Di iPhone in iPhone: ripercorriamo insieme la storia dell’iPhone tra sorprese e delusioni

20 settembre 2012 di Andrea Cervone (@AndreaCervone)

È incredibile pensare che siano passati quasi sei anni dalla presentazione del primo iPhone. Sarà che questo prodotto è entrato a far parte della nostra vita quotidiana, sarà che l’approccio al dispositivo è stato piuttosto semplice per tutti, sarà per le funzionalità e per la praticità d’utilizzo di iOS, sarà semplicemente per il brand che si è creato attorno a questo telefono “different”; in ogni caso il fenomeno iPhone è stato unico e probabilmente irripetibile. Nel 2007 fu rivoluzione: l’iPhone originale spazzava via la concorrenza e si apprestava a dare inizio ad una nuova era della telefonia, quella che stiamo vivendo oggi. Progressivamente si è passati dalla rivoluzione all’innovazione, dall’innovazione al miglioramento, dal miglioramento al perfezionamento del “telefono che ha cambiato per sempre i telefoni”. L’iPhone del 2012 è infatti molto diverso da quello che fu presentato originariamente da Steve Jobs. Ma come è cambiato l’iPhone in questi anni? Scopriamolo insieme.

In principio era “iPhone”

Il primissimo iPhone fu presentato da Apple nel 2007. Sul palco del Macworld, un emozionato Steve Jobs si apprestava a concretizzare un sogno coltivato per due anni e mezzo: Apple avrebbe lanciato uno smartphone proprietario. L’iPhone fu un prodotto assolutamente innovativo: memorabili gli “ooooooooh!” durante la presentazione quando furono mostrate funzioni come il pinch-to-zoom nelle foto o lo scrolling nella libreria musicale.

Nonostante si trattasse di un telefono innovativo all’80%, alcuni aspetti dell’iPhone lasciavano un po’ a desiderare. Intanto non era compatibile con le reti 3G ma poteva navigare solo sulle reti meno veloci; secondo, l’iPhone originale non poteva registrare video e nemmeno inviare MMS ma solo SMS; l’iPhone non possedeva neanche un GPS integrato, particolare da non sottolineare e che rendeva indispensabile l’utilizzo di GPS esterni da connettere in Bluetooth allo smartphone; quarta e forse più importante limitazione, il primo iPhone fu commercializzato solo in America, limitando vistosamente le vendite e la diffusione del terminale.

A limitare la diffusione del prodotto fu anche il prezzo che appariva decisamente troppo elevato per un telefono completamente nuovo e ancora sconosciuto a molti.

Dell’iPhone originale stupivano le funzioni di base, il Multi-Touch e l’integrazione nativa con alcuni servizi come Google Maps e YouTube.

iPhone 3G: due volte più veloce, a metà prezzo

Nel 2008 fu la volta dell’iPhone 3G, il primo iPhone dopo il primo iPhone. Nessuno si aspettava un restyling così radicale dopo solo un anno dall’entrata in commercio dell’iPhone EDGE. Apple stupì tutti e presento l’iPhone 3G. L’iPhone di seconda generazione aveva un design diverso dal precedente, pur mantenendo praticamente intatta la parte anteriore del dispositivo. Il retro, infatti, passava dall’essere realizzato in alluminio alla plastica, operazione che consentì di uniformare il colore nero e di introdurre anche una versione bianca del telefono. Va detto che la scelta del design dell’iPhone 3G non fu apprezzata inizialmente da tutti, anche se successivamente la linea di questo telefono sarebbe diventata una tra le più diffuse in assoluto. Ma le principali novità dell’iPhone 3G si trovavano sotto il guscio del telefono.

L’iPhone 3G fu il primo iPhone a supportare la tecnologia 3G. Lo slogan di presentazione era infatti “Twice as fast, half the price“, due volte più veloce e a metà prezzo. Nonostante le migliorie apportate, infatti, l’iPhone 3G veniva venduto ad una cifra molto più accessibile rispetto a quella dell’originale iPhone.

Per la prima volta fu introdotto l’App Store, il nuovo negozio virtuale per l’acquisto di applicazioni ottimizzate per iPhone. Inutile soffermarci su quelli che sarebbero poi diventati i numeri dell’App Store. Ci limiteremo a dire che attualmente l’App Store include più di 700.000 applicazioni per iPhone, iPod touch e iPad.

