La iSchool nasce oggi: sarà rivoluzione?

20 gennaio 2012 di Giuseppe Migliorino in Approfondimenti, push

Poche ore fa, Apple ha presentato una serie di novità che potrebbero rivoluzionare il mondo della scuola nei prossimi anni, almeno negli Stati Uniti. Libri di testo digitali, iPad come “cartelle”, un software free per scrivere libri e uno store dove i prezzi sono nettamente inferiori rispetto alle versioni cartacee dei libri scolastici. Dopo la musica, il telefono, i tablet e gli ebook, Apple riuscirà a rivoluzionare anche la scuola?

Alla presentazione di oggi mancava Tim Cook, ma a fare gli onori di casa – per modo di dire, dato che Apple ha scelto l’inedita location del Guggenheim Museum di New York, a migliaia di chilometri dal quartier generale in California – ci ha pensato Phil Schiller, uno che i palchi lì ha sempre affrontati con simpatia, competenza e passione. E Schiller, da subito, ha messo in chiaro una cosa: “Apple oggi rivoluzionerà l’istruzione“.

E’ fuor di dubbio che il mondo dell’istruzione, negli Stati Uniti come nel resto dell’occidente, stia vivendo un momento non proprio felice. La scuola non evolve, la tecnologia è ancora vista da molti come un nemico, si rimane ancorati a vecchi dogmi e vecchie metodologie di insegnamento e apprendimento, con il risultato che, salvo rare eccezioni, fare vera “cultura” è diventata un’utopia. Apple, dal suo piccolo e pensando sempre agli “affari”, cerca di dare una mano proponendo una serie di soluzioni che potenzialmente possono davvero rivoluzionare il mondo dell’istruzione. In che modo? Con quattro grandi strumenti: un’app per scaricare e leggere i libri di testo, una piattaforma per creare libri di testo interattivi e ricchi di contenuti, un’altra app per gestire intere classi di studenti universitari e uno store dove i prezzi dei libri sono inferiori rispetto alle versioni cartacee.

L’app per scaricare e leggere i libri è la nota iBooks, che oggi si aggiorna con importanti novità. L’app consente ora di leggere questa nuova generazioni di libri digitali, che possono contenere video, foto, widget multimediali e tanto altro. Pensiamo al libro di geografia di una scuola media: non più semplici testo e foto! Con l’iPad l’alunno potrà presto cliccare sulla parola  ”Colosseo” e magari vedere un video interattivo di come era questa meraviglia tanti anni fa, oppure meravigliarsi con un modello 3D che si può ruotare tramite gesture multitouch. Oppure aprire il libro di biologia e guardare il video delle cellule nel corpo umano, o l’evoluzione di una qualsiasi specie di insetto. Ma le possibilità sono praticamente infinite! E poi, logicamente, l’alunno può evidenziare il testo scegliendo il colore che preferisce o inserire note all’interno di una pagina! E Apple ha pensato a qualcosa di molto utile: l’applicazione automaticamente creerà delle “study card” con le note scritte dallo studente e le parti evidenziate, in modo da creare una sezione di appunti ordinata e sempre accessibile! E anche i termini aperti nel glossario possono essere trasformati automaticamente in card da consultare velocemente e da collegare a determinate pagine del libro. Già, perché con il glossario, se l’alunno non conosce il significato di una parola, o vuole semplicemente capirne di più, non dovrà far altro che selezionarla per aprire la relativa scheda. Diciamocelo, con un libro così a tutti verrebbe un po’ più di voglia di studiare…

 

Una grandissima novità è poi la piattaforma di scrittura, riassunta in un’app gratuita disponibile su Mac App Store: iBooks Author. Tutti possiamo scrivere il nostro libro interattivo, utilizzando semplici drag&drop per inserire video, foto, widget multimediali o creare link al glossario. Sarà semplicissimo cerare l’indice e link ipertestuali, così come semplice sarà pubblicare il libro sullo store. E se lo scopo principale di questa applicazione è quello di creare libri di testo, nessuno ci vieta di utilizzarla come app per creare un nostro libro di cucina da condividere con amici e parenti o magari una biografia simpatica, corredata di foto e video, del nostro bambino. E’ chiaro, però, che la piattaforma messa in piedi da Apple è davvero sbalorditiva, per semplicità e potenzialità: tutti gli autori di libri di testo devono assolutamente provarla, per fare in modo che anche in Italia prenda piede questa strada…

