The Morning Show: la serie TV potente e significativa – RECENSIONE

La serie TV Apple con Steve Carell, Jennifer Aniston e Reese Witherspoon ha davvero tanto da dire e offre una trama coinvolgente.

The Morning Show è la serie cult del servizio in streaming Apple TV+ con un cast eccezionale, una trama coinvolgente ed incalzante e una grande componente psicologica.

the morning show

Cos’è The Morning Show?

Insieme a poche altre serie, già disponibili al lancio, questa serie compone la migliore proposta di casa Apple per l’esordio del suo servizio in streaming. La recensione è relativa, al momento, alle prime tre puntate disponibili e la aggiorneremo man mano che verranno rilasciate le successive puntate. Chiaramente non ci sono spoiler.

Dialoghi duri e pragmatici alla base delle lotte di potere

the morning show

Alla base del capolavoro targato Apple, perchè di questo si tratta, c’è una sceneggiatura lineare, dura e pragmatica, capace di fornire allo spettatore tutte le informazioni necessarie alla comprensione della trama senza filtri e senza grossi giri di parole o voli pindarici. Concreta e spesso caratterizzata da una punta di cinismo, la sceneggiatura sottolinea subito la tematica principale alla base delle lotte di potere all’interno del network televisivo protagonista della serie TV. Un mondo duro, pieno di leoni, pieno di opportunismo e di sotterfugi nel quale i protagonisti si trovano a combattere. La lotta però è su molteplici fronti e va dalla più comune rivalità tra colleghi e membri dello staff a quella psicologica con se stessi.

Nei dialoghi traspare tutto questo in modo immediato e coinvolgente, grazie anche ad alcune frasi ad effetto, che restano comete in una narrazione molto pragmatica, e a citazioni brevi ma intense ad avvenimenti storici e a nomi importanti dell’intrattenimento statunitense. Impossibile non parlare delle citazioni alle Gilmore Girls (Una Mamma per Amica), a Fred Astaire e a Bill Cosby che rendono più accattivanti i dialoghi di queste prime tre puntate.

La mano quasi invisibile della regia alleggerisce una trama altrimenti molto pesante

La regia è affidata a Mimi Leder, David Frankel e Lynn Shelton ed è, senza dubbi, ben riuscita per tre differenti motivi. Innanzitutto risulta delicata e non troppo invasiva, rendendo piacevolissima la fruizione del contenuto; poi c’è l’aderenza perfetta alla trama e agli intrecci tra i personaggi, che rappresentano un universo di emozioni e pensieri differenti; infine c’è la mano quasi invisibile nella struttura della storyboard e dei cambi scena che rende la serie TV un racconto quasi senza filtri di ciò che avviene dietro le quinte di uno show televisivo.

Non è sicuramente facile riuscire a rendere così lineare un racconto che parla di spettacolo e che si focalizza all’interno di un programma di intrattenimento, come quello mattutino “The Morning Show” ma le soluzioni registiche ben smorzate e non eccessive aiutano lo scorrere pulito e avvincente della trama, senza appesantire la progressiva crescita dei personaggi.

La regia, così strutturata, alleggerisce una trama carica di significato, altrimenti complessa e pesante da metabolizzare. Questo, in sostanza, rappresenta il totale raggiungimento dell’equilibrio in termini narrativi e consente allo spettatore di sviluppare considerazioni personali e psicologiche senza dover rincorrere una regia troppo “pomposa”.

Attori di punta supportati da un cast altrettanto valido

Reese witherspoon

Il cast è senza ombra di dubbio il vero punto di forza della serie Apple. E contrariamente a quanto possa sembrare dal trailer, ad oggi, è proprio Reese Witherspoon la vera protagonista con un carattere che fonde energia, determinazione e grande moralità ad un personaggio che pian piano si evolve in un ambiente difficile ma che grazie alla sua passione per il giornalismo di alto livello tocca i cuori degli spettatori.

Jennifer aniston

Discorso differente va fatto per l’impeccabile Jennifer Aniston, che si struttura come punto focale della serie in quanto è la persona attorno alla quale ruota tutta la trama. La Aniston mostra le sue vulnerabilità, mette in atto reazioni energiche e mostra l’inconfondibile tratto caratteristico di ogni celebrità che si rispetti: l’energia per mostrarsi impeccabili in pubblico anche con tragedie nel “dietro le quinte” o nella vita personale.

steve carell

Steve Carell invece risulta molto poco presente in queste prime tre puntate sebbene il suo nome e la sua vicenda rappresentino il topos della serie. Le poche scene nelle quali è coinvolto sono incredibilmente significative e sono costellate da una recitazione che ha da fare scuola. Il suo personaggio è caratterizzato dalle stesse emozioni della Aniston, sebbene la tragedia che li accomuna sia vissuta in termini profondamente differenti.

