
Con iPhone 17 Pro, Apple aveva introdotto uno dei cambiamenti estetici più importanti degli ultimi anni, passando al design unibody in alluminio e alla nuova camera di vapore. iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max mantengono sostanzialmente quella formula, ma cambiano profondamente all’interno.
Tra A20 Pro, apertura variabile, nuova gestione termica, maggiore autonomia e Dynamic Island più piccola, le differenze complessive sono oltre 35. Ma quali sono quelle che si percepiranno realmente?
A20 Pro porta il primo chip Apple a 2 nanometri

iPhone 17 Pro utilizza A19 Pro a 3 nanometri, mentre A20 Pro è il primo chip Apple per smartphone realizzato con processo a 2 nm.
La CPU rimane a sei core, ma Apple introduce due nuovi “super core” insieme a quattro core ad alta efficienza. La GPU passa invece da sei a sette core e offre prestazioni grafiche fino al 40% superiori. La larghezza di banda della memoria aumenta del 50%.
Cambia soprattutto il comparto dedicato all’intelligenza artificiale: dai 16 core del Neural Engine di A19 Pro si passa a due Neural Engine da 16 core, per un totale di 32, con una capacità di elaborazione AI doppia rispetto alla generazione precedente.
Anche il sistema di raffreddamento cambia. iPhone 17 Pro aveva già introdotto una camera di vapore, ma Apple l’ha riprogettata dopo appena un anno.
Su iPhone 18 Pro la superficie è tre volte maggiore, mentre un nuovo packaging ispirato ai chip della serie M dispone processore e memoria fianco a fianco e collega il chip più direttamente alla camera di vapore.
Secondo Apple, questa combinazione permette di ottenere fino al 40% di prestazioni sostenute in più rispetto ad A19 Pro.
È una differenza che dovrebbe emergere soprattutto durante gaming prolungato, editing video, fotografia computazionale e utilizzo dei modelli AI direttamente sull’iPhone.
La fotocamera è il vero grande upgrade

È probabilmente il comparto fotografico a rappresentare la differenza più importante tra le due generazioni.
iPhone 17 Pro utilizza una fotocamera principale Fusion da 48MP con apertura fissa f/1.78. iPhone 18 Pro introduce invece per la prima volta su iPhone un diaframma fisicamente variabile, composto da sei lamelle tagliate al laser.
Sono disponibili quattro aperture: f/1.48, f/1.8, f/2.8 e f/4.0. Il sistema può scegliere automaticamente il valore migliore oppure lasciarlo controllare manualmente all’utente.
L’apertura maggiore permette di far entrare più luce negli ambienti bui, mentre chiudendo il diaframma aumenta la profondità di campo, utile per mantenere a fuoco più soggetti nelle foto di gruppo.
Apple abbina il nuovo obiettivo a un sensore aggiornato e a una nuova pipeline di imaging computazionale, promettendo fotografie più dettagliate e migliori risultati in condizioni di scarsa illuminazione.
iPhone 18 Pro amplia anche i controlli manuali nell’app Fotocamera. Oltre all’apertura è possibile intervenire direttamente su tempo di esposizione, bilanciamento del bianco e istogramma, personalizzando inoltre l’interfaccia con i comandi utilizzati più frequentemente.
Arrivano poi gli Stili fotografici 3, che permettono di modificare non soltanto tonalità e colore, ma anche texture e grana.
Migliorano anche i video: gli effetti della modalità Cinema possono essere applicati dopo lo scatto a filmati registrati fino a 60 fps, mentre i Time-lapse possono ora arrivare al 4K Dolby Vision HDR.
iPhone 18 Pro introduce inoltre Apple Reference Image, una funzione pensata soprattutto per fotografi e professionisti dell’informazione.
Il sensore può firmare i dati acquisiti a livello di pixel al momento dello scatto e generare, tramite Private Cloud Compute, un’immagine di riferimento non modificabile da confrontare con la fotografia finale.
In pratica una sorta di “negativo digitale” utile per verificare se una foto sia stata successivamente alterata.
Dynamic Island più piccola e tre Live Activities