Già, l’Italia. Apple ha detto che negli Stati Uniti ha già concluso accordi con diversi editori, tanti da coprire il 90% di tutti i libri di testo. In Italia non si sa ancora nulla e si spera che le case editrici sappiano cogliere la palla al balzo e non rimanere indietro di anni come successo in passato. Perché se non pubblicare best seller in italiano poteva al massimo danneggiare qualche appassionato di ebook, rimanere indietro in quella che potrebbe (non lo è ancora, usiamo il condizionale) essere la scuola del futuro significherebbe far retrocedere in serie B i nostri studenti, non dandogli tutti gli strumenti (semplici ed economici, tra l’altro) di cui codino i colleghi degli Stati Uniti.

Questo sarà il primo grande passo che Apple dovrà affrontare, magari dopo qualche mese di rodaggio negli USA: convincere gli editori europei a digitalizzare i propri libri scolastici, rendendoli interattivi. Anche perché tali libri non solo sono ricchi di spunti interessanti, ma soprattutto vengono venduti a prezzi vantaggiosi! Si pensi che il prezzo massimo di un libro digitale è stato fissato a 14,99$. Basterà che le scuole aiutino le famiglie con modalità di “noleggio” degli iPad, ad esempio, e presto tutti vedranno i vantaggi, anche economici, di questa scelta. Ogni anno, infatti, si arriva a spendere anche 800-1000€ per acquistare i libri di testo nelle superiori. Con la digitalizzazione, questa spesa potrebbe essere quanto meno dimezzata, tanto da poter investire il resto nell’acquisto di un iPad che non dovrà poi ripetersi negli anni successivi. E se proprio una famiglia non può permettersi l’acquisto di un iPad, come detto sopra potrebbero essere trovate soluzioni alternative come un noleggio annuale degli iPad acquistati direttamente dall’istituto scolastico.

Senza contare, poi, che tali libri digitali verranno aggiornati costantemente dall’autore, senza alcuna spesa aggiuntiva per lo studente. Addio mille edizioni di libri fatte solo per far acquistare nuovi testi ai fratelli di vecchi alunni… con gli ebook le varie edizioni si aggiorneranno automaticamente. E qui Apple dovrà davvero darsi da fare per convincere le nostre case editrici…

Abbiamo quindi parlato dello store di questi libri, diviso per genere e con possibilità di scaricare gratuitamente un’anteprima. Unico neo? Il peso – non in chili, per fortuna – di questi libri. Alcuni superano 1GB, perché ricchi di video e foto, e questo potrebbe significare che un iPad da 16 sarà sufficiente per contenere circa 13 libri. Non pochi, certo, soprattutto se l’iPad viene usato solo come strumento scolastico, ma di certo il modello da 32GB sarebbe sicuramente consigliato.

Infine iTunes U. Qui parlare d’Italia non è utopia perché il servizio è già utilizzato da diverse università: con la nuova app, i professori potranno condividere le proprie lezioni universitarie con gli alunni, fare in modo che gli studenti possano consultare testi e dispense direttamente dall’app, gestire gli appunti e accedere ai corsi di altre università.

Insomma, tanti strumenti che davvero potrebbero rivoluzionare il mondo della scuola. Vedere gli alunni andare in classe senza borse e con il solo iPad in mano potrebbe essere presto realtà, almeno negli Stati Uniti.

Le potenzialità ci sono tutte, perché gli strumenti messi a disposizione da Apple fanno davvero ben sperare, ora starà ai professori, agli istituti scolastici e agli alunni dare il via a questa rivoluzione!

E in Italia?

 

 

 

 

Per restare sempre aggiornato sul tema di questo articolo, puoi seguirci su Twitter, aggiungerci su Facebook o Google+ e leggere i nostri articoli via RSS.

L'utilizzo del contenuto di questo articolo è soggetto alle condizioni della Licenza Creative Commons. Sono consentite la distribuzione, la riproduzione e la realizzazione di opere derivate per fini non commerciali, purché venga citata la fonte.
  • Luigi Sepe91

    in italia è una cosa che non succedrà mai. la maggior parte delle persone adulte dai 40-50 anni , non ha la minima idea neanche di come usare un’iphone. Figuriamoci che un professore riesca a gestire tutto in modo multimediale. La vedo molto difficile

  • Sedimento

    iBook e iTunes u continuano a crashare… Può essere colpa del jailbreak? E nel caso, per risolvere dovrei toglierlo?

