Cosa può imparare Apple dal successo dell’iPhone XR?

28 Aprile 2019 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Anche se Apple non condivide più i dati di vendita degli iPhone, sappiamo che l’iPhone XR è il modello che sta vendendo meglio dal giorno del suo lancio. Lo ha detto Tim Cook ad inizio anno, lo confermano i dati di varie società. Quello che doveva essere il “terzo” iPhone del 2018 si sta rilevando il modello di maggior successo che, forse, può insegnare qualcosa alla stessa Apple.

Anche se i numeri condivisi da CIRP e da altre società terze riguardano solo gli Stati Uniti, è molto probabile che anche nel resto del mondo l’iPhone XR sia stato lo smartphone Apple più venduto da quando è disponibile per la vendita. Un successo inaspettato per molti, visto che questo modello venne accolto con un certo scetticismo dalla critica e dagli “esperti”.

Fattore prezzo

Una delle critiche che spesso vengono mosse contro Apple è che i prezzi dei suoi prodotti, e degli smartphone in particolare, sono troppo alti. Apple giustifica questi costi elevati parlando di qualità e di valore aggiunto che i suoi dispositivi portano agli utenti. Se, però, qualcuno non può permettersi un prodotto allora di certo non lo comprerà, a prescindere dal suo “valore” in termini di funzioni, qualità e funzionalità.

La dimostrazione arriva anche dai dati di vendita degli iPhone negli ultimi mesi, con un calo rispetto agli anni passati. Sarà stata soprattutto la crisi in Cina, ma in generale sembra che l’utente medio non voglia più spendere oltre 1.000 dollari per uno smartphone, anche se questo smartphone si chiama iPhone. Apple lo sa e si sta muovendo per offrire quante più soluzioni possibili, tra finanziamenti, permute, programmi Update e sconti in alcuni mercati.

L’iPhone XR era nato anche per questo: raggiungere quella fetta di utenti che non è disposta a spendere 1.189€ per un iPhone XS. Certo, 889€ non sono pochi, ma si tratta già di una cifra ragionevole per portare a casa l’ultimo iPhone dalle funzioni più che sufficienti per il 99% delle persone.

Proprio grazie al prezzo, l’iPhone XR ha venduto più di iPhone XS e XS Max messi insieme, almeno negli Stati Uniti.

Insomma, anche negli USA l’utente medio pensa che 1.000$ siano semplicemente troppi da spendere per un telefono, a prescindere dalle sue caratteristiche. Per molti, la soglia massima per acquistare uno smartphone premium non deve superare gli 800-850 dollari.

Apple, è forse tempo di rivedere la politica dei prezzi anche per i modelli premium, magari offrendo opzioni di acquisto particolari come l’Upgrade Program anche nel resto del mondo o ottimizzando i costi eliminando qualche caratteristica “inutile”.

Non chiamatelo “economico”

E attenzione, perché iPhone XS “meno costoso” non significa “economico“. Questo smartphone ha tantissime tecnologie avanzate e ha poco da invidiare ai vari iPhone XS e XS Max.

Ha un design bordless identico a quello dei due modelli più costosi, ha il Face ID con l’avanzato sistema TrueDepth, ha lo stesso processore A12 ed è in grado di effettuare tutte le operazioni senza alcun tipo di problema. Certo, ha solo una singola fotocamera posteriore, ma è la stessa fotocamera grandangolare dell’iPhone XS con la quale è comunque possibile eseguire Ritratti e regolare la profondità di campo tramite algoritmi, anche se con alcune limitazioni.

Riassumendo, l‘iPhone XR ha tutte le caratteristiche chiave di un iPhone XS: Face ID, Animoji, modalità Portrait (limitata), processore e design.

Quando spendi quei soldi in più per un iPhone XS o un iPhone XS Max stai pagando materiali leggermente più eleganti e migliori (ad esempio, i bordi in acciaio inossidabile), un display leggermente migliore (OLED) e, solo a chi serve davvero, opzioni di archiviazioni più alte, visto che con l’iPhone XR non è possibile optare per la variante da 512 GB.

