Apple AirTag, la nostra recensione: se ne può fare a meno? – VIDEO

Gli AirTag sono accessibili e hanno un design attuale e personalizzabile. Ma ne abbiamo bisogno?

Apple AirTag è ufficialmente disponibile per l’acquisto e siamo sicuri che in moltissimi vi starete chiedendo se può essere un’utile aggiunta all’interno del nostro ecosistema di prodotti tech. Nella nostra recensione andiamo ad illustrarvi i punti di forza di AirTag in una serie di casi di utilizzo in cui il localizzatole Apple può davvero aiutarci a trovare gli oggetti smarriti.

Design – AirTag

Il design di AirTag è pienamente in stile Apple. Semplice ed elegante, il prodotto si presenta con due facce: la prima, in bianco, è quella che potrete personalizzare esclusivamente tramite il sito Apple aggiungendo fino a tre emoji o delle parole. Vi consigliamo di farlo perché così sarà più semplice riconoscere un AirTag e il relativo prodotto con cui lo utilizzate di solito. Senza incisione, per individuarli, sarà necessario cercarli con l’app Dov’è o farli suonare. Nel lungo periodo non è una soluzione comodissima.

La seconda faccia è quella in acciaio, super riflettente e purtroppo anche facile da graffiare; ma d’altronde è sempre stato così con tutti i prodotti Apple in acciaio, è un materiale che si riga davvero con facilità. L’alternativa sarebbe stata probabilmente la plastica, sicuramente più cheap però e che nel complesso avrebbe reso meno elegante AirTag. Insomma, quello dell’acciaio è stato un compromesso necessario. Poi dipende anche da quanto siete iper-sensibili ai graffietti da utilizzo. AirTag è inoltre certificato IP67, quindi non teme l’acqua e la polvere.

Abbinamento

L’abbinamento di AirTag è davvero semplice e veloce. Ve lo abbiamo mostrato nel nostro video unboxing con le prime impressioni sul prodotto: basterà avvicinare l’AirTag all’iPhone – dopo aver rimosso la linguetta che impedisce alla batteria di attivarsi – e si aprirà una schermata simile a quella per l’abbinamento delle AirPods.

A questo punto, premendo su “Connetti”, verrà chiesto di dare un nome all’AirTag (magari scegliendo quello dell’oggetto a cui lo abbinerete) e potrete anche assegnare una emoji personalizzata per riconoscerlo più facilmente nell’app Dov’è. Una volta abbinato l’AirTag sarà operativo e indissolubilmente legato al vostro Apple ID, almeno fino a quando non sceglierete di rimuoverlo.

Accessori

AirTag non arriva da solo però. Infatti Apple ha realizzato alcuni accessori originali con cui trasportare gli AirTag: troviamo un portachiavi in pelle, disponibile in blu, marrone e rosso (39€) un laccetto in pelle, disponibile in marrone e rosso (45€) e un laccio in silicone, disponibile in arancio, giallo, blu e bianco (35€).

Il portachiavi ha chiaramente una funzione specifica, mentre i laccetti possono essere utilizzati con zaini e borse. A dire il vero, però, ci siamo trovati spesso ad utilizzare gli AirTag così come sono nati, ossia senza alcun accessorio: ad esempio inserendoli nel portafoglio o nel portachiavi, e ci è sembrata una soluzione altrettanto comoda.

Oltre agli accessori Apple, in vendita su Apple Store troviamo anche il ciondolo da borsa di Hermès (ben 299,00€) il portachiavi Hermès (349€) l’etichetta bagaglio Hermès (299€) nonché due proposte di Belkin, rispettivamente il Secure Holder con laccio e il portachiavi (entrambi a 13,95€). Oltre questi, però, ci sono tantissimi accessori di terze parti reperibili un po’ ovunque online e con prezzi decisamente vantaggiosi. Avete davvero l’imbarazzo della scelta.

Funzionalità

AirTag nasce per tracciare gli oggetti, specialmente quando verranno smarriti. Il tracciamento avviene utilizzando unicamente il Bluetooth LE (low-energy) e il Network dell’app Dov’è. Se l’AirTag memorizzerà e condividerà con iPhone l’ultima posizione nota prima di rompere la connessione Bluetooth con iOS, dal momento in cui verrà smarrito la sua posizione non sarà più aggiornata. Questo poiché non include un GPS (e tanto meno una SIM per inviare i dati in autonomia). C’è però una possibilità interessante ed esclusiva che si fonda sulla collaborazione tra gli utenti Apple: una collaborazione totalmente passiva e che opera nel pieno rispetto della privacy di tutti gli utenti.