  • Mattiam3

    Io vado a scuola in provincia di Bergamo e tutti abbiamo un iPad( è la prima scuola d’Italia) e mi trovo davvero bene.
    Per i professori hanno fatto un corso specifico iPad e hanno imparato col tempo

  • Lucertola96

    Stare davanti allo schermo a scuola, a casa anche…poveri occhi…

  • Anonimo

    Secondo me mettere in mano a studenti di scuole medie o superiori un oggetto che contiene i libri di testo e contemporaneamente musica e migliaia di giochi – a distanza di un doppio click sul tasto home – sarà disastroso per l’apprendimento.. può avere senso da universitari consapevoli, cosa che già si può fare in quanto adesso si studia principalmente da PDF scaricabili

  • Mattiam3

    Si per ora scarichiamo i PDF dei professori tramite email o una cartella condivisa.speriamo che sta mini rivoluzione porti qualcosa di nuovo (libri d testo.non PDF )
    Per il fatto delle scuole io dico che anche alle superiori va bene, anche se quasi tutta la mia classe gioca. Abbiamo alcune cose bloccate (fotocamera e relativi serviZi.. Facebook e altri siti simili)

  • Luca`

    Una mia amica andrà in un istituto di formazione professionale dove tutti i libri saranno su iPad,quindi,anche se lentamente e remotamente, qualcosa si sta muovendo.

  • Cristiano_bazzano

    Io ho 40 anni ma li uso discretamente; grazie

  • Sukam

    devi morire nel dolore

  • Ademar9988

    Speriamo di no … Viva i libri

    E poi 500 euro -.- piu il costo dei libri , ma anche no

  • Mattia Abondio

    Vai all’ikaros?

  • Nobooks

    La gente sta facendo la fame,figuriamo se ora per un figlio dobbiamo pure comprare ub ipad (per far ricchi alla apple) e magari ogni 2 anni canbiare di nuovo ipad xke sará gia vecchio e lento!

  • Nobooks

    Scusate x gli errori!

  • D

    I libri sono inutili e inquinano molto di più di un i’iPad.
    I libri sono vecchi sporchi e si rovinano.
    In media ogni anno spendi 400 € di libri per la scuola ( solo le superiori sono 5*400 = 2000 € , quindi quasi 1500€ di guadagno ).
    I libri rovinano la schiena.
    I libri prendono posto e polvere.
    I libri sono anti estetici.
    Viva la tecnologia , viva l’iPhone , l’iPad , l’iPod e il Mac.

  • Antonio

    Se fai due conti, per tutti gli anni di scuola, avrai una sorpresa .)

  • Antonio

    un ipad dura molti anni, direi che basta per un’intera carriera scolastica… sono apparecchi eccellenti, nella qualità hardware, e sono longevi, come i Mac, senza eccessive perdite di prestazioni negli anni… Semmai bisognerà studiare, nel caso di adozione di massa, convenzioni per le scuole che permetti di risparmiare all’acquisto… Il risparmio poi è assicurato per tutti gli anni a seguire nell’acquisto di libri di testo, per cui facendo due conti la maggiore spesa sarà quella iniziale dell’acquisto dell’ipad (si spera da convenzionare, almeno), mentre non c’è dubbio sull’abbattimento dei costi per i libri se questi non verranno a costare più di 14,99 $ (da rapportare poi in euro, se ci sarà ancora :) ), mentre per i libri di testo di oggi ci si aggira su cifre ben più alte…

  • Antonio

    Grazie per avere fatto i conti :) Sono d’accordo con te…

  • Antonio

    Scusa, rettifico… per  ”intera carriera scolastica” intendo almeno un ciclo pari alle superiori (5 anni), per non esagerare a farla partire dalle elementari, anche se estenderei la possibilità di mantenere prestazioni elevate a qualche anno in più a questi …

  • Antonio

    Non mi trovi d’accordo… se un insegnante di 40 anni non ha elasticità sufficiente a saper usare un ipad nei contenuti multimediali non so come possa essere diventato insegnante, anche se in Italia questo sappiamo che è possibile :) Ma questo è un altro discorso.

  • Anonimo

    ??? cioè te dici . Se un insegnante non sà usare un iPad allora è dubbia la sua formazione ??

