Un ex-impiegato di Apple denuncia la compagnia accusandola di averlo licenziato ingiustamente

21 agosto 2012 di Andrea Scrimieri in News

Apple si trova ad affrontare una situazione legale molto delicata che la vede coinvolta in un processo contro Samsung, il cui esito potrebbe portare a conseguenze molto importanti. Stando a quanto riportato da Businessweek, tuttavia, l’azienda avrà a che fare con un nuovo grattacapo: un suo ex-dipendente ha infatti denunciato la compagnia per esser stato licenziato ingiustamente.

L’ex-dipendente Apple in questione, durante la sua permanenza presso la compagnia, si occupava della coordinazione dei noti keynote ed avrebbe, a suo dire, fatto conoscere Siri Inc. a Steve Jobs. Proprio grazie ai suoi contributi e al suo lavoro sembra che Steve Jobs gli avesse personalmente assicurato un lavoro ad Apple, spingendolo a denunciare la stessa azienda dopo esser stato licenziato, a suo dire, ingiustamente. Wayne Goodrich sarebbe stato licenziato nel dicembre scorso, non a causa di una cattiva prestazione, bensì, a detta di Apple, per motivi di “business.”

Goodrich iniziò a lavorare per Apple nel 1998 ed occupava il ruolo di “executive producer” dei noti keynote di presentazione dell’azienda; questo ruolo ha fatto sì che si trovasse a collaborare da vicino con lo stesso Steve Jobs per quanto riguarda la pianificazione degli eventi, soprattutto per il lancio di prodotti importanti quali iPhone ed iPad. Altro merito da attribuire a Goodrich è quello di essersi per primo incontrato con i rappresentati di Siri, Inc., facendo conoscere tale compagnia allo stesso Steve Jobs, che avrebbe successivamente acquisito Siri ed integrato nell’iPhone 4S la tecnologia dell’assistente vocale che tutti ormai conosciamo.

Alla base delle accuse di Goodrich è presente un episodio particolarmente importante della sua carriera: dopo il ritorno di Jobs da un congedo per malattia nel 2005, sembra che Goodrich si sia incontrato con l’ex-CEO della compagnia. Durante questo incontro Jobs gli promise, secondo quanto riportato, che avrebbe potuto sempre contare su un lavoro presso Apple. Sempre nel 2010, Jobs rassicurò Goodrich dicendogli che avrebbe ricevuto una nuova offerta lavorativa qualora la sua posizione attuale fosse stata compromessa o se il co-fondatore non si fosse più trovato ad Apple.

Purtroppo non sembrerebbe essere presente traccia di tale incontro, ma secondo le dichiarazioni di Goodrich la promessa di Steve Jobs risulta in linea con le pratiche dello stesso ex-CEO, il quale aveva l’abitudine di promettere la sicurezza di un posto di lavoro a dipendenti che avessero lavorato direttamente con lui per un lungo periodo di tempo. Secondo il legale Phil Horowitz, Goodrich sarebbe stato licenziato dalla compagnia così da impedirgli di ricevere il pagamento delle proprie azioni vincolate: durante la sua permanenza, infatti, il prezzo delle azioni concesse nel 2008 è salito da 97.40$ a 635$ ad azione; il suo obiettivo è quello di ottenere un risarcimento per i danni subiti dalla perdita delle azioni perdute, stipendi e benefits non ricevuti e, infine, lo stress emotivo causato da una terminazione prematura ingiusta del contratto.

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  • Simone Todaro

    se cio’ che dice il tipo e’ vero sara’ bene che apple metta mano al portafogli! Basta con questa aura da illuminazione tecnoreligiosa, apple e’ un’azienda come tutte le altre e se sbaglia e’ bene che paghi!

  • Teomondo Scrofalo

    Infatti essendo un’azienda come tutte le altre, può permettersi di licenziare dei propri dipendenti.

