difficile da interpretare perché Apple sembra avere vincoli produttivi proprio su alcuni dei componenti più complessi dei nuovi modelli.
C’è inoltre iPhone Duo, che arriverà oltre un mese dopo i Pro e potrebbe convincere una parte di quel pubblico che normalmente avrebbe acquistato iPhone Pro Max al lancio.
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