Altroconsumo contro lo spot “Tuffo” di Apple: ma l’iPhone 7 non era resistente all’acqua?

21 dicembre 2016 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Altroconsumo prende nuovamente di mira Apple, rea di aver realizzato un iPhone “resistente all’acqua”, senza però attivare una garanzia per i danni da liquidi. Il tutto è partito dallo spot “Tuffo” che da qualche giorno vediamo anche sulle TV italiane.

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Ecco le parole di Altroconsumo:

Quella della resistenza all’acqua è stata, fin dal suo lancio, una delle caratteristiche di punta dell’iPhone 7, utilizzata in buona parte dei materiali promozionali. E lo spot chiamato “Tuffo”, visualizzabile sul sito del produttore, fa leva – oltre che sul nuovo sistema di altoparlanti stereo – proprio su questo aspetto di resistenza al contatto con i liquidi. Un bagnante si tuffa in piscina senza preoccuparsi del suo smartphone che, mentre riproduce musica attraverso gli speaker di nuova generazione, viene lasciato poco distante dalla vasca, su un tavolino. Quello che succede poco dopo è abbastanza prevedibile: neanche a dirlo, lo smartphone – che già staziona su una pozza d’acqua sul tavolino – viene completamente inondato dagli schizzi. Il tutto avviene, ovviamente, senza alcuna conseguenza per l’iPhone 7.


E poi la parte più importante:

Tutto sembra filare liscio, fin quando non arriva l’ultima schermata dello spot. Qui, infatti, Apple si affretta a precisare che, in caso di contatto con l’acqua, la garanzia viene limitata: su schermo nero si legge “La garanzia non copre i danni provocati dai liquidi“. Ma come, non lo avevamo lasciato impavido sotto gli schizzi d’acqua?

Il fatto stesso che l’azienda espliciti una limitazione della garanzia in caso di danni provocati da liquidi è una chiara ammissione di ingannevolezza del messaggio pubblicitario. Lo spot indugia più volte su questo aspetto che, inevitabilmente, porta il consumatore a ritenere che lo smartphone resista al contatto con l’acqua. Non c’è un esplicito riferimento all’immersione dello smartphone in acqua ma, stando a quanto avviene nello spot, non sarebbe necessario osservare particolari precauzioni, neanche in situazioni solitamente considerate “a rischio”, come in una piscina. Di conseguenza, il messaggio pubblicitario genera nel consumatore medio l’aspettativa di acquistare un prodotto impermeabile o comunque resistente agli schizzi.

Per questi motivi, Altroconsumo ha segnalato Apple all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per “pratica commerciale scorretta” e per chiedere l’immediata sospensione dello spot “ingannevole”.

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