Perché Apple ha scelto Goldman Sachs per realizzare la sua prima carta di credito?

26 febbraio 2019 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

La notizia di Apple che ha scelto Goldman Sachs per lanciare una nuova carta di credito nel corso del 2019 ha sorpreso Wall Street, soprattutto per la scelta del partner. Ecco perché.

La nuova carta di credito si integrerà con l’app Wallet su iPhone per offrire funzionalità speciali come la possibilità di impostare obiettivi di spesa e tracciare i premi di acquisto. La carta offrirebbe infatti premi come il 2% di cashback, e forse anche di più quando si acquistano prodotti Apple.

Gli analisti e gli esperti di finanza sono rimasti sorpresi dalla scelta del partner, visto che Goldman Sachs non ha alcun esperienza nel settore delle carte di credito. Ma forse era proprio questa la volontà di Apple: secondo il Wall Street Journal, Apple avrebbe respinto le offerte di player molto più grandi, come Citigroup, JPMorgan Chase e tanti altri.

Né Apple né Goldman hanno molta esperienza nella finanza al consumo. Ma Apple è un colosso, con miliardi di dollari in cassa e centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo. Goldman ha un bilancio di 933 miliardi di dollari e la volontà di rischiare in un settore dove la concorrenza è molto agguerrita.

Goldman ha vinto ed è stata scelta da Apple proprio perché è una nuova arrivata. Ha acconsentito ad accettare funzionalità che Apple desiderava perché non ha partner di carte di credito esistenti che avrebbero potuto risentirsi.

E questa partnership andrà a creare un concorrente che darà filo da torcere a tutti gli altri. Un concorrente totalmente nuovo, ma che parte già come un vero e proprio colosso nei servizi finanziari.

Apple non poteva creare la propria carta di credito senza diventare una banca. Ma Goldman aveva anche bisogno di un partner per entrare nel mercato dei consumatori e delle carte di credito. Un binomio quasi annunciato.

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