iPhone, rivoluzione ed esemplificazione [Le nostre riflessioni]

Nuovo sistema di commenti
iPhoneItalia ha un sistema di commenti realtime tutto nuovo e nativo! Per commentare ti basta creare un account e potrai subito commentare.
Prova la nuova sezione commenti!
Cambiano le mode, cambiano i costumi e con loro le nostre abitudini. Mentre dormiamo, o fra un pasto e l’altro, cambia la cultura di un paese intero. E a stento riusciamo a stare appresso a tutto questo, ad orientarci, a trovare appigli sicuri, per non perderci e restare irrimediabilmente indietro e isolati. Perché è evidente che in questo modo possono cambiare anche le persone che ci circondano. Accorgersene è questione sottile.


L’iPhone fa parte di quegli enzimi sociali capaci di rovesciare abitudini secolari, di rivoluzionare i modi e tempi della comunicazione, del nostro modo di ottenere e diffondere informazioni. Ho detto rovesciare. Forse è più corretto semplificare. Da che mondo è mondo, da che tecnologia è mondo, l’idea di semplificazione è combinata con con quella di progresso. Equazione pericolosa perché talmente scontata da apparire incontestabile. Ma è la semplificazione la risposta? In che modo cambierà il nostro modo di avvicinarci a determinati ambiti dell’informazione?

Con l’iPhone l’utente più capace possiede, con generosa approssimazione, tutto lo scibile possibile. Informazione, cultura, enciclopedie d’ogni sorta e provenienza. Mai, nella storia dell’uomo, è stato tanto facile e rapido l’ottenere informazioni.

Ricerche che un tempo avrebbero occupato giorni se non settimane, oggi iniziano e terminano nel tempo di un caffè. E cosa accade al nostro processo di assimilazione delle informazioni? Siamo veramente in grado di comprendere e introiettare quanto riusciamo ad ottenere con un paio di digitazioni? Riusciamo a comprenderne il peso, a valutare l’importanza dell’oggetto di quanto, con tanta facilità, riusciamo a sapere. La semplificazione, la modernizzazione dello strumento potrebbe portare ad una inevitabile svalutazione della cultura, la ricerca è infatti parte essenziale del processo di assimilazione.

L’avere tutto sempre a disposizione diluisce di molto il gusto della scoperta, dell’avventurarsi in polverosi e ameni luoghi della mente, nel processo di vivificazione dell’anima che si manifesta nella conquista di nozioni e concetti. Il dubbio sorge, eccome. E non tacciatemi d’essere laudator di tempi andati, e non ricordatemi che segno primario della rivoluzione è lo scatenare effetti reazionari. L’iPhone è la semplificazione dello strumento d’accesso ad ogni tipo di informazione. Già il pensarci con maggiore attenzione potrebbe spaventare chi, poveraccio, già possiede una coscienza culturale definita. Pensiateci, pensiamoci.

Prodotti consigliati

In qualità di Affiliato Amazon, iPhoneItalia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
Offerte Amazon di oggi