    Nella fattispecie non sembra esserci molta carta (perché carta canta) a supporto delle pretese del dipendente (ingiustamente? mah) licenziato.
    Ma se proprio ti sta a cuore questo caso, puoi sempre ospitare Goodrich a casa tua e trovargli un lavoro alla Fiat in modo che anche in caso di ingiusto licenziamento egli potrà venir reintegrato senza problemi grazie alle leggi così garantiste vigenti nella penisola italiana, leggi più flessibili in economie più dinamiche come quella USA

  • Ade

    E certO licenziamo come ci pare cOme in america , cosi possono prendere l immigrato di turno sottopagato invece di dare lavoro agli Italiani

  • http://www.facebook.com/people/Andrea-Nuñez-del-Castillo/1518888520 Andrea Nuñez del Castillo

    Comunque le situazioni legali molto delicate sono altre. Questa è la più classica delle situazioni da sindacato. Anzi, non so in USA, ma in Italia i “sentito dire” non ti fanno riavere il posto di lavoro, già è improbabile riottenerlo con i giusti assi nella manica.

  • Teomondo Scrofalo

    Puoi sempre creare la tua dittatura dove tutte le aziende sono statalizzate e per legge non possono licenziare e possono solo assumere personale indigeno.

    Ma da dove sbucano certi personaggi di dubbio intelletto?

  • Simone Todaro

    non lo so, diccelo tu dato che sembri esser stato partorito da quel luogo…
    Ti ricordo o caro tuttologo che il licenziamento senza giusta causa e’ perseguibile per legge anche se ti chiami Apple…
    e comunque dato che pensi di avere un intelletto indubbio mettilo a frutto imparando a leggere l’italiano corrente e capendo cos’e’ un condizionale ipotetico…
    Leggi garantiste in italia? Hai idea dei ricatti a cui sono stati sottoposti gli operai della fiat per non perdere a breve termine il posto di lavoro?
    Suvvia, va bene essere fan della mela, ma cerchiamo di non esagerare!

  • Simone Todaro

    ormai con la nuova riforma del lavoro i dipendenti (ammesso che si parli di questa specie in via d’estinzione) sono carne da cannone, il datore di lavoro ci puo’ fare praticamente cio’ che vuole…

  • marco

    Poveri operai della fiat, sempre a lamentarsi e sempre a piangere perchè non vengono pagati.
    E addirittura c’è gente come te disposta a difendere un’azienda ridicola e fallita anni fa.
    Se fosse per me la fiat avrebbe chiuso da quando hanno “comprato” l’alfa, li hanno toccato il fondo.
    Dai, siamo capaci di fare solo “per fortuna” un certo tipo di auto (Ferrari, Pagani, Lamborghini eccc..) le auto di classe media lasciamole hai tedeschi che sono realmente capaci di fare qualcosa che funziona.

  • marco

    Oh.. poverino anche te che ti lamenti…
    Ma in italia sono tutti capaci di lamentarsi e nessuno che abbia veramente voglia di produrre e creare qualcosa di eccellente per passione e non per denaro ? .. mha..

  • Teomondo Scrofalo

    E quindi tu hai già sentenziato che si tratta di un licenziamento senza giusta causa….fenomenale questo Mr “so tutto io”

    Puoi sempre rileggere e capire meglio quanto ho scritto, fenomeno da baraccone.

    Hai idea della differenza tra la tutela del lavoro in Italia e in altri paesi? No e si vede.

    Suvvia, va bene che se non metti di mezzo una mela poi non puoi scrivere tante baggianate tutte nello stesso post, ma anche se eviti di postare non è poi così grave.

  • MaximusTrollus

    Tuo zio capisce di donne come tu capisci di auto ed è per quello che ha i calli.

    Evviva la Multipla !

  • Teomondo Scrofalo

    Eh si mai visti in italia casi di reintegro decisi dalla giustizia. Italia paese del liberismo sfrenato dove il lavoratore non ha proprio nessuna tutela. Colpa del caldo.

  • Maximus89

    Patetico…argomenta, sciocco.