Grazie al “Find My Network” chiunque in possesso di un iPhone passi nelle vicinanze del vostro oggetto smarrito insieme all’AirTag contribuirà al suo ritrovamento. Come? È presto detto: entrando nel raggio di rilevamento, l’iPhone individuerà l’AirTag e i due dispositivi si scambieranno delle informazioni in modo sicuro e criptato; l’AirTag aggiornerà così la sua posizione e invierà i dati su iCloud utilizzando la connessione internet dell’iPhone sconosciuto che vi si è avvicinato; così facendo il proprietario dell’oggetto smarrito riceverà un aggiornamento della posizione in cui si trova AirTag, in modo tale da capire se l’oggetto è stato spostato.

Rintracciare gli oggetti

L’utente che ha smarrito l’oggetto potrà a sua volta farlo suonare (e lo speaker è DAVVERO potente) oppure iniziare la ricerca tramite la mappa all’interno dell’app Dov’è su cui vedrà, come detto, l’ultima posizione nota dell’AirTag. Una volta giunto nel perimetro in cui si trova l’oggetto, se sarà in possesso di un iPhone 11, 12 o successivo potrà inoltre attivare la navigazione di precisione per essere guidato esattamente dove si trova l’oggetto smarrito, visualizzando una freccia e la distanza residua. Questo è possibile grazie al chip U1 integrato sia in AirTag che negli iPhone più recenti. Una volta individuata la posizione generica dell’oggetto smarrito, delle vibrazioni via via sempre più intense ciò guideranno fino alla posizione esatta in cui si trova l’oggetto.

AirTag offre anche la modalità smarrito che abilita una serie di opzioni aggiuntive per aiutarvi a ritrovare l’oggetto quanto prima. Attivando tale modalità, oltre alla navigazione verso l’oggetto e alla possibilità di far riprodurre suoni all’AirTag, potrete anche lasciare un messaggio con il vostro numero di telefono per la persona che dovesse eventualmente ritrovare l’oggetto smarrito. Per leggere questo messaggio chi trova l’oggetto dovrà dovrà scansione l’AirTag come fosse un comune tag NFC e verrà rimandato ad una pagina del sito Apple con numero di telefono e messaggio del proprietario. La procedura è identica sia che si utilizzi iOS che Android.

Importanti sono le funzionalità in tema di privacy per garantire che non vi siano utilizzi impropri e scorretti di AirTag. Apple ha infatti previsto una serie di funzionalità per disincentivare l’utilizzo di AirTag per tracciare gli spostamenti di una persona: ad esempio quando un AirTag connesso all’Apple ID di un’altra persona sarà magari inserito nel nostro zaino riceveremo un avviso all’interno dell’app Dov’è che ci segnalerà che stiamo portando con noi un localizzatore di qualcun altro.

Batteria

Sulla batteria dell’AirTag, per una volta, non dobbiamo sbilanciarci più di tanto. Non parleremo di ore di schermo, di modalità di risparmio e di velocità di ricarica. AirTag utilizza infatti una comunissima batteria Panasonic CR2032 che andrà sostituita. Siamo abbastanza sicuri che le stime realizzate da Apple troveranno riscontro nell’esperienza pratica, anzi visto il recente andazzo dell’azienda non ci stupirebbe se i nostri AirTag durassero anche qualcosina in più rispetto al dichiarato.

Sostituire la batteria è semplicissimo: basterà premere la cover in acciaio e ruotarla di pochi gradi per far si che venga “sbloccata” dall’AirTag e sia quindi possibile rimuoverla del tutto, rivelando la batteria. A questo punto basterà sostituire la batteria esaurita con quella nuova, reperibile facilmente in ferramenta.

Prezzo e conclusioni – AirTag

Con un prezzo di entrata di soli 35€, gli AirTag vanno provati. Vanno quanto meno provati per capire se possono entrare a far parte della nostra routine quotidiana. Che poi, a dire il vero, un po’ tutti speriamo di non doverli mai usare, ma nel momento in cui ci accorgeremo di aver smarrito un oggetto potremo facilmente rintracciarlo, e scusate se è poco. Gli accessori costano più dell’AirTag, ma non sono indispensabili oggettivamente. Dipende tutto da come vorrete utilizzarli e con quali oggetto; le potenzialità sono praticamente infinite.

8,9

AirTag è un prodotto semplice e che costa relativamente poco. Il tracciamento di precisione (chip U1) degli oggetti è ciò che lo distingue da altri prodotti simili, ma è richiesto un iPhone 11 o 12. Le opzioni di personalizzazione lo rendono particolarmente goloso anche ai meno tecnologici. Dargli una chance è quasi d’obbligo.

  • Design
    9
  • Abbinamento
    9
  • Funzionalità
    9,5
  • Precisione
    9
  • Autonomia
    8
  • Qualità/Prezzo
    9

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