
I un sondaggio di CNET realizzato con YouGov, la “batteria più duratura” è risultata tra i motivi principali che spingono le persone a cambiare smartphone, spesso più di qualsiasi funzione nuova.
E nei test comparativi di CNET su 35 smartphone, l’iPhone 17 Pro Max risulta quello con la migliore autonomia complessiva tra tutti i modelli provati.
CNET ha impostato la prova con un’idea semplice: mettere tanti telefoni nelle stesse condizioni e guardare cosa succede, senza affidarsi alle impressioni del singolo giorno o al classico “a me dura tanto”. Nel loro confronto hanno incluso 35 modelli e poi hanno anche calcolato una “media brand”, cioè un punteggio complessivo per marca.
Il risultato è doppio: iPhone 17 Pro Max primo tra i singoli modelli, e Apple è prima anche come brand, con un punteggio medio complessivo superiore ai concorrenti.
Nel riepilogo dei test, CNET usa due benchmark principali: uno più “lineare” e uno più “stressato”.
Il primo è un test di streaming video per 3 ore via Wi-Fi, con luminosità al massimo e batteria al 100% in partenza. Qui iPhone 17 Pro Max è risultato il migliore tra i dispositivi provati.
Il secondo è un test di 45 minuti più vicino a una sessione reale pesante: giochi, video, social, videochiamata, sempre partendo dal 100%. Anche qui il Pro Max si è piazzato in cima, con altri iPhone subito dietro (nel gruppo viene citato anche iPhone 16E).
La parte più interessante? La conferma che i soli mAh non raccontano tutta la storia iPhone 17 Pro Max ha una batteria da 5.088 mAh. È grande, sì, ma non è fuori scala rispetto al mercato. Eppure batte anche telefoni che sulla carta partono avvantaggiati.
CNET sottolinea soprattutto un confronto: iPhone 17 “base” (batteria da 3.692 mAh) avrebbe ottenuto un risultato pari al OnePlus 15, che gioca con una batteria enorme da 7.300 mAh.
A quel punto la domanda diventa più interessante di “quanto è grande la batteria”, ed è quanto consuma il sistema per fare la stessa cosa.
E qui Apple, storicamente, è forte perché controlla tutto: chip, sistema operativo, gestione termica, driver, e perfino molte scelte di comportamento delle app.
Nel riepilogo di questi test si citano due fattori chiave: l’efficienza del chip (A19 Pro nel caso dei Pro) e l’integrazione hardware-software.