Con AirTag 2 Apple aggiorna uno dei suoi accessori più intelligenti e utili, mantenendo inalterata la filosofia alla base del prodotto. Questo piccolo tracker Bluetooth sfrutta la rete Dov’è per aiutarci a ritrovare oggetti smarriti, ma in questa seconda generazione troviamo miglioramenti concreti in termini di precisione, autonomia e sicurezza. Vale quindi la pena passare ad AirTag 2? E soprattutto, è ancora il miglior tracker per utenti iPhone?
Design invariato, per fortuna! – AirTag 2
Esteticamente i nuovi Apple AirTag 2 mantengono lo stesso design minimal della prima generazione. Il tracciatore Apple è compatto, realizzato in plastica con una finitura lucida e ha un peso contenuto, impercettibile. Una scelta conservativa ma sensata, visto che il form factor era già perfettamente ottimizzato per l’utilizzo con i vari accessori come portachiavi, zaini e valigie.

La novità è nella resistenza: Apple ha migliorato la protezione contro polvere e acqua, rendendo AirTag 2 ancora più adatto all’uso quotidiano e ai viaggi. Rimane la batteria sostituibile (CR2032), una scelta intelligente che garantisce più di un anno di autonomia senza dover ricaricare nulla. Quando la batteria sarà scarica, semplicemente la si sostituisce.
Bluetooth migliorato e il nuovo chip UltraWide Band
La prima novità del nuovo AirTag 2 riguarda l’introduzione di un nuovo Bluetooth che estende il range comunicativo di AirTag 2. La differenza è importante soprattutto per quanto riguarda l’aggiornamento della posizione degli oggetti smarriti tramite il network Dov’è, ma ovviamente gioca un ruolo importante anche nella semplice localizzazione dell’oggetto sulla mappa, ora molto più precisa.
Il vero salto generazionale di AirTag 2 è nella funzione “Posizione precisa”. Grazie al nuovo chip Ultra Wideband di ultima generazione – lo stresso che troviamo anche su iPhone 17 e sugli ultimi Apple Watch – la localizzazione è più accurata e funziona a una distanza maggiore rispetto al modello precedente. Questo vuol dire che sarà possibile attivare il tracciamento dell’oggetto nelle vicinanze qualche metro prima rispetto a quanto accadeva con AirTag 1: può sembrare poco, ma in realtà il cambiamento è percettibile nell’uso dell’AirTag 2.

Per tracciare l’AirTag servirà sempre l’app Dov’è di Apple, da cui potremo visualizzare direzione e distanza in tempo reale dell’oggetto a cui abbiamo abbinato l’AirTag. Nei nostri test, la risposta è decisamente più rapida e stabile rispetto alla prima generazione del localizzatone Apple, soprattutto in ambienti chiusi o affollati. Di base, però, la rete Find My resta il punto di forza degli AirTag: milioni di dispositivi Apple nel mondo contribuiscono in modo anonimo e crittografato alla localizzazione degli oggetti smarriti. È un vantaggio competitivo enorme rispetto ai tracker concorrenti.
Sicurezza e funzionalità anti-stalking
Apple continua a lavorare sul fronte della sicurezza e conferma il suo impegno anche con AirTag 2. Come conseguenza degli aggiornamenti tecnici, anche le notifiche anti-stalking sono ora più rapide e precise. Se un AirTag sconosciuto si muove con noi per un periodo prolungato, riceviamo un avviso automatico per farci capire che qualcuno potrebbe tracciare i nostri spostamenti.

Oltre questo, Apple protegge come sempre le informazioni sensibili tramite la crittografia end-to-end: in sostanza nemmeno Apple stessa è in grado di accedere ai dati in chiaro sulla posizione di AirTag.
AirTag 2 nel quotidiano: come usarlo?
Anche l’AirTag di seconda generazione, proprio come il modello precedente, resta un dispositivo che si spera di utilizzare il meno possibile. Tuttavia al tempo stesso dotarsi di un buon numero di localizzati per proteggere al meglio gli oggetti di nostro interesse è sicuramente un’ottima strategia. Personalmente ho degli AirTag utilizzati come portachiavi, altri in valigia (per essere sicuro che in aeroporto imbarchino la valigia e non la smarriscano) nello zaino e anche in auto.

La comodità di poter tracciare gli eventuali movimenti non autorizzati di questi oggetti è sicuramente un vantaggio, così come lo è poterli localizzare quando non li abbiamo con noi (ad esempio se usciamo di casa senza le chiavi dell’auto). L’integrazione con iOS è ovviamente impeccabile. Dopo aver acquistato un AirTag, basterà spacchettarlo e rimuovere la linguetta della batteria per avviare il pairing con il nostro dispositivo che sarà poi condiviso con il nostro account Apple, in modo tale da poter tracciare gli oggetti da qualsiasi dispositivo (iPhone, iPad, Mac e anche Apple Watch).
Quando smarriamo un oggetto, inoltre, adesso possiamo farlo suonare beneficiando di un nuovo suono di attivazione e di un volume più potente che permette di localizzare meglio l’AirTag, magari combinando anche il suono con la modalità di “localizzazione precisa” che ci guiderà fino al punto in cui si trova il localizzatore.
Prezzo e considerazioni finali
Il prezzo di Apple AirTag 2 si colloca nella fascia premium dei tracker Bluetooth, ma resta coerente con la qualità dell’ecosistema Apple. Per il singolo AirTag 2 il listino recita 35€. Tuttavia il vero vantaggio sta nell’acquisto del pacchetto da quattro AirTag che vengono proposti a 119€.
In merito al prodotto, sono sicuro che per alcuni potrebbe ancora pesare l’assenza di una E-SIM che renda totalmente autonomi gli AirTag, ma il network Apple permette di sopperire alla grande a questa mancanza. Certo, in via ipotetica, se l’oggetto che smarrite si trova in un punto dove non vengono utilizzati altri dispositivi Apple, la posizione di quest’ultimo non si aggiornerà. Ma grazie al range migliorato di AirTag 2 diventa una situazione più ipotetica che reale.
Già in passato la localizzazione via Bluetooth della prima generazione di AirTag era più che efficiente, quindi non c’è motivo di dubitare: gli AirTag 2 restano i migliori tracker GPS per dispositivi Apple e consentono di localizzare i vostri oggetti in modo rapido e preciso; inoltre ora possono contare su caratteristiche tecniche superiori che semplificano ulteriormente la localizzazione.
I nuovi AirTag 2 migliorano il progetto originale senza stravolgerlo. Design invariato, come le misure e il peso, ma dentro cambia il Bluetooth, arriva il nuovo chip UltraWide Band e un nuovo speaker più potente e con un nuovo suono di riconoscimento. L'idea di base è la stessa ma ora gli AirTag 2 sono più precisi e affidabili rispetto al passato.
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Design
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Utilità
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Compatibilità
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Prezzo
- Design invariato (compatibilità con accessori AirTag 1)
- Maggiore precisione e affidabilità del tracciamento
- Speaker più potente
- Prezzo alto (ma in linea con le alternative)