L’iPhone 3G risolveva anche il problema del GPS integrando un apposito chip: niente più dispositivi Bluetooth da collegare per utilizzare applicazioni di navigazione.

iPhone 3GS: lo stesso iPhone, più veloce

L’iPhone 3GS è stato un aggiornamento hardware dell’iPhone sottovalutato da molti, ma a detta di esperti è stato senza dubbio il dispositivo con cui Apple ha fatto il grande salto, passando da leader di un mercato elitario a leader del mercato globale della telefonia. Il design dell’iPhone 3GS era identico a quello dell’iPhone 3G, eccezion fatta per qualche rifinitura leggermente diversa. Anche in questo caso, le novità erano sotto il cofano del 3GS.

Intanto la “S” nel nome: stava per “Speed”. L’iPhone 3GS fu infatti un telefono veramente veloce per l’epoca e anche oggi se la cava bene nonostante gli ultimi aggiornamenti abbiano notevolmente appesantito il sistema. In più rispetto al 3G, l’iPhone 3GS introduceva finalmente la possibilità di registrare video (e di tagliarli direttamente dal dispositivo) e l’opzione per l’invio di messaggi multimediali, i cosiddetti MMS. Inoltre venivano integrata l’applicazione Bussola che funzionava tramite un apposito magnetometro integrato nell’iPhone 3GS.

Ma come dicevamo, se le novità nel design erano praticamente assenti, il vero punto di forza di iPhone 3GS fu proprio la velocità: dopo aver provato un 3GS, l’iPhone 3G sembrava inesorabilmente lento.

iPhone 4: ora cambia tutto, di nuovo

Il 2010 fu l’anno dell’iPhone 4. L’iPhone 4 è stato sicuramente l’iPhone più chiacchierato: a partire dalla storia del bar di San Francisco dove un dipendente di Apple perse un prototipo che avrebbe dovuto testare, fino ad arrivare al fenomeno della perdita del segnale denominato “Antennagate”. Dell’iPhone 4, nel bene o nel male, ne parlavano tutti. Nonostante i presunti problemi le vendite confermarono un interesse mai visto prima per un telefono cellulare. L’iPhone 4 fu un successone.

Ma quali furono le novità rispetto al 3GS? Prima di tutto il design, ora completamente diverso, più sottile e squadrato rispetto all’estetica del predecessore; quindi la nuova banda metallica esterna con doppia funzione (cornice per il telefono e sede di tutte le antenne, responsabile alla fine del fenomeno “Antennagate”); il nuovo processore A4, il primo ad essere prodotto da Apple; il Retina Display ad altissima risoluzione; la nuova fotocamera da 5 megapixel; la possibilità di effettuare chiamate video con FaceTime grazie alla fotocamera posta sul retro e l’integrazione del flash LED sul retro per scattare foto anche al buio.

Senza dubbio l’iPhone 4 è stato uno tra i più innovativi iPhone di sempre, probabilmente il più innovativo in assoluto. Tra l’altro per la prima volta il classico modello nero veniva affiancato da un secondo iPhone completamente bianco, anche se a causa di alcuni problemi con la vernice utilizzata per la produzione vi furono ritardi importanti per la commercializzazione del prodotto.

iPhone 4S: squadra che vince, si migliora!

Esattamente come accaduto nei due anni precedenti, anche nel 2011 non fu presentato un iPhone con design differente dal predecessore. Perché cambiare volto ad un prodotto se quello precedente viene ancora apprezzato dai clienti? Effettivamente non ha senso, così come non ha senso stravolgere l’estetica di qualsiasi prodotto che sia ormai diventato un punto di riferimento nel proprio settore. Furono queste le premesse dell’iPhone 4S, un iPhone che nasceva dalle ceneri (si fa per dire) dell’iPhone 4 e che ne migliorava ulteriormente l’hardware. E il software.

Le più importanti novità dell’iPhone 4S sul fronte hardware furono sicuramente il nuovo chip A5 dual-core (per la prima volta l’iPhone integrava un processore dual-core) e una fotocamera ancora migliorata (8 megapixel) rispetto a quella già buona dell’iPhone 4 che introduceva per la prima volta la registrazione HD a 1080p.