    Spero di aver frainteso oppure che scherzi.

  • Antonio

    No, dico soltanto che un insegnante di 40 anni che non abbia elasticità sufficiente per imparare ad usare un oggetto per altro semplice (che un bambino sa usare) non so come sia arrivato ad insegnare… non parlo di generazioni che non hanno conosciuto il computer o l’informatica (oltre e ben oltre i 40 anni di età) ma di generazioni che sono dai 40 anni in giù… a questo rispondevo e non mi pare di avere detto una castroneria… la tua sorpresa non la capisco…

  • http://www.facebook.com/fabrifonta Fabrizio Fontana

    Davvero una gran bella idea ha trovato la Apple! Perchè se la cosa prende piede, visti i prezzi convenienti dei testi virtuali rispetto ai cartacei, mi chiedo come faranno gli altri produttori di tablet a rifarsi! Se molti studenti iniziano a prendersi un iPad per la scuola, ci sarà un grosso calo nelle vendite degli altri! Staremo a vedere…

  • Giacomo 995

    ibook notoriamente crasha per il jb, per risolvere devi scaricare Corona 5.0.1 che ti fa crashare l’intero iphone. cos’è itunes u???

  • Giacomo 995

    immagino che esista qualche tipo di blocco che possono applicare all’ipad durante le lezioni. sennò ovvio tutti su facebook ad ogni ora

  • http://www.facebook.com/people/Alessio-Xien-Zhou/100002305893757 Alessio Xien Zhou

    ricordo che in italia ci sono ancora scuole dai muri fatiscenti…bagni senza porte…rubinetti rotti…banchi con ancora il buco per il calamaio…e ricordo che per fare la cacca dovevo portarmi la carta igienica da casa…

    iPad? hahahahhahahahah (rido per non piangere…>.>)

  • doxyeah

    Ragazzi io credo che questa sia davvero l’innovazione che cercavo. Avete presente quante cose può risolvere questo modo di pensare? Per gli iscritti non frequentanti è una manna dal cielo e anche per coloro che casomai non trovano chiare le spiegazioni dei prof assegnati. Spero che sia il più utilizzato possibile perchè potrebbe fare davvero miracoli, ottimo anche come orientamento per le future matricole che sono indecise su quale corso di laurea scegliere, scarico 3/4 video lezioni e vedo cosa davvero può interessarmi.

    Questa volta voto 30 alla apple e 30 con lode ai professori che caricheranno gratuitamente i contenuti dei loro corsi. 
    Rendiamo davvero libera l’istruzione.

  • Mialo

    Parole sante

  • Antonio

    Quello che penso anch’io, cioè che un iPad a più basso costo sia probabilmente in arrivo dopo questo annuncio:

    “I also think that this probably signals that a lower cost iPad is on the way. For Apple to really get iPads into education and leverage this new interactive eBook development platform, they will need to have some models with lower prices. Given the tight budgets of schools and families who could really use something like this to help their kids education, iPads will need to be much more affordable if Apple is going to “own” this segment of the tablet market”
    (Tim Bajarin)

    http://techpinions.com/apple-just-re-invented-books/4999

  • Slypranz

    ok ipad, ok textbooks, ok ok…però vorrei ricordare che Apple (la migliore in questo momento) è comunque un Azienda, e per quanto si parli di scuola, di innovazione, etc, come tutte le Aziende ha come scopo il profitto…non vorrei che Apple stesse prendendo brutti vizi sullo stile Microsoft…

  • Anonimo

    Copieranno anche questo e prenderanno il monopolio visti i prezzi più bassi…

    Come campare sulle spalle degli altri…

  • lappaz

    Beh andiamoci piano; forse dai 50 in su… Forse…

  • Antonio

    Come per l’arrivo di ogni novità dal mondo Apple, ecco l’affollarsi di mille domande e critiche, alcune sensate e molte no, ma la cosa che mi sorprende poi sempre è che le critiche senza senso (e mi riferisco solo a queste) magicamente spariranno quando anche i concorrenti entreranno in questo nuovo mercato… Quando i sistemi concorrenti e i produttori concorrenti, che fino ad ora hanno beatamente dormito senza mai essere stati sfiorati da idee di questo genere, seguiranno l’esempio di Apple e faranno i loro accordi indipendenti con le case editrici per distribuire contenuti, allora tutte le critiche insensate per loro non varranno :)  
    E’ un po’ la “maledizione” che Apple si porta storicamente dietro… Ma non sarà perché forse è sempre avanti e in anticipo sui tempi?

