Batterygate su iPhone, le associazioni europee richiedono un risarcimento a favore dei clienti

Diverse associazioni europee dei consumatori riaprono la questione dei problemi alla batteria su alcuni modelli di iPhone.

La questione “batterygate” che ha interessato Apple negli ultimi anni non è ancora finita, visto che diverse associazioni europee dei consumatori chiedono un risarcimento a favore dei proprietari di iPhone.

Il problema risale al 2016, quando Apple avviò un programma di sostituzione gratuita della batteria per gli iPhone 6s che si spegnevano all’improvviso. Un anno dopo, Apple aggiornò iOS per limitare le prestazioni quando il telefono era a rischio di arresto anomalo, perché una batteria più vecchia poteva non essere in grado di gestire elevati carichi di lavoro una volta al di sotto di una certa percentuale di ricarica.

Questa vicenda ha alimentato una teoria della cospirazione, con Apple accusata di utilizzare gli aggiornamenti di iOS per rallentare deliberatamente gli iPhone più vecchi allo scopo di incoraggiare gli utenti a sostituirli con modelli più nuovi. Apple ammise di aver rallentato alcuni iPhone, ma solo per prevenire gli arresti anomali in determinate circostanze e con batteria ormai deteriorata.

Successivamente, l’azienda finì nel mirino di diverse cause legali, ma tutto sembrava risolto quando Apple ha avviato un programma di sostituzione della batteria a prezzi scontati e ha aggiornato iOS per includere non solo maggiori informazioni sullo stato della batteria, ma anche un’opzione che consente all’utente di attivare o meno la limitazione delle prestazioni in caso di batteria deteriorata.

Ora, però, in Europa risorge il “batterygate”: un gruppo di cinque associazioni di consumatori di cui fa parte anche AltroConsumo chiede che Apple paghi un importo di 60 euro a favore di ogni utente in possesso di un iPhone che ha avuto a che fare con gli aggiornamenti del 2017, in quanto “… i clienti sono stati ingannati da Apple che ha pianificato questa obsolescenza“.

Vedremo ora come si muoveranno le associazioni e cosa decideranno i giudici in caso di denuncia formale.

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