Apple accusata di aver violato tre brevetti utilizzati per Siri

11 marzo 2018 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

La Portal Communications ha intentato una causa contro Apple per la presunta violazione di tre brevetti relativi a sistemi di query vocali e audio nel linguaggio naturale utilizzati su Siri.

Nella denuncia presentata presso il Tribunale distrettuale del Texas orientale, Portal fa leva su tre brevetti firmati da Dave Bernard, CEO della società  The Intellection Group. I brevetti sono tutti denominati “Multimodal natural language query system and architecture for processing voice and proximity-based queries” e sono stati trasferiti dalla The Intellection Group alla Portal Communications nel mese di gennaio.

Ogni brevetto tratta nello specifico i metodi di analisi delle query degli utenti dai modelli di linguaggio naturale nei comandi decodificabili del dispositivo, siano essi voce o testo. I brevetti descrivono i metodi per ulteriori richieste di elaborazione utilizzando i dati di localizzazione GPS o altre informazioni di prossimità per fornire un contesto e un ambiente, così da limitare le possibilità e perfezionare la risposta.

L’IP 654 si concentra su funzionalità relative ai server, come i moduli di conversione vocale. Il brevetto 872, a sua volta una continuazione dei due precedenti, aggiunge un algoritmo di precisione per classificare le risposte all’interno di particolare database.

Portal afferma che Siri viola i brevetti in questione, poiché l’assistente vocale è in grado di comprendere, o fa un tentativo, le domande del linguaggio naturale dell’utente. La tecnologia di Apple è implementata in parte sul dispositivo, come visto con funzionalità come “Hey Siri”.

Apple ha integrato Siri nella sua linea hardware con l’iPhone 4S nel 2011, circa tre anni dopo che il brevetto del 645 è stato registrato. Per questo, la denuncia di Portal riguarda tutti i modelli di iPhone e iPad, ma anche Mac, iPod touch, Apple Watch Series 3, Apple TV di quarta generazione, Apple TV 4K e HomePod usciti dal 2009 ad oggi.

Portal ha chiesto un importante risarcimento datti per la violazione di questi brevetti, più le spese processuali. La causa dovrebbe partire nelle prossime settimane.

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