  • Antonio

    E aggiungo che un insegnate che non sa aprirsi o non cerca nuovi metodi di insegnamento o che non avverta stimolo a cercarli ha qualche problema, e per me occupa abusivamente il posto che si è preso! Essere insegnanti dovrebbe voler dire avere una certa forma mentis, e non solo un posto di lavoro.

  • Fabio

    L’idea è buona ma… ci sono molti ma!
    iPad costa molto caro.
    Libri e riviste elettronici hanno prezzi di poco inferiori alle versioni cartacee e non sono rivendibili (ricordo che molti vendono e comprano usati i libri di testo).
    Lo schermo di iPad, a differenza degli ebook readers, affatica non poco la vista ed inoltre questi ultimi hanno un costo d’acquisto sensibilmente minore.
    iPad non ha la possibilità di espandere la memoria tramite memory cards e di sostituire la batteria rendendone improbabile una vita

  • Gabri

    Per me sul costo stai dicendo una castroneria enorme !!! Io in terza media, con più di 14 libri di testo, 5 non li uso. Questo è giá una spesa in più poi il libro meno caro che ho costa 17 € (usato) ed è pieno di scarabocchi del mio predecessore!!
    Con un iPad pagherei sì il prezzo dell’ipad, ma i libri costeranno sensibilmente meno e senza tutti i pasticci di qualche stro*** Senza contare che con iPad potrei tranquillamente andare avanti 5 anni!!

  • Oliva

    In Italia??? Si va be’ buona notte….le scuole sno stracolme di peruviani necri cinesi ecc di me**da..i poveri italiani rimasti si vedrebbero rubati gli iPad nel giro di mezz’ora

  • Loopingman

    Ucciditi, renderesti il mondo migliore

  • Loopingman

    Uccidendoti renderesti il mondo migliore

  • Agdbhs

    Cambia molto il libro di testo da un PDF col testo eh? …

  • http://twitter.com/mariano060880 Mariano Palluzzi

    Beh nel 2012 dove la tecnologia ha fatto passi da gigante è bello vedere come una grande casa come la Apple rivoluzioni un passaggio… direi ovvio!
    Sarebbe bello vedere le nuove generazioni andare a scuola senza quei zaini pesantissimi (che rovinano solamente la schiena) studiando attraverso un tablet (magari con un codice che blocca giochi e siti non pertinenti allo studio). I libri costano un’enormità ed educare un bambino al rispetto del tablet mantenendolo duraturo nel tempo, altrimenti non avrebbe senso risparmiare su una cosa e comprare ogni anno un tablet nuovo!

  • http://www.facebook.com/people/Luca-Ansevini/1478627527 Luca Ansevini

    500 euro li spendi una volta! I libri li paghi la metà… Credo che nel computo generale vinca il formato digitale!

  • http://www.facebook.com/people/Luca-Ansevini/1478627527 Luca Ansevini

    Secondo me per le scuole verranno introdotti di sicuro dei noleggi!

  • http://www.facebook.com/people/Luca-Ansevini/1478627527 Luca Ansevini

    Non credo succederà… Apple ha fortunatamente preso molto più piede negli ultimi tempi… In strada vedo tanti iPhone, tanti iPad e poche altre cose…

  • Mattiam3

    Si vado alla ikaros anche tu?
    Si ci sono i blocchi per alcune cose (siti internet) ma non per le app :) e basta che usi il thether del iPhone e tutto sbloccato

  • Anonimo

    Se gestita adeguatamente come situazione può essere un bel passo in avanti. Fatto sta che le persone saranno sempre meno pronte a ragionare se tutto (tipo la gestione degli appunti) viene fatta da una macchina.

  • Infouz

    E chi vende libri??nn ci pensano??falliscono x colpa di apple??

  • Mattiam3

    Noi iPad lo paghiamo 240 per 3 anni comunque la mia scuola è nuova e tutti benomale hanno i soldi essendo privata

  • Mb88000

    L’Italia resterà indietro come al solito. Questo è ovvio e naturale per un paese come il mostro, bloccato nel passato e assolutamente incapace di guardare al futuro.