Commenti 52

  1. Bah?
  2. Raffaele
    Ma la smettete con questi articoli s t u p i d i? Non c'è altra parola per definirli
  3. Cangini
    Concordo
  4. Caligola Minus
    Cos'è un articolo copiato da men's health 
  5. Diego PitStopCafe.it
    Mi sembra un tema da "compito in classe" 
  6. giuseppe
    e già,bravi ottime riflessioni.... purtroppo in molti son contenti solo con i giochi o le menate sparatutto.
  7. Dorifto
    E una cosa che ho notato anche io...uso iPhone anche per lavoro e devo dire che mi sta aiutando veramente tanto...qualunque info immediatamente disponibile,e con una facilita disarmante!Cose che fino a poco tempo fa erano impensabili come fare una teleassistenza controllando un pc da un cellulare sono una piccola rivoluzione...
  8. Deckard
    ...Stupido è chi lo stupido fa.......oppure..."non gettare le perle ai porci"..........è assolutamente inutile nonchè controproducente postare concetti così complessi....possono turbare la profonda superficialità dell'utilizzatore medio.....non sia mai!!!!
  9. Pensiateci almeno scriveteli in italiano!
  10. ZetaMastersound
    Reazionario significa un'altra cosa. Cerca sul dizionario.
  11. Scritta bene ma un po pleonastica e al contempo scontata, voto 6 1/2 per l'impegno e la dedizione.
  12. xCaesarAlbex
    non commentate se siete ignoranti...ha ragione, ne parlavamo col prof di greco l'altro giorno...solo che l'ignoranza è diffusa, e la democrazia fa parlare anche chi non è in grado.
  13. concordo pienamente con quanto detto nell'articolo
  14. kikkokilo
    È una riflessione che purtroppo faccio da anni. Nel settore scolastico e soprattutto in quello universitario, l'accesso alle informazioni attraverso internet ha portato ricchezza delle ricerche ma povertà dei contenuti. Internet è visto come un compendio di informazioni e non come un mare da scandagliare. Wikipedia dovrebbe essere un punto di partenza, troppo spesso resta il punto di arrivo, banalizzando il lavoro di migliaia di studenti che si omologano e catalogano al sapere preconfezionato. Per anni ho chiesto ai miei "studenti", "ma tu lo sai chi era Giulio Cesare?" e la risposta è sempre la stessa, "SI". Basta, finito, SI. Ed io "ed allora? Era un imperatore? SI, Romano? SI ...." Insomma si risponde stile questionario, barrare la casella. Sono finiti i tempi in cui la mia prof.ssa di Storia e Filosofia mi faceva parlare per 20 minuti da solo, poi si girava, mi guardava e dopo un silenzioso minuto mi diceva ..... "e allora ?" Ed era quello il momento in cui dopo esserti liberato delle NOZIONI, dovevi iniziare a dimostrare il perchè di quelle informazioni. Cercate, scavate, arrivate in profondità e troverete le risposte a tutte le domande del mondo. Google è grande, ma le informazioni sono banali se non ci mettete del vostro. Spero di aver portato qualcosa alla vostra riflessione, e sono contento che per una volta si può parlare di "altro". Buon lavoro.
  15. @xCaesarAlbex: Fatti anche insegnare, visto che sei studente, che la critica anche se negativa è costruttiva e aiuta l'autore a migliorarsi, ciuccio che non sei altro!
  16. Perche il mio iphone non mi ha ancora preparato il caffe ?
  17. Beppe87
    bell'articolo!
  18. Nicolò Canal mod
    @Raffaele: ma perché non argomenti ciò che dici? perché limitarsi a giudizi senza una motivazione? @Deckard: appunto per questo sono riflessioni per chi non vuole fermarsi alle semplici notizie :) /n.
  19. @Nicolò PENSIATECI È ITALIANO??? Io direi più italiacano :) bravo l'hai cambiato :)
  20. Tartalepre
    Volenti o nolenti, poter avere internet in tasca ha rivoluzionato il mondo. L'Iphone è stato il primo vero strumento a portare internet nelle tasche delle persone. E' avvenuto un cambiamento epocale al quale difficilmente riusciremo a reagire in tempi brevi. La capacità di memorizzare è diventata molto meno importante della capacità di scremare i dati forniti da una ricerca su google. A cosa serve memorizzare quando si può avere in tasca l'intero sapere? L'uomo con lo strumento internet ha delle potenzialità molto superiori rispetto l'uomo vestito solo del suo sapere. Un punto fermo dell'istruzione è stato scardinato. Nessuno s'aspettava che una persona potesse portare la più grande biblioteca dell'umanità sempre con se. Bisognerebbe riconcepire tutto il sistema scolastico per sfruttare le nuove potenzialità. Quanto ci metteranno le scuole ad adeguarsi? Ad insegnare ai ragazzi a ricercare e scremare i dati ottenuti al posto d'insegnare loro qualche poesia da recitare a memoria? A fare dei compiti in classe con la possibilità d'usare internet ma con domande o problemi 10 volte più difficili. Il progresso tecnologico sta avanzando molto più velocemente della capacità della società di adeguarvisi... Problemi come l'internet divide sono diventati cruciali, quanto tempo ci vorrà perchè cambi la classe politica e arrivi una nuova classe cresciuta con i nuovi strumenti. Ci sono zone industriali non ancora coperte dall'adsl e dal 3g, Quanto ci metteranno gli amministratori locali e nazionali ad accorgersi che non è una situazione accettabile? L'Iphone ha dato il via ad una rivoluzione, Vedremo quanto tempo ci metterà la società per accorgersene e soprattutto per sfruttarne le potenzialità!