Il design esterno cambia pochissimo, visto che dimensioni dei display e struttura unibody restano sostanzialmente invariati.
La principale differenza visiva è una Dynamic Island più piccola, ottenuta attraverso una nuova tecnologia del display. La nuova versione può inoltre visualizzare tre Live Activities contemporaneamente, contro le due supportate da iPhone 17 Pro.
Potrebbe quindi essere possibile seguire nello stesso momento, ad esempio, un percorso su Mappe, un volo e un timer senza aprire le singole applicazioni.
Cambiano anche i colori: iPhone 17 Pro era disponibile in Argento, Arancione cosmico e Blu profondo, mentre iPhone 18 Pro arriva in Nero, Argento, Ghiacciaio e Borgogna.
Più pesante, ma non più spesso
Le dimensioni rimangono identiche e lo spessore resta 8,75 mm su entrambe le generazioni. Per il preso, secondo le specifiche Apple italiane, iPhone 17 Pro pesava 204 grammi e il Pro Max 231 grammi. Con iPhone 18 Pro si passa rispettivamente a 211 e 249 grammi.
L’aumento è quindi relativamente contenuto sul Pro, ma decisamente più percepibile sul Pro Max.
L’autonomia migliora soprattutto sul Pro Max
iPhone 17 Pro arrivava fino a 31 ore di riproduzione video, mentre iPhone 17 Pro Max raggiungeva 37 ore, mentre con la nuova generazione, Apple dichiara fino a 34 ore per iPhone 18 Pro e fino a 43 ore per iPhone 18 Pro Max.
Il miglioramento più evidente riguarda quindi il modello Max, che guadagna fino a sei ore rispetto al predecessore.
Per la velocità di ricarica, iPhone 17 Pro raggiungeva il 50% della batteria in circa 20 minuti utilizzando un alimentatore da almeno 40W, mentre iPhone 18 Pro scende a circa 15 minuti, utilizzando un alimentatore e un cavo compatibili con la nuova ricarica da 60W e USB PD 3.1 con AVS.
La ricarica MagSafe rimane invece intorno al 50% in 30 minuti.
Più spazio, ma anche prezzi più alti
iPhone 17 Pro era disponibile da 256GB, 512GB e 1TB, mentre il taglio da 2TB era riservato al Pro Max. Su iPhone 18 Pro anche il modello da 6,3 pollici arriva fino a 2TB.
In Italia, però, aumenta il prezzo di ingresso. Nel 2025 iPhone 17 Pro partiva da 1.339 euro, mentre iPhone 17 Pro Max da 1.489 euro.
Quest’anno iPhone 18 Pro parte da 1.489 euro, mentre iPhone 18 Pro Max sale a 1.639 euro: in entrambi i casi l’aumento è quindi di 150 euro, ma sui tagli di memoria superiori il divario diventa ancora più importante.
Conviene passare da iPhone 17 Pro a iPhone 18 Pro?
Per chi possiede già iPhone 17 Pro o Pro Max, l’aggiornamento non è indispensabile. Anzi.
Display, dimensioni, design generale, ultra-grandangolo e teleobiettivo mantengono molti elementi della generazione precedente e, nell’utilizzo quotidiano, A19 Pro resta ancora estremamente potente.
Il passaggio ha invece molto più senso per chi sfrutta seriamente fotografia e video, perché apertura variabile, controlli manuali, Stili fotografici 3 e Reference Image rappresentano un cambiamento significativo.
A20 Pro e il nuovo raffreddamento possono inoltre fare la differenza per gaming, editing e carichi AI prolungati, mentre chi utilizza un Pro Max noterà soprattutto l’aumento dell’autonomia.
Per chi arriva da iPhone 16 Pro o da modelli precedenti, iPhone 18 Pro rappresenta invece un acquisto decisamente più completo e destinato a durare nel tempo.
C’è però un’ultima variabile da considerare: iPhone 17 Pro è uscito dal listino Apple e inizierà inevitabilmente a comparire con sconti più importanti su rivenditori terzi. Se la differenza rispetto a iPhone 18 Pro dovesse diventare consistente, il modello 2025 potrebbe trasformarsi in uno degli acquisti più interessanti per chi non ha bisogno delle nuove funzioni fotografiche professionali.
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