Sundar Pichai di Google vuole collaborare con Apple in nuovi progetti

A Google è piaciuta la partnership con Apple finalizzata a realizzare le API di notifica dell'esposizione, tanto che il CEO Sundar Pichai vorebbe avviare altre collaborazioni

Sundar Pichai, CEO di Google e Alphabet, ha dichiarato di volersi impegnare per trovare altre opportunità di collaborazione con Apple oltre al sistema di notifica dell’esposizione lanciato pochi giorni fa.

Sundar Pichai apple

L’amministratore delegato di Google ha recentemente incontrato Steven Levy di Wired per parlare di argomenti che vanno dal lavorare in remoto all’API di tracciamento dei contatti realizzata insieme ad Apple per cercare di contenere la diffusione della pandemia di COVID-19.

Quando gli è stato chiesto se la partnership potesse aprire le porte a un’ulteriore collaborazione tra le aziende, Sundar Pichai ha dichiarato di essere “impegnato a trovare altre opportunità” affinché ciò accada, aggiungendo che anche Tim Cook sembra orientato sulla stessa strada. “Le grandi aziende che lavorano insieme al servizio della società fanno davvero bene al mondo”.

Partnership così importanti tra due multinazionali sono molto rare, ma la situazione sanitaria mondiale ha spinto Apple e Google a collaborare con l’obiettivo di rilasciare le ormai note API di notifica dell’esposizione. Le due aziende hanno lavorato bene, tanto che i due CEO vorrebbero parlare di future opportunità di collaborazione.

Per quanto riguarda queste API, il CEO di Google racconta che i team delle due aziende avevano iniziato a lavorare in modo indipendente, ma poco dopo hanno capito che per funzionare bene c’era bisogno di un’integrazione cross-platform. Sono bastati pochi incontri tra i dirigenti delle due aziende per trovare un accordo e iniziare a lavorare insieme. Per velocizzare l’inizio dei lavori, Pichai e Tim Cook decisero di parlare direttamente per dare le linee guida di questo nuovo progetto e dare l’approvazione finale.

Pichai ha anche ammesso che da allora si è incontrato diverse volte con Tim Cook e che ci sono buone probabilità che le due aziende collaborino in futuro anche in altre aree.

Per quanto riguarda il funzionamento delle notifiche di esposizione, Pichai ritiene che il sistema avrà un impatto significativo sulla mitigazione del virus anche se fosse usato solo dal 10-20% degli utenti. Infine, il CEO di Google ha confermato che gran parte dei dipendenti continua a lavorare da casa e che al momento non è chiaro quando si potrà ritornare in ufficio.

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