  21. Magari ce ne fossero più spesso di articoli così, purtroppo la maggior parte di voi ignoranti che leggeranno un libro si e no ogni 10 anni trova difficoltà a capire anche solamente due mezze frasi. Tornate a scuola caproni!!!!
  22. raffaele1982
    Bellissima riflessione! iPhoneItalia è anche questo, non solo notizie! Grandi ragazzi!
  23. le riflessioni sono condivisibili, ma sembra più un esercizio di stile fine a se stesso..Non ti rendi conto che non è un cenacolo letterario, dell'età media e di come si esprime l'80% degli utenti?
  24. Questo articolo e' uno spunto di riflessione interessante. Siamo talmente abituati a usare questo strumento per ogni cosa , impensabile fino a non molto tempo fa, che difficilmente ci si sofferma a pensare come questo stia cambiando le nostre percezioni, le nostre abitudini . Profondamente. Qualcuno ha detto : avere tutto e come non avere niente. Paradossalmente sapere tutto e' come non sapere niente ? Riusciamo ad assimilare tutto oppure ci scivola tutto addosso? Sono domande alle quali non e' facile dare una risposta. PS: questo blog e' frequentato da molta gente che ha il quoziente intellettivo di una capra. ( chiedo scusa alle capre)
  25. Tartalepre
    @Paola: C'è di tutto è di più, per fortuna è davvero facile scremare! Avere tutto, sapendone usare anche solo una piccola parte può far la differenza.
  26. Nicolò Canal mod
    @Mia: no in realtà non l'ho cambiato e l'ha fatto qualcun altro. "pensiateci" si può dire, è un congiuntivo esortativo se la mia memoria non mi tradisce, ad ogni modo è corretto. ;) però proprio per evitare commenti tipo il tuo - cioè quelli del professorino di turno che sbaglia pure -probabilmente è stato cambiato ;) /n.
  27. Nicolò Canal mod
    @Mia: anzi sai cosa? lo ricambio, "pensiateci" mi piace di più, è meno scontato. /n.
  28. Complimenti iphoneitalia ottima riflessione continuate così !!
  29. PARTECIPO anche via FB e Twitter.
  30. Antisemita
    Si articoli inutili
  31. Nicolò Canal mod
    @Antisemita: ma è davvero così difficile argomentare le critiche? /n.
  32. Antonio
    È sempre facile vanificare il lavoro degli altri, eh?
  33. xCaesarAlbex
    @Cometa: critica costruttiva e flatus voci sono due cose diverse...ma qui chiudo, inutile combattere per una causa persa.
  34. @ Tartalepre Non e' la scrematura il problema! Il punto e' la mancanza di quel percorso di impegno, di fatica, di tempo che da' il giusto valore alle cose. Il rischio e' l'appiattimento e la banalizzazione di quello che si ottiene troppo facilmente.
  35. Bella riflessione! In effetti anche il mondo dell'istruzione è cambiato: invece di cultura che crea un amalgama delle singole nozioni oggi si tende all'estrema settorializzazione con cumuli di singole nozioni separate. Meglio? Peggio? Non so ma certo ci permette vette di altissima specializzazione ma anche tendenza alla "cecità" in ciò che non è nostro settore di competenza. Prima si approfondiva oggi si surf sulla superficie coprendo però distanze (in termini di conoscenza) inimmaginabili prima di internet e dei motori di ricerca. Questo articolo ben sposa quanto A. Baricco sviluppa nel suo saggio "i barbari", in effetti senza alcun giudizio dispregiativo, l'iPhone che anch'io adoro è strumento principe per i nuovi barbari. Uso il termine barbari contestuizzandolo nel saggio che ho citato e tra essi ci metto anche me stesso
  36. Ferdinando De Vita
    @kikkokilo: ti ringrazio per il commento pensavo esattamente a quanto riporti tu. é una tendenza diffusa e apparentemente, a questo punto, inarginabile. La Cultura è l'ultima moneta che ci possiamo scambiare e apparentemente, a questo punto, siamo sempre meno. Volevo solo sollevare la questione, non scatenare un putiferio dei puristi del linguaggio. Convergiate tutti sul tema del post, proviateci.. Non è da me fare il radical chic, quindi la smetto! :)
  37. AleLecce
    Articolo scritto da una penna esperta, le riflessioni sono da me tutte condivise, anzi ne aggiungo una mia: per fortuna ho frequentato liceo ed università appena in tempo per salvarmi dall'esplosione di internet - potenzialmente dannosa- per chi ha una cultura in formazione. Chi come me è nato nei primi(sismi) anni '80 può ricordare ancora le ricerche in biblioteca comunale, gli incontri di studio pomeridiani con i compagni di classe e le versioni di latino e greco faticosamente tradotte con il "Castiglioni-Mariotti" ed il "terribile Rocci".
