Stampare le foto da iPhone usando il tradizionale processo chimico

Molti di coloro che negli anni scorsi hanno amato la fotografia “chimica”, pur apprezzando gli indubbi aspetti positivi di quella digitale, probabilmente rimpiangono ancora il fascino della camera oscura. Ma se in qualche modo fosse possibile stampare le foto in modo tradizionale utilizzando un iDevice? Beh, forse non ci crederete, ma pare che ci siano un paio di alternative per farlo.

darkroomCome accennato in apertura, le alternative che attualmente consentono di portare su carta chimica le immagini digitali presenti sugli iDevices sono almeno due, ognuna di esse, naturalmente, con i suoi pro e contro.

La prima, che non prevede l’uso della camera oscura, beneficia di maggiore “portabilità” e possibilità creative, anche se subisce maggiori limitazioni riguardo le dimensioni della stampa finale.

La seconda, che invece richiede necessariamente il ricorso alla camera oscura, pur essendo meno pratica, subisce in modo minore le limitazioni in termini di dimensione della stampa finale e permette di avere una vera e propria foto chimica in bianco e nero ottenuta partendo da un’immagine digitale.

Della prima potreste aver sentito parlare in passato, visto che richiede l’impiego di un accessorio per iPhone che è stato possibile realizzare grazie al “crowdfunding”. L’accessorio in questione si chiama “Impossible Instant Lab Back” e nasce come parte dell'”Impossible Project“. In questo caso, grazie ad un particolare strumento realizzato traendo spunto dalle storiche fotocamere Polaroid, è possibile ottenere su carta Polaroid a sviluppo “istantaneo” una foto visualizzata sul display dell’iPhone.

Come potete vedere dalle spiegazioni presenti sul sito ufficiale, il tutto avviene in modo molto semplice: è sufficiente selezionare tramite l’apposita app per iOS l’immagine da stampare, specificare il tipo di carta che si intende utilizzare (in modo che l’app regoli automaticamente il tempo di esposizione), posizionare l’iPhone nell’apposito alloggiamento presente nell'”Impossible Instant Lab Back“, attendere qualche momento ed estrarre la carta che, una volta impressionata e sviluppata, farà comparire l’immagine di partenza. Notate bene, in questo caso, a seconda della carta utilizzata, potrete ottenere sia immagini in bianco e nero che a colori!

La seconda alternativa, invece, prevede l’uso di un ingranditore tradizionale e di tutto quanto veniva normalmente utilizzato in camera oscura. In questo caso il metodo richiede l’inserimento dell’iPhone al posto del porta negativi dell’ingranditore, l’impostazione delle dimensioni della stampa, alzandone o abbassandone la “testa”, la messa a fuoco dell’immagine proiettata sulla carta grazie all’apposito obbiettivo, l’esposizione della carta chimica affinché venga impressionata e per finire il relativo sviluppo.

Naturalmente, in questo caso (a meno di avere un ingranditore per la stampa a colori) si potranno stampare solo immagini in bianco e nero e sarà necessario trasformare in “negativo” l’immagine digitale da stampare.

Secondo un articolo riportato su “Petapixel” quest’ultimo esperimento sarebbe stato effettuato già diversi anni fa dal fotografo inglese Adam Rhoades, il quale in seguito avrebbe scritto quanto segue:

A causa delle limitazioni dell’attrezzatura e della lieve diminuzione di luce presente negli angoli del display dell’iPhone, nelle stampe è possibile notare una drammatica vignettatura. I risultati variano e dipendono dalla dimensione e dal contrasto dell’immagine.

Ho ottenuto i risultati migliori con stampe di dimensioni simili a quelle dello schermo dell’iPhone, mentre con ingrandimenti maggiori la griglia dei pixels comincia ad essere evidente. Comunque, effettuando una riproduzione 1 a 1 con un display retina i pixels sono indistinguibili all’occhio umano.

Le stampe che seguono sono state realizzate utilizzando la carta Ilford Multigrade, esponendo, a seconda delle dimensioni, tra i 4 e 10 secondi e sviluppando con una mistura chimica Ilford/Kodak.