Su questo, Apple ha fatto un ottimo lavoro e il prezzo dell’iPhone XS può essere considerato “giusto” rispetto a quello che offre.

I colori

Abbiamo detto che il design dell’iPhone XR è identico a quello dell’iPhone XS che, a sua volta, è identico a quello dell’iPhone X. In questo caso, l’iPhone XR è l’unico che ha un segno di distinzione reale con gli altri modelli: i colori. Puoi scegliere tra giallo, bianco, nero, blu, corallo e RED, mentre iPhone XS e XS Max sono disponibili nelle “solite” varianti argento, grigio siderale e Oro.

Non è un caso se in pochi, pochissimi, hanno acquistato iPhone XR in nero o in bianco. La gran parte degli utenti ha infatti optato per uno dei colori vivaci offerti da questo modello.

E questo è elemento molto importante da tener presente per il futuro: Apple, vogliamo un iPhone XI colorato!

L’importanza (non importanza) dell’OLED

Siamo tutti affascinati dai display OLED e nessuno mette in dubbio la loro qualità, ci mancherebbe. Ci sono persone ossessionate dal “vero nero” e dalle altissime risoluzioni, ma, se un LCD è fatto davvero bene come lo è quello dell’iPhone XR, in molti non riusciranno a notare le differenze, soprattutto in uno smartphone.

Basta dare un’occhiata alla nostra recensione dell’iPhone XR.

Senza entrare nei dettagli, è vero che l’iPhone XR ha una risoluzione più bassa, ma poiché il suo LCD ha una disposizione a strisce RGB dritta e gli OLED hanno un layout PenTile, la risoluzione e la densità dei subpixel sono effettivamente migliori su un LCD equivalente.

In pratica, quando leggiamo una pagina web o una email, i 326 pixel per pollice dell’iPhone XR sembrano praticamente identici e con la stessa nitidezza dei 458 pixel per pollice di un iPhone XS. Tra l’altro, lo schermo dell’iPhone XR ha tutta una serie di caratteristiche importanti come una vasta gamma di colori P3, il True Tone, un’elevata luminosità massima e una alto rapporto di contrasto. Provare per credere.

Il 3D Touch

Su iPhone XR manca il 3D Touch. Credetemi, e non mi sto riferendo a voi che leggete iPhoneItalia e che vi tenete aggiornati sul mondo della tecnologia, ma la stragrande maggioranza degli utenti iPhone nemmeno sa dell’esistenza del 3D Touch. Personalmente lo uso solo in alcune app come Mail o Calendario per velocizzare alcune operazioni, ma non nascondo che spesso mi dimentico della sua esistenza. Ci sarà sicuramente chi tra di voi non può farne a meno, ma si tratta di poche eccezioni. Insomma, il 3D Touch è una funzione comoda, un qualcosa in più, ma non certo fondamentale.

Detto in poche parole, si tratta di una funzione che non ha molto valore per l’utente medio, per cui la sua assenza su iPhone XR passa quasi del tutto inosservata.

E se il 3D Touch fosse tolto su tutti i futuri iPhone per abbassarne i costi? 

Il futuro

Cosa ci riserveranno i prossimi mesi non lo sappiamo. Molto probabilmente non cambierà nulla e a settembre ci ritroveremo con iPhone XI e XI Max (o qualsiasi nome avranno) con prezzi in linea con gli attuali iPhone XS e XS Max. E poi ci sarà il nuovo iPhone XR, con qualche funzione in meno rispetto agli altri due modelli. E il nuovo iPhone XR, ci scommettiamo, venderà meglio di tutti gli altri.

E se in futuro Apple contenesse i costi di sviluppo concentrandosi su un solo modello, massimo due? Può sembrare forte come proposta, ma un giusto compromesso di prezzo/forma/dimensioni/funzioni tra i tre modelli potrebbe consentire ad Apple di vendere un solo iPhone a prezzi più contenuti, tenendo alti i margini di guadagno.

Cosa ne pensate?

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