Ma la vera novità di iPhone 4S fu nel software: l’iPhone di quinta generazione integrò per la prima volta Siri, l’assistente vocale intelligente pensato da Apple per migliorare l’approccio degli utenti nei confronti del proprio telefono. Siri ascolta, capisce e risponde a tutte le vostre domande. E se non riesce a farlo vi propone comunque una soluzione per risolvere il vostro problema. Una vera rivoluzione!

Anche l’iPhone 4S ha avuto i suoi difetti ovviamente. Il più grave di tutti ha riguardato senza dubbio la durata limitata della batteria rispetto al predecessore.

iPhone 5: perché cambiare se si è quasi perfetti?

Arriviamo così all’iPhone 5, il più discusso del momento. In un anno ne abbiamo viste di tutti i colori sul nuovo iPhone: tra immagini della scocca posteriore in circolazione già da aprile e tra hands-on di modelli tridimensionali, l’estetica dell’iPhone 5 era già nota da parecchio a tutti prima ancora della presentazione ufficiale di Apple. Sicuramente per Apple non è un buon segno questo, specialmente dopo che Tim Cook aveva annunciato pubblicamente di voler migliorare la segretezza interna dell’azienda proprio per evitare che qualche “addetto ai lavori” potesse svelare in anteprima le novità dei futuri prodotti. È mancato l’effetto sorpresa, è vero, ma non per questo l’iPhone 5 va catalogato come una revisione hardware minore. Per nulla affatto. Basta dare un’occhiata al numero di novità introdotte, in piena regola con lo standard a chi Apple ci ha abituati in questi anni.

Il design cambia per quanto può cambiare. Se vi aspettavate un iPhone a goccia o con forme nuovamente arrotondate, eravate proprio fuori strada. La cornice ragazzi, la cornice! Quella cornice che fu introdotta da Apple nell’iPhone 4 non poteva assolutamente cambiare dopo solo due anni. Sono stati investi dollari su dollari sia per lo studio che per la realizzazione di un’architettura simile; architettura che oggi ci consente di avere un iPhone 5 sottile solo 7.6 millimetri. Se Apple avesse dovuto integrare tutte le antenne che troviamo su iPhone 4, iPhone 4S e iPhone 5 all’interno dei dispositivi, questi non sarebbero stati così sottili. Quindi sulla questione design dobbiamo accontentarci di ciò che è stato fatto, di ciò che era possibile fare.

Il design di iPhone 5, in ogni caso, cambia rispetto ad iPhone 4S: abbiamo un telefono più alto e sottile con un display da 4 pollici 16:9. Anche i colori cambiano: il retro dell’iPhone 5 è ora realizzato con un materiale e con una tinta differente rispetto a quella della parte frontale. I cambiamenti ci sono quindi. Che poi piacciano o non piacciano è questione di gusti. Anche l’iPhone 3G non piaceva, anche il 4. I cambiamenti sono sempre difficili da accettare, ancor di più quando riguardano prodotti a cui ci si è ormai abituati.

Design a parte, l’iPhone 5 è probabilmente l’iPhone con più novità di sempre. Se la gioca solo con l’iPhone 4. Nuovo processore A6, più veloce e con un impatto inferiore sulla batteria; compatibilità con i network WiFi più veloci e supporto alle reti 4G LTE; fotocamere ulteriormente migliorate rispetto a quelle dell’iPhone 4S e con la nuova funzione Panorama per acquisire scatti panoramici; nuovi microfoni che migliorano l’audio in chiamata. Completano l’elenco delle novità il nuovo connettore Lightning (anche in questo caso la riduzione delle dimensioni è stata resa necessaria proprio in funzione del cambio del design) e le nuove cuffie EarPods che hanno richiesto ben tre anni di lavoro tra studio e sviluppo.

L’iPhone 5 è semplicemente uno degli iPhone più rivisti e migliorati di sempre. Probabilmente, come dice anche Apple, i rumor (o meglio, i fake rumor) hanno dato vita ad aspettative decisamente alte e poco probabili. Insomma, a chi non piacerebbe un iPhone con tastiera proiettabile e schermo olografico? A nessuno probabilmente e tutti lo vorrebbero avere in mano. Ma la realtà è differente e l’iPhone 5, in questa realtà, è senza dubbio l’iPhone più bello ed evoluto di sempre.

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