Ecco alcune immagini esemplificative ottenute con la tecnica sopra descritta:

Ad avviso di chi scrive, però, potrebbe esserci anche una terza alternativa da sperimentare e che potrebbe essere anche più pratica ed efficace: si tratta della stampa a contatto da iPhone o ancor meglio da iPad. Se questo metodo funzionasse, da un lato si potrebbe evitare l’uso dell’ingombrante ingranditore, dall’altro, grazie alle maggiori dimensioni del display dell’iPad, si potrebbero ottenere stampe 1 a 1 di dimensioni maggiori, con una qualità superiore.

Per chi non lo sapesse, all’epoca della camera oscura la stampa a contatto veniva utilizzata per ottenere in modo rapido ed economico i c.d. provini a contatto, ovvero delle immagini (in positivo) di proporzioni identiche a quelle del negativo, utili per avere subito un’idea in piccolo di quanto catturato nel negativo e poter quindi selezionare le immagini maggiormente meritevoli di stampa.

Il procedimento (da replicare ora in via di sperimentazione con iPhone o iPad al posto del negativo) prevedeva quanto segue: in camera oscura, sul piano dell’ingranditore, veniva poggiato un foglio di carta fotografica e su questo una striscia di negativi opportunamente tagliata sì da coprirne l’intera superficie. Per mantenere un perfetto contatto tra carta e negativi, veniva quindi sovrapposta una lastra di vetro che schiacciava il tutto, lasciando però passare la luce. Una volta predisposto il tutto, veniva fatto passare un breve “lampo” di luce che attraversando vetro e negativi andava ad impressionare (in positivo) le relative immagini sulla carta che, quindi, veniva sviluppata normalmente immergendola nel rivelatore, nel bagno stop e nel fissaggio. Una volta asciugata, eventualmente con l’aiuto di un lentino, si potevano “studiare” comodamente i provini a contatto.

Ebbene, già all’epoca questa tecnica poteva essere utilizzata per effettuare una stampa 1 a 1 di un negativo di maggiore formato (ad esempio 6×6 o da banco ottico).

La terza alternativa per ottenere una stampa chimica da iDevice non è altro che una “rivisitazione” di questa tecnica: in questo caso, chi avesse ancora a disposizione una camera oscura, la carta chimica ed i necessari bagni potrebbe tentare di ottenere una stampa a contatto da iPhone/iPad, semplicemente sovrapponendo il display dell’iDevice alla carta e accendendolo/spegnendolo per un tempo brevissimo. Inutile dire che per procedere in questo modo sarebbe necessario poter sbloccare l’iDevice senza passare per la schermata di sblocco. Volendo, però, un risultato simile si può ottenere anche su dispositivi non jailbroken utilizzando l’app gratuita “Impossible Project“, in realtà sviluppata per l’impiego con l’ “Impossible Instant Lab Back” (e che purtroppo può essere usata su iPad solo con interfaccia utente 2x).

L’app in questione, infatti, nella sezione “Instant Lab” permette di scegliere una delle immagini presenti nel rullino fotografico, di ritagliarne l’inquadratura e poi di impostare il tempo di esposizione. In particolare, potete notare che l’app oltre ad avere una serie di tempi pre-impostati a seconda del tipo di carta utilizzata, prevede la voce “Custom” cliccando sulla quale è possibile specificare in termini di millisecondo il tempo di esposizione.

Una volta deciso il tempo di esposizione, sarà sufficiente rivolgere verso il basso il display dell’iPhone per vedere che l’app spegne immediatamente il display e dopo qualche istante (previa segnalazione mediante lampeggio del flash) proietta l’immagine scelta per il tempo impostato.

A questo punto non rimarrà che risollevare l’iPhone/iPad e sviluppare normalmente la carta.

Naturalmente, prima di impressionare la carta, sarà necessario scegliere un’immagine opportunamente trasformata in negativo!

Purtroppo chi scrive, in questo momento, non dispone del proprio ingranditore, né dei necessari bagni per lo sviluppo, e dunque non ha potuto effettuare gli opportuni test, anche se spera di poterli eseguire a breve.

Se qualcuno di voi dovesse avere a portata di mano tutto quello che serve e dovesse avere voglia e tempo per provare, saremmo lieti di sapere che risultati avrà ottenuto.

Ma pur a prescindere dai test, cosa ne pensate?

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