  • Anonimo

    Si ce lo vedo l’alunno che deve scegliere se studiare o giocate aneed for speed :p

    Mi sa che non si incentiva per nulla a studiare con l ipad sotto al naso!

    Mi ricordo tutte le volte quando ero a scuola e sotto il libro di classe tenevo la gazzetta dello sport :)
    Mi immagino se avessi avuto l ipad al posto della gazzetta……AUGURI!!!!!!!

  • Forsecisono

    E sti caz…. Quando sono arrivate conad GS. Carrefour non é che si è preoccupato qualcuno dell’alimentari a conduzione familiare sotto casa mia o tua. Il mondo cammina, chi sta al passo coi tempi va avanti, Apple non é che sta al passo coi tempi, i tempi vanno avanti grazie a apple

  • roberto pizzignach

    Salve a tutti. Vi seguo da molto tempo ma è la prima volta che scrivo.
    Sono un insegnante 45enne e insegno informatica in un istituto a Trieste. Credo che questa idea dell’Apple sia eccezionale e innovativa. Vedo nei commenti, opinioni di ogni tipo, tutte rispettabili anche se non tutte condivisibili. Quello che mi fa paura è che invece di porci in modo positivo e propositivo davanti alle proposte di progresso, tendiamo a cercarne i lati negativi. Poi vedo che le affermazioni avvengono anche da parte di chi è stato a scuola solo da una parte e non da entrambe e non mi sembra molto costruttivo.
    Ben vengano tante idee di innovazione, quello che dobbiamo fare è sviluppare un senso critico e trarre i vantaggi da tutto.
    Se ci riuscirò, sposerò questa iniziativa. Grazie.

  • Alessandro Citterio

    Il PDF non è interattivo

  • Arsenico

    Non mi sembra che i libri per te abbiano fatto questa gran differenza comunque!

  • Lucas

    La domanda giusta è: Apple riuscirà a distruggere anche il mercato dei libri cartacei dopo quello della musica ?

  • Antonio

    Guarda, non ho MAI detto che la multimedialità sia il FINE di un insegnante. Questa è una tua interpretazione di quello che ho scritto che non è il mio pensiero. Intendo dire solo che nel caso l’ipad venisse introdotto nelle scuole un insegnante, almeno dai 40 (e io dico anche 50) in giù DEVE essere capace di apprendere il NUOVO METODO che arriva, nel senso che un insegnante DEVE avere una elasticità mentale nell’apprendere nuovi metodi di insegnamento (senza alcuna analisi di valore di questo metodo particolare), perché un insegnante è tale non solo per il bagaglio culturale che ha (esistono pozzi di scienza che NON hanno alcuna capacità didattica e non comunicano niente) ma anche per la METODOLOGIA del suo insegnamento. Spero di non essere ancora frainteso :)

  • Ospite

    gia maledetti negri..

  • Silviocaramia

    devo smentire, informatevi su alcune scuole di italia, soprattutto il Majorana di Brindisi che è diventata all’avanguardia come nessun’altra scuola in italia, lavagne e registri elettronici, pc personali per studenti e ottimi laboratori informatici… ;)

  • LoScrocco

    Ma quali 15 dollari a libro…
    Tempo un’ora e già una fila di banchi si fa un account condiviso ;-)
    Un account 5 pc associati (e infiniti idevices se proprio vogliamo essere pignoli ma evitiamo questo caso)
    Una classe di 20 alunni con 4 account ha risolto :)
    E tutto questo solo entrando nelle pieghe della volontà Apple (dunque senza pirateria)

  • Anonimo

    Magari hai scritto delle verità, ma dalle parole che hai usato direi che educazione i giovani sicuramente non lo apprenderanno da te.

  • Tonino

    Si, hai ragione. Non ho contato fino a dieci e mi sono lasciato andare

  • Anonimo

    Il problema può essere l’efetto che avrà sugli occhi un prolungato uso dell’ipad. Sapete se ci sono degli studi in questo campo?

  • Antonio

    No, credo che non ci siano ancora seri studi su questo… mi auguro che lo facciano, comunque, prima di adozioni di massa :)

  • Pingback: - Vivi Capena

  • Pingback: A Week in a Post – 22/01/2012: il meglio della settimana su iPhoneItalia | Tutto App

  • Erica

    ma come avete fatto ad aderire?

  • Erica

    ma come avete fatto ad aderire?

  • Erica

    ma come avete fatto ad aderire?