Brevetto: i futuri iPhone potranno rilevare gas, qualità dell’aria e polline

Un sensore su iPhone e Apple Watch per rilevare gas e qualità dell'aria. Ecco il nuovo brevetto Apple.

I futuri Apple Watch e iPhone potrebbe avvisare gli utenti della presenza di gas velenosi o pollini nell’ambiente circostante, grazie ad una nuova tecnologia brevettata da Apple.

iphone rileva gas

Per la felicità di chi soffre di allergia e per assicurare una maggiore sicurezza in caso di pericoli come fughe di gas, Apple ha brevettato una tecnologia applicabile ad Apple Watch e iPhone tramite appositi sensori.

Poiché gli interferometri automiscelanti, vale a dire i sistemi utilizzati per rilevare la presenza di oggetti riflettendo la luce laser, possono essere influenzati dalla velocità del vento, questo componente può incorporare una ventola per calcolare una velocità e una direzione del vento fisse, riducendo al minimo la possibilità di errori nelle stime del particolato. In alcuni casi, la ventola non viene utilizzata, con gli interferometri automiscelanti che vengono sfruttati per determinare la velocità del vento stesso.

Nella soluzione di Apple per il monitoraggio dell’aria, viene proposto l’utilizzo di tre sorgenti di luce laser e tre lenti a riflessione  interna, oltre a relativi sensori di luce o fotodiodi per ricevere segnali luminosi. La luce emessa dai laser viene alimentata attraverso le lenti e riflessa verso un sensore ricevente, con la luce rifratta verso il sensore stesso. Per raggiungere questo obiettivo, Apple prevede di utilizzare anche il VCSEL, la tecnologia già integrata nel sistema TureDepth degli iPhone.

Il sistema sfrutta quindi la variazione della potenza ottica emessa da ciascuna sorgente luminosa ricevuta da ciascun sensore per determinare se e come i particolati si incrociano davanti al laser. Rilevando la retrodiffusione e i riflessi dei raggi di luce, il tutto può essere utilizzato per determinare il volume di particolato nell’aria.

In questo modo, iPhone o Apple Watch sarebbero in grado di capire che tipo di sostanza c’è nell’aria, avvisando l’utente con un’apposita notifica.

Già in passato Apple aveva brevettato un sistema simile, per cui è probabile che l’azienda ci punti davvero tanto per una sua reale implementazione su dispositivi futuri.

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