See: potrebbe davvero diventare il nuovo Game of Thrones – RECENSIONE

See è una delle nuove serie disponibili al lancio del nuovo servizio di streaming Apple TV+, e già dalle prime puntate mostra un grande potenziale. Sarà un degno “sostituto” di Game of Thrones?

See

Cos’è See?

Come già anticipato sopra, insieme a poche altre serie già disponibili al lancio, See fa parte del pacchetto di esordio di casa Apple per il suo servizio in streaming. La recensione è relativa, al momento, alle prime tre puntate disponibili e la aggiorneremo man mano che verranno rilasciate le successive puntate. Chiaramente non ci sono spoiler.

See potrebbe raccogliere il pubblico amante di serie come Game of Thrones

See può essere definita come un’epopea violenta e brutale, per questo molto spesso è stata paragonata a Game of Thrones, ed Apple spera che possa avere lo stesso successo. La trama è molto interessante, la scenografia incredibilmente curata, cosi come le musiche e i costumi. La cosa che però più di tutte mi ha impressionato è l’interpretazione dei singoli attori, ma non nel senso stretto della pura recitazione, ma per la capacità di immedesimarsi in un personaggio privo della vista, una caratteristica comune a (quasi) tutti i progatonisti di questa serie.

Trama interessante che lascia aperte le porte a infinite possibilità

La serie è ambientata in un lontano futuro in cui un virus mortale ha ridotto la popolazione umana a “meno di due milioni” e ha lasciato ciechi tutti i sopravvissuti. Per l’attuale popolazione la vista è ormai un potere quasi divino e parlarne è considerata un’eresia punibile con la morte.

Il primo episodio ha il compito di immergerci in questo futuro lontano e di presentarci i personaggi principali della serie. Si parte dalla malvagia e determinata regina Kane (Sylvia Hoeks) fino ad arrivare al leader di una tribù isolata, Baba Voss (Jason Momoa). Ques’ultimo è un uomo dalle grandi doti fisiche ma anche dal forte carattere e dal passato misterioso, una figura rispettata nel villaggio sulla collina di Alkenny. Voss si prenderà cura dei due bambini nati da sua moglie, Maghra (Hera Hilmar) durante un parto particolarmente stressante supervisionato da Paris, anziana e saggia del villaggio interpretata da Alfre Woodard.

Cast non da urlo, ma incredibilmente perfetto per la parte

Il cast di See non è di certo paragonabile a quello che invece troviamo ad esempio in The Morning Show, ma è incredibile come ogni attore sembra essere riuscito a cucirsi addosso la parte, senza mai sembrare inadeguato.

Partiamo sicuramente dal più famoso, ovvero Jason Momoa, un attore che personalmente non annovero tra i più bravi in circolazione, ma devo dire che è già riuscito a farmi ricredere, perfetto per la parte e incredibilmente bravo nell’immedesimarsi in un personaggio privo della vista.

Alfre Woodard è insieme a Momoa uno dei volti più noti in questa serie, interprete della saggia anziana del villaggio, un personaggio ancora un po’ misterioso, che però finora si è già rivelato fondamentale ai fini della trama.

Sylvia Hoeks è invece la cattiva di turno, ovvero la regina Kane, che da la caccia alla tribù degli Alkenny con la volontà di uccidere i gemelli appena nati. Finora è apparsa in poche scene, ma non dubitiamo che sarà una costante nella serie.

Terminiamo con Christian Camargo, che interpreta Tamacti Jun, fedele servitore della regina e cacciatore di streghe del regno. Finora è lui il vero antagonista della serie, che nonostante la cecità riesce anche ad andare a cavallo con grande maestria.

See, una serie da tenere sott’occhio

Probabilmente tra le proposte di Apple è forse quella che ha avuto meno pubblicità, eppure potrebbe davvero essere l’arma in più di Apple. Ha tutto il potenziale per diventare sempre più interessante e potrebbe davvero riuscire a creare una vera e propria fanbase come successe con Game of Thrones. Ora non ci tocca che continuare a vedere i prossimi episodi, per capire se potrà davvero evolversi in qualcosa di spettacolare.

8

La serie sembra davvero molto valida, dalla trama interessante e con un’atmosfera generale convincente. See ha davvero le carte in regola per diventare un piccolo cult.

  • Puntate 1-2-3
    8
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