
Secondo un’analisi di OnDeck ripresa in queste ore, Apple genera circa 2.413.171 dollari per dipendente.
Numero enorme, eppure non basta per piazzare Apple al primo posto nella classifica dei giganti tech. Davanti ci sono Nvidia e Netflix, con valori per dipendente ancora più alti.
Il Revenue per Employee (RPE) è un indicatore abbastanza semplice da calcolare: si prende il fatturato complessivo di un’azienda e lo si divide per il numero di dipendenti. Il risultato è il ricavo medio generato per ogni persona in organico.
Gli stessi autori dello studio sottolineano però che si tratta di un indicatore parziale: non tiene conto dell’impatto culturale, non misura la qualità del lavoro, ma solo la produttività “grezza” in termini di fatturato, non distingue tra mansioni ad altissimo valore (ricerca, ingegneria) e ruoli più operativi.
Insomma, l’RPE è utile per confrontare modelli di business, meno per giudicare in assoluto la salute di un’azienda.
Secondo i dati raccolti da OnDeck, la classifica dei big tech per fatturato per dipendente vede ai primi tre posti:
- Nvidia: circa 4.408.784 dollari per dipendente
- Netflix: circa 4.153.125 dollari per dipendente
- Apple: circa 2.413.171 dollari per dipendente
Il dato di Apple nasce dall’incrocio tra il fatturato complessivo e una forza lavoro di circa 164.000 dipendenti a livello globale, inclusi tutti i ruoli corporate, ingegneristici, retail, logistica e servizi. Guardando solo le cifre, Nvidia e Netflix sembrano giocare in un’altra categoria.
Ma il punto è che non stiamo paragonando tre business simili. Nvidia è un colosso dei chip nel pieno del boom dell’intelligenza artificiale, con un modello estremamente capital intensive ma con una base di personale relativamente contenuta. Il risultato è un fatturato per dipendente altissimo. Netflix è una piattaforma di streaming globale: infrastruttura cloud, diritti e contenuti, ma una struttura operativa molto più snella rispetto a un’azienda che produce hardware fisico e gestisce negozi in mezzo mondo.
Apple, oltre a sviluppare hardware, software e servizi, ha una rete di Apple Store, supply chain complessa, produzione, centri logistici, assistenza e un ecosistema che richiede moltissime figure diverse in organico.
Il risultato è che, a parità di fatturato stellare, il numero di dipendenti per Apple è molto più alto. E l’RPE, di conseguenza, scende rispetto ai player più “leggeri”.
Un punto centrale dello studio è proprio questo: Apple ha un esercito di persone che lavorano negli Apple Store, qualcosa che Nvidia o Netflix semplicemente non hanno.
Apple, pur avendo una struttura enorme, riesce comunque a generare oltre 2,4 milioni di dollari per dipendente. Il dato è comunque superiore a quello di molte altre big tech, come Meta, Alphabet e Microsoft, secondo altre analisi recenti sul tema
Dall’altro, questo numero non misura la qualità dell’esperienza utente, la forza del brand, la resilienza del modello di business nel lungo periodo, il valore dell’ecosistema creato attorno a prodotti e servizi.
In più, Apple ha consapevolmente scelto un modello “pesante”: fabbrica prodotti fisici, gestisce la supply chain, possiede e anima negozi fisici in tutto il mondo. Se Apple decidesse domani di chiudere tutti gli Apple Store e di affidarsi solo a terze parti e canali online, probabilmente l’RPE salirebbe.