Il CEO di Apple Tim Cook ha definito “disumana” la politica dell’amministrazione Trump di separare i bambini migranti dai loro genitori al confine con il Messico.

In un’intervista rilasciata al The Irish Times, Tim Cook ha detto che “... è straziante vedere le immagini e ascoltare i pianti dei bambini letteralmente strappati dalle mani dei loro genitori. I bambini sono le persone più vulnerabili in qualsiasi società. Penso che quello che sta accadendo sia disumano. Bisogna fermarsi quanto prima”.
Tra le società tecnologiche, anche Microsoft e Airbnb hanno espresso un forte disaccordo verso questa nuova politica adottata dall’amministrazione Trump. Le parole di Tim Cook si uniscono alla protesta di milioni di persone negli Stati Uniti, tra normali cittadini, uomini d’affari e politici che stanno criticando l’attuale situazione al confine con il Messico.
Da aprile, circa 2.000 bambini sono stati separati dai loro genitori dopo che il Dipartimento di Giustizia, su spinta del governo, ha attuato una “politica di tolleranza zero verso i reati di attraversamento delle frontiere“. Le critiche si sono amplificate negli ultimi giorni, dopo che online sono finite le urla e le immagini di bambini praticamente rinchiusi in gabbie. In pratica, i genitori vengono perseguiti penalmente e rinchiusi in carcere, mentre i figli minori, non passibili penalmente, vengono separati dai loro genitori e trattenuti in queste strutture.
“Abbiamo sempre sentito che tutti dovrebbero essere trattati con dignità e rispetto. In questo caso, non sta succedendo “, ha detto Cook. “Questo caso in particolare è straziante e tragico“.
Tim Cook ha anche detto che Apple si impegnerà con la Casa Bianca a sostenere il suo punto di vista. “Ho parlato con il presidente diverse volte su diversi temi, e lui è pronto ad ascoltare“.