Apple pagherà il 15% di dazi per ogni singolo iPhone venduto negli USA

Donald Trump ha ufficializzato le tariffe che colpiranno i prodotti Apple a partire da dicembre. La situazione per l’azienda guidata da Tim Cook è peggiore del previsto, dato che iPhone, iPad e MacBook saranno colpiti da dazi del 15% e non del 10% annunciato in precedenza.

Le tariffe imposte dagli Stati Uniti per tantissimi prodotti esportati dalla Cina saranno quindi del 15% su alcuni prodotti tech che riguardano anche iPhone, iPad e MacBook. I dazi previsti dall’1 settembre per i Mac desktop, gli AirPods e gli Apple Watch passano dal 25% al 30%.

Con un tweet pubblicato nelle scorse ore, Trump ha di fatto ufficializzato queste tariffe dopo che la Cina non avrebbe risposto come sperato dal governo USA. Inoltre, la nuova ondata di dazi include anche tariffe del 5% su ulteriori 300 miliardi di dollari di beni importati dalla Cina. Queste decisioni avranno un impatto sui prezzi di molti beni venduti da aziende statunitensi, tra calzature, giocattoli e, soprattutto, dispositivi tecnologici.

La decisione di Trump è stata presa dopo che la Cina ha confermato ulteriori dazi sui beni statunitensi per un valore di 75 miliardi di dollari che comprendono anche il petrolio greggio.

Gli esperti confermano che i seguenti prodotti Apple saranno colpiti dalle tariffe del 30% a partire dall’1 settembre:

  • Apple Watch
  • AirPods e tutte le cuffie wireless Beats
  • HomePod

Le tariffe del 15% che partiranno dal 15 dicembre riguarderanno invece questi prodotti Apple:

  • iPhone
  • iPad
  • MacBook Pro, MacBook Air, MacBook
  • iPod touch
  • Apple TV
  • Display XDR
  • Tastiere
  • Cuffie cablate

Per il momento, Apple non sembra intenzionata a caricare sugli utenti finali il costo aggiuntivo di questi dazi, anche se gli utili potrebbero ridursi del 4% nella prima trimestrale colpita dalle tariffe.

Apple dovrà quindi attenersi a quanto stabilito dal governo Trump, malgrado il presidente degli Stati Uniti avesse definito come “convincenti” le opposizioni di Tim Cook a questi dazi sui prodotti tecnologici.  I fornitori Apple si stanno muovendo per spostare parte della produzione fuori dalla Cina, ma i tempi sono molto lunghi e potrebbero protrarsi per diversi anni prima di poter sostituire del tutto la capacità produttiva cinese.

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