  38. wificar
    na stronzata rimane indietro chi non ha soldi, ma non perche lo vuole .
  39. @AleLecce: Quoto!
  40. che bella parola "introiettare" :D
  41. kikkokilo
    @Ferdinando De Vita: Non ti preoccupare delle "reazioni" che hai scatenato, l'importante è esprimersi e non necessariamente raccogliere proseliti. Anzi ti esorto a provare una strada parallela ai soliti discorsi su cui magari incrociare passione-pensiero sulla quale raccogliere opinioni e intuizioni. Ogni tanto fa anche bene pensare..... Buon Lavoro e sempre grazie per quello che fate per noi.
  42. io rimango coerente con quello che ho sempre detto su questi "articoli": SONO TUTTI UGUALI. Cambia l'autore, ma dite sempre le stesse cose. L'iphone e la tecnologia ti cambia la vita... ecc. ecc. Bah... quoto tutte le lamentele!!!
  43. Nicolò Canal mod
    @yo: evidentemente hai letto solo le prime 5 righe di questo articolo, oppure non sei riuscito a coglierne il senso. è una riflessione decisamente più profonda della tua banalizzazione. /n.
  44. f-iPhone
    Ragazzi...il fatto che il nostro amatissimo iPhone, senza un piano dato (ergo la possibilità di collegarsi ad internet) sia poco più che un fermacarte Hi tech ed estremamente fashion ha effettivamente cambiato parte della nostra quotidianità. Sono stato sempre uno smartphone fan ma fino al vecchio htc diamond internet mobile serviva, al massimo, per le mail e qualche minuto di chat su msn. Ora, invece, il mondo intero è in tasca, in tempo reale e senza limiti di sorta. L'unico limite è la nostra voglia di andare oltre la shot-info ed approfondire. Ma ciò non togle che ad Apple si debba riconoscere il grande merito di averci semplificato la vita. Io, senza iPhone, avrei difficoltà a lavorare. Ho un'agenzia di comunicazione ed il solo fatto di poter inserire post, gestire social network, inviare preventivi, monitorare spedizioni, calendarizzare scadenze etc etc etc con l'uso di una sola mano ed ovunque io sia, vi assicuro, non è poco!
  45. GiorgioR
    L'articolo l'ho trovato, sebbene retorico, molto interessante per i suoi spunti di riflessione. Non capisco perché abbia provocato questo putiferio di commenti... anzi, così faccio il retorico anche io, lo so! Ha comunicato qualcosa... un articolo "vuoto" sarebbe passato inosservato...
  46. Il livello culturale medio di questo blog scende spaventosamente ogni giorno che passa...c'é un'ignoranza che serpeggia,che fa paura...mag,sará il riflesso del livello sociale medio che ci vede partecipi con queste ultime generazioni... Bah! In ogni caso,articolo importante e che fa senza dubbio riflettere. Ovvio che chi nn può permettersi di apprezzare o perlomeno di leggere certe argomentazioni,poi scada in banali, sterili e futili considerazioni...! No problem,della bontà e veridicità di certi temi ne siamo tutti ben o male convinti! Buono spunto e buona riflessione!... Ce ne fossero di più di articoli così,magari il livello qualitativo degli argomenti e soprattutto dei partecipanti a questo blog salirebbe...mah, si sa mai... Ciauz
  47. noto sempre che i commenti idioti su questo blog non mancano mai....sin dal primo giorno che lo frequento... ma smentitevi ogni tanto se ne siete capaci..!
  48. tonijuve
    Ma che te sei bevuto?
  49. Benedetto Sia
    Caro Ferdinando, apprezzo molto il tuo invito alla riflessione, su un blog di natura tecnicistica. Forse gli smanettoni storceranno il naso, ma ogni tanto sarebbe bene fermarsi a riflettere. Concordo sul fatto che l'essere umano valuta e pesa di più ciò per cui ha dovuto lavorare e lottare. Vale per il cibo (e il suo sapore che spesso non apprezziamo), per gli affetti (pensiamo all'amicizia al tempo di Facebook). Vale per la cultura: tanto più è accessibile tanto più rischia di essere svalutata a bene di consumo. Una volta, a proposito della facilità contemporanea di utilizzo dei mezzi e delle tecnologie della comunicazione, qualcuno disse: "l'intelligente sarà un super-intelligente, l'idiota un super-idiota". Nei secoli scorsi la regola valeva per la facilità di accesso alle armi. Quindi, ritornando all'accessibilità della cultura, le regole umane e storiche non cambiano: con un iPhone, avremo solo super-intelligenti e super-idioti. Speriamo si equivalgano. Ad oggi (vedi la situazione della nazione) il bilancio è a favore dei secondi...ma passerà...
  50. Francesco Pgl
    Evidentemente l'articolo è troppo di classe per la maggior parte dei ragazzini viziati che frequentano questo ottimo forum. Peggio per loro. Io, invece, mi complimento con l'autore per le profonde riflessioni.

Nuovi sfondi per iPhone

Con iPhoneItalia+ ogni settimana un nuovo sfondo esclusivo. E tanti altri già pronti da scaricare, alcuni gratis per tutti.

Scopri gli sfondi
Ultime offerte del giorno Vedi tutte