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Una menzione d’obbligo va a Billy Crudup, capace di fare da cuscinetto tra gli attori principali e il resto del cast, con una recitazione intrigante, corposa e perfetta per il ruolo che va ad interpretare.

The Morning Show: la fotografia è senza filtri

La fotografia è davvero ottima, senza filtri e senza edulcoranti. Lineare e pulita, offre una finestra completamente aperta sulla trama e sulla sceneggiatura e garantisce scene mai noiose e sempre aderenti al racconto. Quasi si può prevedere con esattezza la scena successiva senza che quest’ultima risulti scontata. Lo sguardo della macchina da presa quindi offre un racconto onesto su trama e personaggi che già si scontrano con artifici e soluzioni sceniche. E non si poteva fare diversamente considerando la presenza di videocamere e di elementi televisivi già all’interno della scenografia e della trama stessa.

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Molto bello il dualismo luci/ombre che spesso caratterizza i momenti pubblici da quelli introspettivi e privati. La fotografia poi si fonde molto bene alla musica che, purtroppo però, non risulta eccessivamente presente sebbene aiuti alcuni cambi scena e rafforzi alcune riprese particolari.

La trama densa e corposa suggerisce mille spunti di riflessione diversi

The Morning Show racconta le dinamiche che si svolgono dietro le quinte di un notiziario del mattino statunitense che vede protagonisti Alex Livy (Jennifer Aniston) e Mitch Kessler (Steve Carell), i due conduttori del programma. Uno scandalo coinvolge Mitch e Alex si ritrova da sola a cercare di salvare lo show. Partono quindi diversi giochi di potere tra i colleghi, l’emittente e diversi manager che mettono in bilico la carriera di Alex e il futuro del programma TV, anche in relazione alla crescita dei social network. Si aggiunge a questa trama, la storia di Bradley Jackson (Reese Witherspoon) che rappresenta una giornalista che inizia a fare carriera, la quale vita professionale si incrocerà con quella di Alex.

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La trama, come dicevamo poco fa, è molto corposa e pesante in quanto tratta un sistema incredibilmente complesso di giochi di potere e di ruolo, che compongono il lato duro – e a tratti crudo – che si cela dietro le quinte di un programma d’informazione simpatico e gioioso. Si trattano elementi personali, elementi sociologici e psicologici e si fanno tante valutazioni sulla tematica della tecnologia, in quanto il mondo televisivo ne è ormai costantemente minacciato.

the morning show

Senza entrare in spoiler o considerazioni che anticiperebbero informazioni essenziali della narrazione, la trama incalza benissimo già nei primi dieci minuti della prima puntata e si sviluppa in modo molto rapido nel corso della prima puntata per poi rallentare nella seconda, lasciando spazio a considerazioni psicologiche, e per poi raggiungere un equilibrio nella terza puntata che lascia gli utenti in fermento, pronti a gioire della successiva puntata.

Una serie al top con pochi difetti, ecco The Morning Show

the morning show

I difetti di questa serie si contano sulle dita di una mano e sono sostanzialmente due. Innanzitutto la lunghezza delle puntate è di circa un’ora, una soluzione che può piacere e non piacere ma che lascia un po’ troppo spazio allo spettatore per perdersi in considerazioni psicologiche, facilissime da raggiungere data la trama. Magari dieci minuti in meno avrebbero reso il tutto più fresco e dinamico, in linea con l’estrema modernità della serie stessa.

Il secondo difetto è relativo alla poca presenza musicale all’interno delle puntate. Per carità, la musica c’è ed è anche bella ma ci si aspetterebbe qualche coccola in più. Brani del calibro di American Pie di Don McLean, Creep di Rozzi Crane e Sleepwalk di Renee Olstead ci fanno comunque ben sperare sull’evoluzione futura.

Nel complesso, la serie può essere considerata estremamente valida. Un piccolo capolavoro prodotto da Apple, almeno stando a queste prime tre puntate. Questione di gusti, sia chiaro, ma nel complesso ci ha soddisfatto davvero molto. Non mancheremo di aggiornare la recensione non appena usciranno le future puntate e vi accompagneremo fino alla fine della stagione, aggiornando via via il nostro giudizio sulla serie TV di Apple.

8,3

La serie è validissima, con un cast incredibile, una fotografia adatta a raccontare una trama densa e corposa e una regia delicata

  • Puntate 1-2-3
    8,3
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