Apple scansiona le foto iCloud per scovare materiale pedopornografico

Apple è in grado di scansionare le foto caricate su iCloud per trovare eventuali immagini che ritraggono abusi sui minori.

Jane Horvath, Senior Director di Global Privacy di Apple, ha confermato che l’azienda utilizza alcune tecnologie per selezionare e scovare materiale pedopornografico nelle foto memorizzate su iCloud.

icloud foto

Nel suo intervento al CES 2020 dedicato alla privacy, la Horvath ha parlato anche di un aspetto poco noto e che permette ad Apple di scovare alcune tipologie di immagini su iCloud. In pratica, l’azienda scansiona le foto caricate su iCloud per assicurarsi che non contengano nulla di illegale.

Nello specifico, la Horvath ha menzionato l’abuso sui minori, affermando che Apple “sta utilizzando alcune tecnologie per aiutare a selezionare materiale contenente abusi sessuali sui minori“.

Apple ha aggiornato la sua politica sulla privacy lo scorso anno, ma non è chiaro quando abbia iniziato a scansionare le immagini per assicurarsi che non ci siano questi contenuti. Sul sito web dell’azienda c’è un’apposita sezione dedicata alla protezione dei minori:

Ci dedichiamo alla protezione dei bambini in tutto il nostro ecosistema e ovunque vengano utilizzati i nostri prodotti. Continuiamo a sostenere l’innovazione in questo ambito. Abbiamo sviluppato solide protezioni a tutti i livelli della nostra piattaforma software e lungo tutta la nostra catena di fornitura. Come parte di questo impegno, Apple utilizza la tecnologia di corrispondenza delle immagini per aiutare a trovare e segnalare lo sfruttamento dei minori. Proprio come i filtri antispam nelle e-mail, i nostri sistemi usano le firme elettroniche per trovare il sospetto sfruttamento minorile. Convalidiamo ogni foto con una revisione individuale. Gli account con contenuti relativi allo sfruttamento minorile violano i nostri termini e condizioni di servizio e tutti gli account che troviamo con questo materiale verranno disabilitati.

Apple non è la prima azienda a scansionare le immagini in questo modo. Molte aziende utilizzano un software chiamato PhotoDNA, una soluzione progettata appositamente per aiutare a prevenire lo sfruttamento dei minori.

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